Si allarga il focolaio all teatro alla Scala di Milano. Dei 18 coristi contagiati da Covid, uno si trova ora ricoverato in ospedale. Tutti gli altri positivi sono in quarantena a casa. Così come gli altri tre musicisti di strumenti a fiato dell'orchestra risultati positivi al tampone. Resta ora da capire per il sovrintendente Dominique Meyer, che ha parlato con i sindacati, cosa sia andato storto nelle misure anti Covid adottate nel teatro.

Non è facile obbligare tutti a rispettare le regole

Prossimamente infatti il sovrintendente ha deciso di convocare una riunione della commissione protocolli: grazie alla collaborazione con il professor Giuliano Rizzardini, responsabile del dipartimento Malattie Infettive del Sacco, la Scala ha infatti realizzato una serie di protocolli per garantire il lavoro in sicurezza in tutti i settori del teatro. Certo è che il focolaio è partito dai coristi e dai musicisti di strumenti a fiato, gli unici che durante le ore di lavoro non potevano tenere la mascherina. Ma c'è anche un lavoratore che ammette all'agenzia stampa Ansa che "non è facile obbligare tutti a rispettare le regole".

Si cerca di salvare la prima del 7 dicembre

Oltre al problema dei contagi alla direzione della Scala resta da capire se e come potrà andare avanti la stagione in teatro dopo il Dpcm del premier Giuseppe Conte che ha fermato gli spettacoli. Obiettivo numero uno è sicuramente quello di garantire la tradizione prima del 7 dicembre a cui di solito partecipa anche il presidente della Repubblica. Un progetto su cui Meyer, come si legge dall'agenzia "Ansa", intende andare avanti in maniera prudente e soprattutto collegiale, motivo per cui nei prossimi giorni sarà convocata una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione. Ad oggi, secondo Paolo Puglisi della Cgil, continuano le prove per la prima: in scena andrà Lucia di Lammermoor. Forse in sala non ci sarà nessuno, ma la diretta Rai permetterà di seguirla perfino in mondovisione.