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Capotreno aggredita dal suo istruttore in una stazione a Milano: “Volevo ucciderla”

“Arrestatemi, sono stato io, volevo ucciderla”: a dirlo è stato l’istruttore Trenord dopo aver tentato di strangolare una capotreno con cui aveva avuto una relazione.
A cura di Ilaria Quattrone
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La sera di lunedì 5 febbraio una capotreno di Trenord è stata aggredita su un treno Malpensa Express che era partito dalla stazione di Milano Centrale. Il suo istruttore, dipendente della stessa azienda, ha tentato di strangolarla con una sciarpa mentre erano fermi alla stazione Garibaldi.

Le minacce e gli atti persecutori

I due avevano avuto una relazione, ma – appena questa è stata interrotta – l'uomo ha iniziato a perseguitare l'ex. Le ha rivolte frasi minacciose. Tra queste: "O stai con me o con nessuno". In un'occasione, si è presentato anche sotto casa sua. La vittima è stata costretta ad andare a dormire altrove. Il 5 febbraio – come è stato poi rivelato a Fanpage.it – è stata aggredita.

A salvarla sono stati alcuni passeggeri: "Credo di essere viva solo grazie a loro". Sono poi intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria che lo hanno fermato. A loro ha detto: "Arrestatemi, sono stato io, volevo ucciderla". La donna è stata portata in ospedale e dimessa con ferite giudicate guaribili in venti giorni.

L'uomo avrà il braccialetto elettronico

Il giorno successivo, il suo tutor è stato arrestato per atti persecutori e lesioni. Processato per direttissima, è stato sottoposto al divieto di avvicinamento, obbligo di dimora e braccialetto elettronico. L'aggressore soffrirebbe di problemi psicologici accertati tanto di essere in cura con uno specialista.

Sul caso, venerdì 9 febbraio, l'azienda Trenord si era espressa tramite Fanpage.it. Aveva infatti specificato di aver "appreso con sconcerto dell’orribile atto di violenza compiuto da un suo dipendente verso una collega capotreno. L’azienda le ha subito espresso la massima vicinanza e messo a sua disposizione tutte le forme di supporto necessarie".

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