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Chi era il ladro morto accoltellato dal padrone di casa e abbandonato di fronte all’ospedale di Magenta dai complici

Si chiamava Adamo Massa, 37 anni, di origini sinti. Era residente in un campo nomadi torinese e aveva alle spalle una lunga lista di precedenti. L’uomo, abbandonato di fronte all’ospedale di Magenta, è morto poco dopo.
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Si chiamava Adamo Massa, 37 anni, di origini sinti. Aveva un figlio, era residente in un campo nomadi torinese e aveva alle spalle una lunga lista di precedenti, per lo più per reati contro il patrimonio, l'uomo che ieri, 14 gennaio, è morto poco dopo essere stato abbandonato dai sui complici di fronte all'ospedale di Magenta, giunto in condizioni gravissime, a seguito di ferite riportate durante una rapina in villa a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese. Stando a quanto ricostruito finora, il ladro sarebbe stato colpito con un coltello dal padrone della casa in cui si era introdotto insieme a un complice per svaligiarla. Adamo Massa, presentava sul petto una lunga ferita lacero-contusa e, nonostante i tentativi dei medici, è deceduto in ospedale poco dopo.

La rapina, cosa è successo

Intorno alle 11 di ieri mattina, mercoledì 14 gennaio, due uomini sarebbero entrati per rubare in una villa di Lonate Pozzolo, nel Varesotto, dopo aver scassinato la porta d'ingresso e convinti che all'interno non ci fosse nessuno. Al piano superiore c'era invece uno dei proprietari – un 33enne che vive a casa con i genitori –  che sentiti alcuni rumori sospetti provenire dal piano terra sarebbe sceso a controllare e si sarebbe ritrovato di fronte i due ladri. Tra loro è nata una colluttazione: il padrone di casa ha ricevuto diversi pugni al volto e qualche calcio, ma a sua volta ha ferito uno dei due al petto con un coltello. I due ladri sarebbero poi fuggiti a bordo di un’auto guidata da un terzo complice che li stava aspettando all’esterno.

Le indagini, cosa sappiamo

Secondo quanto trapelato fino ad ora, a impugnare il coltello sarebbe stato Jonathan Maria Rivolta, 33enne che vive a casa dei genitori. Sarebbe stato lui a ferire il ladro che sarebbe morto poco dopo. La colluttazione sarebbe avvenuta nella cucina dell'abitazione, al piano terra. Le indagini, aperte per tentata rapina e coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, sono ancora in corso e sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio e del Nucleo investigativo di Varese. I militari sono al lavoro per cercare di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.

Inoltre, le forze dell'ordine sono dovute intervenire anche in ospedale, perché alcuni membri della sua famiglia di Adamo Massa, saputo della sua morte, sono arrivati da Torino all'ospedale di Magenta, dove si trova il cadavere, e hanno sfondato la porta d'ingresso del Pronto soccorso. 

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