Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Ancora un giallo torna a riempire le calde giornate dell'estate cremasca: sabato sera il cadavere di una donna è stato ritrovato all'interno di una fabbrica abbandonata in una zona periferica della città. La vittima è una 55enne senzatetto, originaria di Brescia, la cui morte inizialmente era stata ricondotta a un gesto estremo: col passare delle ore però si fa sempre più concreta la possibilità che il decesso della donna possa in realtà nascondere altro. Gli inquirenti hanno infatti trovato poco distante dal cadavere della vittima un coltello sul quale sarebbero presenti alcune tracce di sangue.

Il cadavere scoperto da un clochard

Le indagini sono state affidati al Commissariato di Polizia di Crema, coordinate dalla Questura e con il supporto della Procura che ha già disposto l'autopsia: l'esame autoptico sul corpo della vittima verrà effettuato quest'oggi e l'esito sarà fondamentale per chiarire le cause del decesso. Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti il cadavere della vittima è stato ritrovato da un clochard negli spazi dell'ex ferriera di Crema, nella zona industriale della città da sempre rifugio di tanti senzatetto: l'uomo ha raccontato che la donna viveva da tempo in quella fabbrica abbandonata. Con un passato difficile alle spalle, la 55enne di Orzinuovi era piuttosto conosciuta nella zona: non aveva una casa né un lavoro e per questo si riparava in particolare nei freddi inverni in spazi come questo dal quale non temeva di essere mandata via.

Oggi l'autopsia sul corpo della donna

Le iniziali ipotesi circa un malore o un gesto suicida si scontrano con il rinvenimento sul luogo del ritrovamento del corpo di un coltello sporco di sangue: a chi apparteneva? C'era qualcun altro in quella fabbrica? O la donna lo ha utilizzato per togliersi la vita? In questo senso l'autopsia che si terrà a Pavia potrà dare alcune tra le risposte che mancano agli inquirenti per chiudere l'ennesimo giallo che ha come sfondo la città di Crema.