Caso di meningite nella torre Gioia 22: uffici chiusi e smart working per i dipendenti Intesa Sanpaolo

Un caso di infezione da meningite batterica è stato riscontrato nella Torre Gioia 22 di via Melchiorre Gioia a Milano del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il palazzo è stato chiuso per permettere tutte le operazioni di sanificazione degli ambienti di lavoro, e disposto lo smartworking per i lavoratori.
Come ha spiegato Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) Fisac-Cgil in una nota diffusa, il caso si è verificato lunedì 23 marzo. Alla sera, il lavoratore contagiato ha informato il suo responsabile della sua situazione sanitaria. Il giorno successivo, martedì mattina, il Servizio Prevenzione e Protezione avrebbe ricevuto la notizia del contagio e attivato le procedure previste, contattando Ats (Agenzia Tutela della Salute) e inviando una mail a tutti i responsabili con la richiesta di avvisare i dipendenti. Sempre martedì mattina è stato disposto lo sgombero del piano in cui lavorava il dipendente contagiato e i suoi colleghi sono stati invitati a proseguire il lavoro da casa.
Intesa Sanpaolo fa sapere che "si è attivata immediatamente tramite le strutture del Gruppo preposte e il Medico Competente in coordinamento con l’Autorità di Sanità Pubblica (ATS Lombardia), che ha svolto le valutazioni epidemiologiche e disposto le misure di tutela per tutte le persone. I contatti stretti sono subito stati individuati e informati e i locali sono stati igienizzati. Continua il monitoraggio".
Successivamente sarebbe iniziata la sanificazione del piano, dei tornelli, della mensa. Ats avrebbe poi invitato i colleghi e i contatti più stretti del lavoratore contagiato a sottoporsi a profilassi, come da protocollo in queste situazioni.
Nella serata di mercoledì – in via precauzionale – Isp ha disposto la chiusura e la sanificazione dell'intero palazzo di Gioia 22. I vertici del gruppo bancario avrebbero deciso di tenere chiusa la sede fino a domenica 29 marzo.