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Caos aerei in Grecia, la Farnesina: “Sono 600 i turisti italiani bloccati a Sharm El-Sheik”

La Farnesina sta fornendo assistenza agli italiani bloccati in Egitto dopo la cancellazione dei voli diretti a Milano per la chiusura dello spazio aereo greco.
A cura di Francesca Del Boca
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Sarebbero circa 600 i turisti italiani bloccati a Sharm El-Sheik, in Egitto, a a causa della chiusura dello spazio aereo dalla Grecia per un guasto tecnico alle comunicazioni e della conseguente cancellazione dei voli diretti a Milano nella giornata di ieri, domenica 4 gennaio.

Sono i numeri della Farnesina, che assicura sul fatto che l’Ambasciata sta prestando la massima assistenza ai connazionali rimasti a terra, per assicurare che siano alloggiati in strutture adeguate e per identificare nuovi voli che permettano il loro rientro a Milano e in Italia nel più breve tempo possibile. Tra loro infatti già 90 clienti Alpitour dovrebbero fare ritorno a casa con un volo straordinario Neos, previsto a partire dalla mezzanotte di stasera. Sullo stesso volo rientreranno anche altri connazionali con il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, che ha inviato due funzionari sul posto.

Il guasto negli aeroporti della Grecia, traffico aereo in tilt

È stata un'anomalia tecnica senza precedenti quella che da ore sta paralizzando lo spazio aereo greco, creando un effetto domino che coinvolge naturalmente anche le rotte internazionali. Il problema, stando ai primi riscontri, riguarda le frequenze radio utilizzate per le comunicazioni aeronautiche: un guasto collegato soprattutto ai sistemi centrali di radiofrequenza dei centri di controllo d’area di Macedonia e di Atene, principale hub del Paese e uno degli scali più congestionati a causa dei rientri dall’estero, dove le partenze (anche per l'Italia) risultano tutte bloccate.

Il problema, tuttavia, non si limita alla capitale e allo scalo Eleftherios Venizelos: anche gli aeroporti regionali sono coinvolti e sono già in atto dirottamenti verso scali alternativi, con numerosi aeromobili costretti a modificare i propri piani di volo. Un incidente che riporta al centro del dibattito lo stato dei sistemi dell’aviazione civile greca, giudicati da tempo obsoleti rispetto agli standard europei.

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