In Lombardia sono stati registrati 1.876 nuovi casi di Coronavirus su 38.593 tamponi effettuati. È quanto emerge dal consueto bollettino di mercoledì 20 gennaio diramato dal ministero della Salute. Aumentano i contagi rispetto a martedì, quando erano stati registrati 930 casi a fronte di 24.129 tamponi complessivi (nel computo sono calcolati da alcuni giorni anche i test rapidi antigenici, oltre ai tamponi molecolari). In totale dall'inizio della pandemia in Lombardia sono stati eseguiti 5.272.645 tamponi. Aumenta rispetto a ieri il dato giornaliero sui decessi: sono stati segnalati 66 morti nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 45), per un totale dall'inizio della pandemia di oltre 26mila decessi ufficiali nella sola Lombardia, per la precisione 26.405.

I ricoverati negli ospedali della Lombardia

Sul fronte dei ricoveri negli ospedali e nelle terapie intensive della Lombardia, nelle ultime ore il bilancio dei ricoveri in ospedale è aumentato di 31 unità, portando il totale a 3.650 (ieri erano 3.553). Aumentano invece i ricoveri nei reparti di terapia intensiva: sono 3 in più (ieri il saldo era stato di 24 pazienti in meno) per un totale di 428 persone ricoverate. Continua a crescere il numero dei guariti/dimessi, ora arrivato a 438.058 sono 1.573 le persone che sono riuscite a superare la malattia nelle ultime 24 ore.

La situazione nelle province Lombarde

Per quanto riguarda le province lombarde, sono 434 i nuovi casi di positivi al Coronavirus in provincia di Milano. Sono 113 i nuovi positivi nella provincia di Monza e Brianza, 199 in quella di Varese, 373 in provincia di Brescia, 175 in quella di Como e 99 in provincia di Pavia. La provincia di Bergamo ha registrato 80 nuovi contagi, mentre sono 16 quelli a Lecco e 41 i nuovi contagi nella provincia di Lodi. I contagi registrati in provincia di Cremona sono invece 71, 55 quelli in provincia di Sondrio. Infine, sono 145 i casi in provincia di Mantova.

Speranza: Lombardia zona rossa fino al 31 gennaio, salvo decisione del Tar

Intanto la Lombardia affronta oggi il quarto giorno in zona rossa da quando, domenica scorsa, è entrata in vigore l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Oggi è stato lo stesso ministro a chiarire che la Lombardia resterà "rossa" fino al 31 gennaio, smentendo le voci su possibili accordi per uscire prima dalla fascia di rischio più alto. Per una fine anticipata delle massime restrizioni, auspicata dal governatore Fontana ma che potrebbe essere deleteria in vista di un’eventuale terza ondata di contagi, resta quindi al momento solo una possibilità, legata all’esito del ricorso che la Regione ha presentato al Tar del Lazio contro l’ultimo Dpcm del governo.