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Hanno mandato a scuola il figlio nonostante avesse fatto il tampone e stesse aspettando ancora l'esito. Solo una volta saputo della positività, i genitori lo hanno tenuto a casa. È il caso di un piccolo studente di 5 anni della scuola dell'infanzia Montessori a Cesano Maderno, in Brianza, che si era sottoposto a tampone il 3 settembre ed è risultato positivo al Covid sei giorni dopo. La positività, però, è stata comunicata alla scuola non prima del 15 settembre.

Mandano il figlio a scuola dopo aver fatto il tampone: positivo, tutta la classe in quarantena

"Dalla telefonata intercorsa ieri tra la dirigenza della scuola e i genitori dell’alunno positivo – riferiscono dal Comune di Cesano Maderno – si è appreso che il bambino era stato sottoposto a tampone il 3 settembre scorso e che, nonostante questo, nei giorni  7, 8 e 9 settembre ha continuato a frequentare la scuola. La famiglia è venuta a conoscenza della positività il 9 settembre e dal giorno successivo la frequenza è stata interrotta". Solo dopo 6 giorni, dunque, nella scuola è scattato il protocollo: tre docenti e 17 compagni di classe sono andati all'ospedale San Gerardo di Monza per il tampone. Ora le lezioni per la classe sono sospese: sono tutti, famiglie comprese, in attesa dei risultati del tampone.

Gli studenti divisi in classi "bolla"

Il Comune tiene a precisare che in tutte le scuole dell'infanzia "gli alunni sono stati divisi nelle cosiddette classi ‘bolla', cioè gruppi chiusi di bambini e bambine che non si incontrano con gli altri, mangiano all’interno della loro classe, non entrano in contatto con le altre sezioni durante la permanenza a scuola proprio per ridurre il rischio di contagio. Questo rende possibile per gli alunni delle altre classi della scuola Montessori continuare normalmente a frequentare la scuola".

Cosa fare con un caso di positività nelle scuole?

A pochi giorni dall'apertura delle scuole, non sono mancati i casi di positività nelle scuole. Una bambina di una scuola materna di Pavia aveva appena iniziato l'anno scolastico quando si sono manifestati i sintomi della malattia. La piccola rientrava nei 192 tamponi svolti giovedì scorso, di cui 65 a soggetti in età pediatrica tra i zero e i sedici anni, ed effettuati presso lo Stadio Fortunati di Pavia. Ma come bisogna comportarsi in questi casi? Se ci dovessero essere casi sospetti, a essere sottoposto in quarantena sarà solo il ragazzo o il bimbo con sintomi. In caso di positività al tampone, come prevedono le norme nazionali, il soggetto positivo dovrà rimanere in quarantena per almeno 14 giorni, e comunque fino a quando un doppio tampone effettuato a distanza di 24/48 ore l’uno dall’altro darà in entrambi i casi esito negativo.