Lascerà il parlamento per occuparsi di Famiglia, politiche sociali e disabilità in Regione Lombardia. L'ex ministra Alessandra Locatelli, comasca, 44 anni, prende il posto di Silvia Piani in un avvicendamento tutto interno alla Lega a Palazzo Lombardia.

Da "sceriffa" anti clochard a paladina della famiglia

La scelta di Locatelli per la gestione delle deleghe sulla famiglia non è causale, ma ha un significato politico ben preciso. Laureata in sociologia ed educatrice, diventa segretaria cittadina della Lega a Como nel 2016. Entra quindi in consiglio comunale e poi viene scelta come assessore e vicesindaco. In questo periodo il suo nome finisce sulle cronache nazionali per un'ordinanza che vietava di dare cibo ai senzatetto (aprendo un capitolo della storia cittadina che ha ancora strascichi con le ultime vicende, come quella della multa a un clochard per non aver rispettato il coprifuoco). Ma Locatelli a Como fa parlare di sé anche per l'invito a tutti gli amministratori a rimuovere dagli uffici pubblici la foto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Salviniana di ferro, è stata ministro nel governo Conte uno

Le polemiche per le sue uscite da "sceriffa" non rallentano la carriera fulminea di Locatelli. Nel 2018 alle elezioni politiche del viene eletta alla Camera, quindi diventa ministra della Famiglia nel 2019 prendendo il posto di Lorenzo Fontana nel rimpasto del primo governo Conte. Salviniana di ferro, autrice di duri post sui social contro le Ong e i migranti, Locatelli è una leghista "militante" che rappresenta la linea populista del segretario del Carroccio. Una presenza