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Caso Ramy, a giugno l’Appello del processo a Fares Bouzidi per resistenza: “Dai carabinieri disprezzo e sopruso”

Con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, il 22enne Fares Bouzidi (amico di Ramy) è atteso il 17 giugno davanti alla Seconda sezione penale della Corte d’Appello di Milano per l’inizio del processo.
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Fares Bouzidi (foto da LaPresse)
Fares Bouzidi (foto da LaPresse)

È in programma per il 17 giugno il processo a carico di Fares Bouzidi, 22 anni, condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione (a giugno 2025 con rito abbreviato) per resistenza a pubblico ufficiale.

Il processo – previsto davanti alla Seconda sezione penale della Corte d'Appello di Milano – si svolgerà nell'ambito di un filone del procedimento sulla morte del 19enne Ramy Elgaml, in sella allo scooter guidato dal 22enne, che morì cadendo nello schianto, il 24 novembre 2024, al termine di un inseguimento di circa 8 chilometri da parte dei carabinieri.

Secondo quanto si apprende, dopo la condanna emessa dal gup Fabrizio Filice, che aveva accolto la richiesta dei pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano, la difesa di Bouzidi – coi legali Debora Piazza e Marco Romagnoli – avrebbe presentato appello per chiedere il proscioglimento.

Il gup ha anche disposto un risarcimento a carico del giovane da 2mila euro a favore di ognuna delle parti civili, ossia dei sei carabinieri che presero parte all'inseguimento con tre auto. I legali di parte civile dei sei carabinieri, tra cui gli avvocati Paolo Sevesi e Arianna Dutto, avevano chiesto, infatti, al giudice di riconoscere "risarcimenti in via equitativa" per il "danno morale".

I legali di Bouzidi nell'atto d'appello hanno scritto che le stesse "espressioni utilizzate" dai carabinieri "durante l'inseguimento", documentate "dalle registrazioni della dash cam e body cam", rivelano "un atteggiamento di disprezzo e sopruso incompatibile con il corretto esercizio della funzione pubblica" e una condotta "improntata a prepotenza e tracotanza, palesemente sproporzionata rispetto alle finalità perseguite".

Per Bouzidi la Procura ha anche chiesto il processo per omicidio stradale in concorso col militare (eccesso colposo nell'adempimento del dovere) che guidava l'ultima macchina inseguitrice, mentre altri sei carabinieri sono accusati, a vario titolo, di favoreggiamento, depistaggio e falso nel verbale d'arresto dell'amico di Ramy.

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