Da oggi, giovedì 1 ottobre, la compagnia aerea Alitalia non vola più dall'aeroporto di Milano Malpensa. Una decisione che fa rumore: da quando l'aeroporto varesino è stato inaugurato nel 1948, infatti, la compagnia di bandiera italiana aveva sempre volato da e per Malpensa. Le ragioni della scelta di Alitalia risiederebbero nel ritardo della riapertura delle rotte intercontinentali che collegano lo scalo varesino a Tokyo e New York. Da Malpensa, la compagnia aerea italiana collegava il capoluogo lombardo a Roma, tratta che ora verrà definitivamente cancellata.

Mezzo migliaio di dipendenti a rischio licenziamento

La decisione, oltre a portare a diversi disagi per i passeggeri che intendevano raggiungere la Capitale in aereo, potrebbe condurre a un licenziamento di massa. Questo, almeno, quanto sostenuto dai lavoratori della Airport Handling, la società che al 30 per cento gestisce i servizi aeroportuali di terra a Linate e Malpensa. In una nota, i dipendenti avevano scritto che "da marzo scorso siamo in cassa integrazione, ma se entro marzo 2021 non si troverà una soluzione, ci sarà il primo licenziamento collettivo". Poi, avevano continuato dicendo che "questo sacrosanto rilancio della nostra compagnia di bandiera però, per quanto riguarda il nostro scalo cittadino di Milano, andrà a scapito della nostra azienda, Airport Handling".

Il piano dell'assessorato all'Ambiente e clima della Lombardia

Intanto, l'assessorato all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia ha inviato al ministero dell'Ambiente il proprio parare sulla procedura di VIA nazionale (Valutazione di Impatto ambientale) in merito al Piano di sviluppo aeroportuale Malpensa 2035. Gli assessori Raffaele Cattaneo e al Territorio e Pietro Foroni hanno dichiarato che "questo documento rappresenta una sintesi di tutti gli elementi e le osservazioni espresse dagli Enti coinvolti nel Piano di sviluppo dell'aeroporto di Malpensa ma per poter esprimere un parere più completo necessitiamo di ulteriori integrazioni e approfondimenti, che il parere della Regione chiede vengano forniti dal proponente Sea. Questo in considerazione delle analisi tecniche fatte da Regione Lombardia, ma anche del confronto avviato con il territorio, che proseguirà anche nelle prossime settimane con il coinvolgimento di Sea". Nel documento i punti toccati sono la necessità di una Valutazione Ambientale Strategica (VAS); la verifica dell'attuazione delle misure di mitigazione a cui è stato subordinato lo sviluppo dell'aeroporto; la coerenza con la Pianificazione del parco del Ticino. Poi, la realizzazione di uffici, alberghi, tutte all'interno del sedime aeroportuale.