È stato condannato a 33 anni di carcere l'uomo che ha confessato l'assassinio di Mario Ferrari, il dj cremonese di 58 anni ucciso in Thailandia il 20 ottobre del 2019.

Condanna a 33 anni di carcere per l'assassino di Mario Ferrari

Per l'omicidio a colpi di pistola avvenuto a Khon Kaen, in Thailandia, aveva confessato il 42enne Suchin Aumkate. Il movente del delitto era la gelosia per una donna con cui sia la vittima che l'omicida avevano instaurato relazioni. Dopo la sentenza Aumkate, che era rimasto libero su cauzione in attesa di giudizio, è tornato in carcere. "Giustizia è stata fatta, la pena c’è, l’assassino è in galera, i tempi sono stati rispettati", ha detto il fratello di Ferrari, Giancarlo, a La Provincia di Cremona.

Il dj ucciso a colpi di pistola per gelosia in Thailandia

Secondo quanto ricostruito dalla polizia thailandese dopo l'omicidio, il 42enne, che era sposato ma viveva lontano dalla famiglia, aveva instaurato una relazione da alcuni mesi con una donna di 32 anni. In seguito ha scoperto che la giovane frequentava anche Ferrari. Dopo averli pedinati, Aumkate ha raggiunto in moto l'hotel dove Ferrari e la donna alloggiavano. Ha affiancato l'italiano che era in sella al suo scooter e gli ha sparato, lasciandolo a terra senza vita. Dopo la sparatoria era fuggito, ma è stato rintracciato dagli investigatori grazie alle immagini delle telecamere di video-sorveglianza che hanno ripreso tutta la scena. Dopo l'arresto ha confessato, permettendo anche di ritrovare la pistola calibro 32 usata per il delitto, che aveva nascosto in un bosco.

Ferrari era noto a Cremona per la sua attività di dj. Ex dipendente della Negroni, era in pensione e aveva fatto diversi viaggi in Thailandia.