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Davvero un euro solo potrebbe far saltare la M5 fino a Monza? Il caso che agita il Comune di Milano

Calcolando i vari finanziamenti previsti per il prolungamento della metro M5 da Milano a Monza con i dati pubblicati dal Comune mancherebbe 1 euro. Il caso è stato sollevato dall’associazione HQ Monza. L’assessora Arianna Censi ha spiegato a Fanpage.it come stanno le cose.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto da LaPresse
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Ormai da diverse ore sta rimbalzando tra le varie testate e sui social la notizia secondo la quale a bloccare il prolungamento della linea lilla M5 della metropolitana di Milano fino a Monza sia la mancanza di 1 euro ai finanziamenti necessari per i lavori. Un "granello di sabbia", rispetto al Sahara di quasi 2 miliardi di euro di spesa complessiva stimata, che secondo HQ Monza "può davvero costituire un ostacolo alla chiusura dell'iter e al lancio della gara d'appalto".

L'associazione, arrivata al suo 30esimo anno di vita, nel 2015 si era impegnata con una raccolta firme per promuovere il prolungamento della metropolitana fino a Monza e ora teme che per colpa di una cifra irrisoria il progetto possa andare incontro a ritardi anche significativi. "Dateci l’Iban e provvederemo noi a fare una donazione dell’euro che manca", ha dichiarato Mauro Buffa, uno dei responsabili. Intervistata da Fanpage.it, Arianna Censi ha definito questa vicenda come "semplicemente ridicola". L'assessora alla Mobilità del Comune di Milano ha spiegato: "Stiamo parlando di un'opera pubblica dalla complessità incredibile per la quale ancora non è possibile valutare i costi nell'ordine di 100mila euro. Non capisco come sia possibile poter ragionare su un presunto errore di un singolo euro. Fosse davvero questo il problema, metto io quello che ho in tasca e lo risolviamo subito".

I costi per il prolungamento di M5

Nei mesi scorsi è stata validata la progettazione definitiva dell'opera che prevede un quadro economico pari a 1 miliardo 884 milioni e 990mila euro. Il progetto consiste nel prolungare l'attuale linea lilla M5 della metropolitana di Milano con altri circa 13 chilometri di percorso e 11 nuove stazioni, superando così Bignami e arrivando fin dentro la città di Monza.

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Come riportato dal sito del Comune di Milano, al momento sono disponibili 1.298.496.373 euro di finanziamenti. Di questi, 933 milioni e 496mila euro arrivano da fondi statali, mentre 45 milioni sono a carico dei Comuni di Monza, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, 37 milioni del Comune di Milano e 283 milioni di Regione Lombardia.

Per i restanti 586 milioni circa di extracosti, il Comune di Milano ha chiesto di dirottare su M5 le risorse previste per il prolungamento della M4 fino a Segrate (406.353.433 euro) e parte dei finanziamenti originariamente previsti per l’ampliamento del deposito Gallaratese dei treni della M1 (70.140.193 euro). Cifre alle quali andranno sommati i 10 milioni stanziati lo scorso novembre da Regione Lombardia. Infine, gli ultimi 100 milioni dovranno arrivare dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La somma complessiva arriverebbe, così, a 1.884.989.999 euro e a mancare alla copertura integrale dell’investimento sarebbe proprio 1 euro.

La polemica sull'euro mancante

Come spiegato da HQ Monza, quelli pubblicati a dicembre "sono dati ufficiali e poiché manca ancora l'ok dal ministero delle Finanze per far sì che quello delle Infrastrutture emetta il decreto finale, ci siamo chiesti se il problema non sia proprio l'euro mancante". Mauro Buffa, uno dei responsabili dell'associazione, ha spiegato a Fanpage.it: "È vero che potrebbe far ridere, ma dal punto di vista dei conti pubblici appare come se non ci siano tutti i soldi necessari. Sappiamo che a volte i progetti si inceppano per stupidaggini come questa". La soluzione proposta da HQ Monza è semplice: "Può essersi trattato di un errore materiale sulle cifre, però proprio per evitare che si blocchi tutto abbiamo detto: ‘Dateci un Iban e l'euro ce lo mettiamo noi'".

Una risposta istituzionale sulla questione è arrivata da Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano. "Ho ben presente la complessità dell'investimento, gli enormi lavori di progettazione e poi quello che sarà l'affidamento dei lavori. Ad oggi non riusciamo a valutare ancora i costi nell'ordine di 100mila euro, non capisco come si possa immaginare che la mancanza di un singolo euro possa far pensare che si blocchi tutto". In quel caso, anche da parte di Censi la soluzione proposta è semplice: "Fosse veramente questo il problema, metto io l'euro che ho in tasca e abbiamo risolto". L'assessora ha, poi, voluto sottolineare quello che potrebbe essere concretamente un problema per la mobilità nelle città italiane: "Se proprio dobbiamo parlare di mobilità, facciamolo per chiedere un grande investimento sul trasporto pubblico locale".

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