Prosegue lo scontro a distanza tra la Regione Lombardia e il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina in merito alla decisione della prima di procedere con la didattica a distanza per le classi delle scuole superiori al fine di ridurre la pressione sul trasporto pubblico locale. Nella giornata di oggi, 22 ottobre, la ministra Azzolina ha scritto al presidente della Lombardia Attilio Fontana sostenendo che "in una fase così complessa per la Nazione, desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti e delle nostre studentesse".

La risposta di Fontana: Qui situazione critica, ministra può impugnare provvedimenti

A stretto giro è arrivata poi la replica del governatore lombardo che ha sottolineato come "visti e considerati i dati relativi alla curva epidemiologica della Lombardia, correlati alla situazione del sistema del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento ai giovani che frequentano le scuole secondarie, ribadiamo essere necessarie decisioni stringenti". Fontana invita quindi la ministra ad impugnare i provvedimenti della Lombardia qualora non li ritenesse idonei. Infine, il presidente della Regione ha concluso dicendo che "è giusto sottolineare che da mesi Regione Lombardia ha posto al centro dell’attenzione del Governo quanto grandi siano le difficoltà nel settore trasporto pubblico. Istanze che erano rimaste e continuano a rimanere inascoltate". Già nella giornata di oggi anche il sindaco di Milano Sala aveva espresso dubbi in merito alla didattica a distanza adottata dalla Regione nell'ultima ordinanza.