Don Samuele Marelli a processo per abusi su 4 minorenni, respinto il patteggiamento a 2 anni: “Troppo poco”

Il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Monza ha respinto la proposta di patteggiamento a 2 anni di reclusione, con la sospensione condizionale, avanzata dalla difesa di don Samuele Marelli. Il sacerdote, ex responsabile della Fondazione Oratori milanesi e poi vicario della comunità religiosa Giovanni Paolo II a Seregno (in provincia di Monza e della Brianza), è accusato di violenza sessuale ai danni di quattro giovani, all'epoca dei fatti minorenni, che frequentavano la parrocchia. Secondo il gup Marco Formentin, la pena proposta non sarebbe adeguata alle accuse contestate e ha rinviato il procedimento a giugno davanti a un altro giudice. In quell'udienza, Marelli potrà chiedere di essere processato con rito abbreviato.
Stando a quanto ricostruito nelle indagini coordinate dalla pm Francesca Gentilini, Marelli si sarebbe reso responsabile di violenza sessuale e atti sessuali con minori tra il 2020 e il 2023. Il sacerdote avrebbe sfruttato il proprio ruolo di guida spirituale a Seregno abusando di quattro giovani che frequentavano la parrocchia. Gli abusi si sarebbero consumati anche nell'abitazione di Marelli e in alcuni momenti durante le vacanze di gruppo. Durante l'interrogatorio con la pm, il sacerdote aveva negato gli abusi dicendo solo di "aver sbagliato a lasciare liberi i ragazzi sul tema della nudità".
Marelli era stato sospeso dal servizio pastorale a inizio 2024. Un anno dopo, è stato condannato dal Tribunale ecclesiastico a non risiedere nel territorio dell'Arcidiocesi di Milano ed esercitare il ministero di sacerdote per 5 anni. Gli è stato proibito anche di cercare contatti volontari con minori, se non alla presenza di un accompagnatore maggiorenne, ed è stata disposta la privazione per 10 anni della facoltà di confessare e di svolgere attività di direzione spirituale.
Ora si è aperto il processo nel Tribunale ordinario, con tre delle presunte vittime che si sono costituite parti civili, assistiti dalle avvocate Cristina Ricci e Diletta Denova. Come riportato dal Corriere della Sera, il gup Marco Formentin di Monza si è pronunciato contro la richiesta di patteggiamento a 2 anni di reclusione, con la sospensione condizionale, ritenendola non adeguata alle accuse. Dopo aver pronunciato la propria incompatibilità, il giudice ha rinviato il procedimento a giugno davanti a un altro collega. La difesa di Marelli aveva chiesto anche la riqualificazione dei reati, per certe accuse, da violenza sessuale ad atti sessuali con minori, e per altre contestazioni con il riconoscimento dell’attenuante della lieve entità.