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Il corpo senza vita di una donna di 50 anni è stato ritrovato in una zona abbandonata, nel degrado di un palazzo in disuso in una zona della città nota per essere ritrovo di senzatetto e spesso tossicodipendenti. Si tratta di una senza fissa dimora. Il cadavere è stato scoperto lo scorso 13 dicembre a Busto Arsizio in provincia di Varese. La notizia era stata tenuta sotto stretto riserbo da parte degli investigatori che da quel giorno hanno iniziato le indagini per tentare di fare luce sull'accaduto.

Le prime risposte sono giunte dall'autopsia effettuata sul corpo della vittima, che ha evidenziato delle ferite che potrebbero essere compatibili con un'aggressione: la donna potrebbe essere stata picchiata e lasciata in fin di vita tra l'immondizia e i ferri arrugginiti di vicolo Landriani. Nel mirino degli inquirenti c'è il presunto compagno della vittima, un uomo che la 50enne frequentava da diverso tempo stando a quando riferito da alcune persone che conoscevano la donna. Dell'uomo però non vi sarebbe traccia al momento e l'accusa nei suoi confronti non è stata ancora formalizzata: nella ricostruzione effettuata dagli inquirenti infatti nell'indagine aperta dalla Procura.

"Dalle indagini fino ad ora espletate dalla squadra mobile di Varese e dal commissariato di polizia di Busto Arsizio, è emerso che la donna è stata verosimilmente vittima di omicidio maturato all'interno della comunità di soggetti senza fissa dimora e dediti al consumo smodato di alcool e sostanze stupefacenti", si legge in una nota diffusa dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio.

Intanto si indaga anche sul passato della vittima, una donna di 50 anni senza fissa dimora che in quella zona trovava rifugio per la notte così come tanti altri senzatetto della città. Purtroppo il palazzo oggetto del ritrovamento è una struttura abbandonata da anni, parzialmente ristrutturato: a causa della presenza di ratti e rifiuti è stato oggetto di lamentele da parte dei residenti.