Mattia Maestri, la moglie Valentina e la loro figlia (Facebook)
in foto: Mattia Maestri, la moglie Valentina e la loro figlia (Facebook)

Una foto con la famiglia per ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicini. Il volto di Mattia Maestri, 38enne di Codogno che è stato il primo paziente affetto dal Coronavirus in Italia, è apparso assieme a quello della moglie Valentina e della figlia, nata poco dopo la fine del suo calvario, nella vetrina dell'erboristeria che la moglie e la suocera di Mattia gestiscono a Casalpusterlengo, in provincia di Lodi. Oltre alla foto, che ritrae la coppia sorridente con la loro figlioletta, sulla vetrina è apparsa anche una "dedica" speciale: "Quest'anno più che mai ‘viva l'Italia' siamo noi, noi che abbiamo avuto la forza di ripartire. Viva l'Italia siete voi, clienti e amici che ci siete stati vicini in questi mesi.. A voi va il nostro sentito grazie e… "viva Casale!".

Oggi a Casalpusterlengo saranno ricordate le vittime del Covid-19

L'iniziativa della famiglia Maestri rientra nell'ambito di un concorso per la miglior vetrina indetto per la festa patronale di Casalpusterlengo, dedicata a San Bartolomeo e che si sta svolgendo in questi giorni (anche se in forma ridotta per via delle restrizioni dovute al Covid) nella cittadina del Lodigiano tra le più colpite dalla pandemia. Sono state 150 le vittime del Coronavirus a Casalpusterlengo: alle 21 di oggi, lunedì 31 agosto, nella parrocchia principale di piazza del Popolo si terrà la Messa solenne alla presenza del vescovo durante la quale verranno ricordate.

Mattia, dal ricovero alla nascita della figlia

Mattia Maestri è stato il primo paziente con Coronavirus diagnosticato in Lombardia nella notte tra il 20 e il 21 febbraio, il primo caso "autoctono" di Covid-19 in Italia se si esclude la coppia di turisti cinesi che venne ricoverata allo Spallanzani di Roma. La sua vicenda e il decorso della malattia hanno tenuto col fiato sospeso l'Italia intera: Mattia, fisico atletico scolpito dalla passione per gli sport, è stato ricoverato prima all'ospedale di Codogno e poi al Policlinico San Matteo di Pavia. È rimasto per settimane in terapia intensiva ed è poi stato curato con farmaci sperimentali. Quindi è stato finalmente dimesso, e pochi giorni dopo è diventato padre di una bimba nata il 7 aprile e diventata il simbolo della rinascita.