Chi era Stefano Poli, lo scialpinista lombardo travolto e ucciso da una valanga in Valle d’Aosta

Si chiamava Stefano Poli lo scialpinista che ieri, domenica 22 febbraio, ha perso la vita dopo essere stato travolto da una valanga sulle pendici della Becca di Nana, in Val d'Ayas, una vallata alpina situata in Valle d'Aosta. All'arrivo dei soccorsi per l'uomo, residente in Lombardia, non c'era più nulla che si potesse fare e gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La dinamica dell'incidente
Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, le operazioni di ricerca sarebbero state avviate verso le 14:00 di ieri pomeriggio in seguito alla segnalazione fatta dalla moglie, preoccupata dal mancato ritorno a valle dell'uomo che, tra l'altro, non aveva neanche risposto ai diversi tentativi di mettersi in contatto con lui. Sul posto sono immediatamente intervenuti il soccorso alpino valdostano e la guardia di finanza di Cervinia che, dopo un sorvolo sulle pendici della Becca di Nana dove si è verificata la slavina, hanno recuperato il corpo dello scialpinista e lo hanno trasportato a valle in elicottero. Durante il sorvolo, il medico in equipaggio ha constatato il decesso dell'uomo per il quale non c'era più nulla che si potesse fare.
Le operazioni di riconoscimento della vittima sono state affidate alla guardia di finanza. Una volta identificato l'uomo, la moglie ha spiegato che il marito era partito ieri mattina per un'escursione di scialpinismo in solitaria. Tuttavia, una volta raggiunti circa 3.000 metri di quota, lo scialpinista sarebbe stato improvvisamente travolto da una valanga che non gli ha lasciato alcuna possibilità di fuga.