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Cosa sta succedendo tra Letizia Moratti e Attilio Fontana?

L’auto candidatura alle prossime elezioni regionali da parte di Letizia Moratti ha scatenato un terremoto politico nel centrodestra. E fatto calare il gelo con il governatore lombardo Attilio Fontana.
A cura di Francesca Del Boca
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Davanti alle telecamere e ai taccuini dei giornalisti i due minimizzano, con il fairplay che ben si addice a due politici di lungo corso come loro. Ma il sospetto che tra il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la sua vice Letizia Moratti sia calato il gelo è forte. La motivazione? Lo scranno di prossimo candidato del centrodestra alle elezioni regionali del 2023.

Il terremoto Moratti

Ad accendere la miccia l'iniziativa spontanea di Letizia Moratti, che venerdì scorso si butta e dal nulla si offre come prossima candidata della coalizione di destra: "Da tempo ho dato la mia disponibilità alla coalizione, aspetto un segnale concreto da parte del centrodestra", dice durante una trasmissione su Radio Lombardia.

Un sasso nello stagno, evidentemente inaspettato, dopo mesi e mesi di immobilismo da parte della compagine sulla campagna elettorale che li attende in Regione. Settimane in cui ha echeggiato sempre la solita domanda, fino allo sfinimento: ricandidare Fontana, sì o no? Domanda senza risposta: il diretto interessato ha sempre fatto melina, e risposto tergiversando a chi gli domandava del proprio futuro politico. Anche dopo il proscioglimento dal Caso camici, il silenzio.

Ma, guarda caso, dopo le parole dell'assessora al Welfare decide finalmente di esporsi: "Voglio portare avanti il lavoro iniziato in questi cinque anni, per cui continueremo nei prossimi cinque". E assicura subito dopo: "Ero già pronto da tempo e avevo dato la mia disponibilità". Come ad allontanare ogni dubbio sul curioso tempismo di queste dichiarazioni, e svincolarle dalla precedente uscita della collega.

La tensione tra Moratti e Fontana

Tentativo piuttosto maldestro: la tensione tra i due è evidente. Lui, nel suo annuncio trionfale di ricandidatura, sottolinea più volte di essere il candidato perfetto, appoggiato da chiunque: "Anche gli alleati mi sostengono". E fa nomi e cognomi. "Sia la Meloni sia la Santanchè sia Berlusconi, tutti quanti avevano già ribadito il loro sostegno a me". Una stilettata alla sua vice che, con la sua ultima dichiarazione, ha evidentemente tutta l'intenzione di fargli le scarpe. Ma lui, apparentemente, non fa una piega. E finge di cadere dal pero: "Le parole di Letizia Moratti? Mi hanno un po' sorpreso", commenta distratto, e poi cambia immediatamente argomento.

Dal canto suo, Letizia Moratti incassa. "Ho solo voluto fare chiarezza rispetto alla mia collocazione politica, mi sono sentita in dovere di chiarire che io faccio parte del centrodestra e che sono disponibile". E conclude con un minaccioso: "Non mi sento messa da parte". Insomma, la partita è ancora aperta. Del resto è difficile mettere Letizia Moratti in un angolo. È stata presidentessa della Rai, ministra dell’Istruzione, sindaca di Milano, persino candidata al Quirinale. Non certo un nome che può essere lasciato da parte come se niente fosse.

L'intervento di Matteo Salvini

Oggi è vice governatrice della Lombardia, arrivata in soccorso ad Attilio Fontana nel momento in cui la Regione era sferzata da polemiche di ogni genere – dalla gestione della crisi pandemica alle inchieste giudiziarie. Che voglia, politicamente, passare adesso all'incasso? Intanto si è scomodato pure un big come Matteo Salvini, che ha fatto quadrato intorno a Fontana ("il candidato naturale") e ha convocato in tempo record Letizia Moratti, probabilmente per cercare di dissuaderla dai suoi propositi. Chissà se ci sarà riuscito.

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