Carlo Acutis è stato proclamato beato dalla Chiesa cattolica. La proclamazione ufficiale è avvenuta nella Basilica superiore di San Francesco ad Assisi, durante la Santa Messa presieduta dal legato pontificio per le basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, il cardinale Agostino Vallini."Accogliendo il desiderio del nostro fratello monsignor Sorrentino, di molti altri fratelli e fedeli, dopo aver avuto il parere della Congregazione delle cause dei santi, concediamo che il venerabile servo di Dio Carlo Acutis, laico, che con l'entusiasmo della giovinezza coltivò l'amicizia con Gesù, mettendo l'Eucarestia e la testimonianza della carità al centro della propria vita, d'ora in poi sia chiamato beato", ha detto il cardinale Vallini leggendo la Lettera apostolica di Papa Francesco. Il beato Carlo Acutis sarà celebrato ogni anno il 12 ottobre, "giorno della sua nascita al cielo", ossia la data in cui Carlo morì.

In tremila ad Assisi ad assistere alla beatificazione in Basilica e sui maxi schermi

Profonda la commozione dei fedeli: in tremila, numero contingentato considerando le rigide disposizioni anti coronavirus, hanno assistito alla cerimonia sui maxi schermi allestiti in diversi punti della città: piazza san Francesco inferiore, piazza San Francesco superiore, Basilica Superiore, piazza San Pietro e piazza Santa Maria degli Angeli. Tanti altri, tuttavia, hanno potuto assistere alla cerimonia in tv e via web: Carlo ha infatti migliaia di fedeli in tutto il mondo, specialmente in Sud America.

In apertura della Santa messa il cardinale Vallini aveva esordito così: "Ci sentiamo avvolti in questo giorno di festa dalla misericordia di Dio", aggiungendo poi che "Anche in Carlo Acutis che oggi proclamiamo beato ammiriamo e riconosciamo l'opera dello Spirito santo, che lo ha reso autentico testimone della carità di Cristo". Dopo la cerimonia di beatificazione, fino al 17 ottobre sarà possibile venerare il corpo esposto del Beato Carlo presso il Santuario della Spogliazione, sempre ad Assisi, dove si trova la sua tomba.