Clochard trovato senza vita in via Padova a Milano per il freddo: è il terzo in pochi giorni

Il conto sale a tre. Tre uomini senza fissa dimora morti – con ogni probabilità a causa del freddo – a Milano nel giro di pochi giorni l'uno dall'altro. L'ultimo caso si è verificato proprio questa mattina, venerdì 16 gennaio, in via Padova 104, all'altezza del ponte ferroviario compreso tra le traverse via Carlo Esterle e via Clitumno. Stando alle prime informazioni diffuse si tratterebbe di un uomo di circa 40 anni trovato a terra senza vita. Sul posto intorno alle 10.25 sono intervenuti i soccorsi, un'automedica e un'ambulanza del 118, che purtroppo non hanno potuto far altro che constatare il decesso, e una pattuglia della polizia di Stato per tutti gli accertamenti del caso.
Gli altri due casi
Dall'inizio dell'anno sono tre le persone senza fissa dimora ritrovate morte a Milano. Oltre al caso di questa mattina, se ne contano altre due risalenti uno al 5 gennaio e uno al 9 gennaio. Il primo era stato trovato a San Donato, nei pressi del capolinea della metropolitana M3, "la gialla". Secondo quanto si apprende si trattava di Andrea Colombo, un 34enne. Il ragazzo era stato trovato da alcuni passanti all'alba e trasportato subito al Policlinico San Donato, ma nonostante tutti i tentativi di rianimazione, per lui purtroppo non c'è stato niente da fare. I medici ne avevano constatato il decesso per ipotermia. Il secondo caso invece si era verificato nei pressi della stazione Cadorna a Milano.
L'approfondimento di Fanpage.it
Come riportato in un editoriale del 12 gennaio scorso di Fanpage.it, a Milano – nella città delle Olimpiadi – si muore di freddo. E, stando ai dati diffusi dalla Fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora Ente del Terzo Settore)nel 2025 in Italia sono morte oltre 400 persone senza fissa dimora. Milano e la Lombardia sono tra i territori più colpiti per la concentrazione di persone fragili nonostante nel capoluogo meneghino sia ttivo il Piano freddo e strutture di accoglienza. Tra il 2025 e il 2026 sono infatti morte 79 vittime.