2 Maggio 2021
11:15

Dieci lavoratori del museo delle culture di Milano senza contratto, presidio davanti al Mudec

Protesta davanti al Mudec, il Museo delle culture di Milano. Dieci lavoratori del bookshop, rimasti senza contratto per via di un cambio di appalto, hanno manifestato in occasione del Primo maggio per chiedere di riavere il lavoro, “ma non a chiamata”. La Filcams Cgil: “È vergognoso che a Milano la cultura e il lavoro ripartano nel segno della precarietà a discapito di esperienza e professionalità”.
A cura di Francesco Loiacono
Il presidio dei lavoratori davanti al Mudec (Foto Filcams Cgil)
Il presidio dei lavoratori davanti al Mudec (Foto Filcams Cgil)

È stato un Primo maggio non di festa, ma di protesta per dieci lavoratori del Museo delle culture di Milano, il Mudec. Nella mattinata di ieri davanti al museo, aperto al pubblico in via straordinaria anche in occasione del Primo maggio, è stato organizzato un presidio da parte della Filcams – Cgil per protestare contro il "licenziamento" di dieci lavoratori che erano impiegati presso il bookshop della struttura. I lavoratori, nove donne e un uomo, avevano un contratto che a causa di un cambio nell'appalto dei servizi del bookshop non è stato rinnovato. Al loro posto sono subentrati altri dieci lavoratori, ai quali l'azienda che ha rilevato i servizi ha offerto un altro contratto, in questo caso a chiamata, per tutelarsi in vista di possibili nuove chiusure per via della pandemia.

Bonini (Cgil Milano): Chiedo intervento del Comune

Il presidio dei lavoratori davanti al Mudec (Foto Filcams Cgil)
Il presidio dei lavoratori davanti al Mudec (Foto Filcams Cgil)

"È questo che vogliamo nella nostra città? – si è chiesto Massimo Bonini, segretario della Camera del lavoro di Milano – Chiedo un intervento politico del Comune di Milano. Forte. Deciso. Se questa è la la ripartenza l’inizio è pessimo. Il futuro sostenibile parte dalla qualità del lavoro". In una nota la Filcams ha chiamato in causa, oltre a Palazzo Marino, anche l'azienda committente del servizio bookshop, il gruppo Sole 24Ore: "È vergognoso che a Milano la cultura e il lavoro ripartano nel segno della precarietà a discapito di esperienza e professionalità. Lo diciamo a tutte le parti in causa, sia all'azienda subentrata ma anche al committente Il Sole 24 Ore e al Comune di Milano: non potete disinteressarvi al problema! Questa è solo la prima mobilitazione, perché non ci fermeremo fino a quando le lavoratrici e i lavoratori non riavranno quelli che gli spetta, ovvero il loro lavoro!". La Cgil Milano, in occasione delle celebrazioni del Primo maggio, ha fatto sapere che nel solo 2020 in tutta la Città metropolitana di Milano sono state centomila le persone che hanno perso il lavoro.

In 4mila al presidio no vax di Kennedy a Milano: tra la folla anche il nipote di Letizia Moratti
In 4mila al presidio no vax di Kennedy a Milano: tra la folla anche il nipote di Letizia Moratti
Ancora una manifestazione no green pass a Milano: previsto un presidio all'Arco della Pace
Ancora una manifestazione no green pass a Milano: previsto un presidio all'Arco della Pace
Figlio 12enne contro papà no vax: "Dice cose insensate". E il tribunale dà ragione al bimbo
Figlio 12enne contro papà no vax: "Dice cose insensate". E il tribunale dà ragione al bimbo
La strategia dei no green pass per entrare in piazza Duomo a Milano nonostante il divieto
La strategia dei no green pass per entrare in piazza Duomo a Milano nonostante il divieto
La ventesima manifestazione dei no green pass a Milano è stata un flop
La ventesima manifestazione dei no green pass a Milano è stata un flop
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni