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Covid 19
29 Novembre 2021
16:35

Cosa serve per arrivare alle 100mila vaccinazioni al giorno annunciate da Bertolaso in Lombardia

Le linee attuali per le vaccinazioni in Lombardia permettono di arrivare a 70mila somministrazioni al giorno. Alle quali si possono aggiungere quelle dei medici di base a domicilio e delle farmacie, cosa manca per raggiungere le 100mila al giorno annunciate da Bertolaso?
A cura di Simona Buscaglia
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Oggi il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia, Guido Bertolaso, ha annunciato che "alla fine di questa settimana dovremmo riuscire ad arrivare all'obiettivo di centomila somministrazioni di dosi di vaccino giornaliere". Il meccanismo è collaudato, fanno sapere dalla direzione generale welfare, basterebbe "andare nei luoghi già attrezzati ed è questione di un giorno perché non è la prima volta, le strutture ci sono, non bisogna ricrearle da zero, bisogna solo montare il tutto e mettere il personale". Sul nodo dei medici e degli infermieri e il loro delicato equilibrio vale lo stesso discorso dei posti letto: più personale nei centri vaccinali significa averne meno negli ospedali nei reparti ordinari, bloccando delle degenze e delle operazioni o dei controlli per i malati cronici, che potrebbero peggiorare il loro stato di salute.

Si aggiungeranno spazi: torneranno i palazzetti? In alcuni casi ci sono già proteste

Sulla dichiarazione di Bertolaso e sulle 100mila dosi di vaccino anti-Covid al giorno entro sabato, dalla direzione Welfare assicurano che l'hub del Palazzo delle scintille "adesso ne fa due o tre mila ma è arrivata a 13mila in un giorno, si possono aumentare le linee" e che "con l'attivazione di tutte le linee si arriva sulle 70mila" negli hub. Mancano all'appello ancora 30mila dosi, che non possono essere, a bocce ferme, colmate solo dalle vaccinazioni domiciliari dei medici di medicina generale (che ne hanno fatte insieme alle Asst con i loro pazienti cronici già in carico oltre 5500), o dalle farmacie aderenti alla campagna vaccinale, che ne realizzano circa mille al giorno. Forse si tornerà ad usare alcuni palazzetti anche se qui al momento ci si scontra a volte con le proteste di chi magari al loro interno ha organizzato tornei sportivi di basket, ad esempio, o una stagione di allenamenti, così come altre manifestazioni. È ad esempio il caso del Palantonietti di Iseo, dove si allena il Basket Iseo oltre agli alunni della scuola che utilizzano la palestra per le lezioni di educazione fisica. Rimane comunque il nodo del personale addetto alla vaccinazione: anche se sono stati mobilitati gli specializzandi, a settembre, quando cioè non era ancora partita la campagna per la terza dose (avviata il 4 ottobre), le risorse erano state messe sulle cure ordinarie non Covid. Spostarle nuovamente vorrebbe dire lasciare più scoperta quella parte di malati cronici che era stata più trascurata con la concentrazione di quasi tutte le forze sul contrasto al Covid.

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