Cosa sta succedendo alla Hoepli di Milano: la liquidazione e i suoi 90 dipendenti a rischio cassa integrazione

Gli 89 dipendenti della casa editrice Hoepli di Milano sono a rischio cassa integrazione. È di questi giorni infatti la notizia della profonda crisi – dovuta a tensioni tra i proprietari, secondo quanto si apprende – che sta attraversando l'azienda e che la sta portando dritta verso la liquidazione.
Come riportato dal Corriere della Sera, Hoepli avrebbe già attivato trattative, ora in corso, con un fondo internazionale per la cessione della casa editrice, in particolare il catalogo scolastico che detiene una quota di mercato del 5 per cento. Stando sempre alle prime informazioni diffuse, Mondadori e Feltrinelli avevano fatto passi per acquistare l'azienda senza però concludere.
Una notizia che subito è saltata all'attenzione non solo per i quasi 90 dipendenti che ora si ritrovano a dover affrontare un periodo di incertezze e crisi lavorativa, ma anche perché la casa editrice Hoepli ha rappresentato e rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nel panorama culturale milanese e non.
A compromettere le sorti dell'azienda, come detto, sarebbero alcuni grandi tensioni interne alla famiglia Hoepli. Ulrico Carlo Hoepli e i suoi tre figli detengono il 75 per cento delle quote, il restante 25 per cento è in mano ai fratelli Nava. Entro la fine di febbraio, l'assemblea straordinaria degli azionisti potrebbe deliberare ufficialmente la liquidazione volontaria della società. Una decisione che sancirebbe di fatto la fine della gestione ordinaria e l'inizio di uno smembramento degli asset aziendali. Il giorno X è il 25 febbraio.
Intanto, in attesa di avere maggiori informazioni volte a chiarire lo scenario, a tutela dei lavoratori si sarebbero attivati anche tutti i sindacati di base: Uil, Cgil e Cisl.