La Corte d'Assise di Milano ha condannato a 24 anni di carcere per sequestro e attentato con finalità di terrorismo e incendio Ousseynou Sy, l'autista che dirottò e incendiò a San Donato Milanese un autobus carico di studenti delle scuole medie. Accolta la richiesta della Procura, dopo che la perizia che ha escluso l'incapacità di intendere e di volere da parte del dirottatore. La sentenza è stata letta dopo una camera di consiglio di oltre 4 ore.

L'attentato di San Donato Milano il 20 marzo 2019

I fatti risalgono al 20 marzo 2019. Quel giorno a bordo del bus di Autoguidovie condotto da Sy c'erano una cinquantina di studenti della scuola media Vailati di Crema, accompagnati da due insegnanti e una bidella. All'altezza di San Donato l'autista aveva dirottato il mezzo minacciando i presenti con un coltello, legato tutti i passeggeri con fascette da elettricista e cosparso liquido infiammabile a terra. La sua intenzione, secondo le sue stesse parole, sarebbe stata quella di "vendicare i morti in mare" e, stando alla ricostruzione, avrebbe voluto arrivare all'aeroporto di Linate.

Il coraggio degli studenti e l'intervento dei carabinieri

Il piano criminale era fallito grazie soprattutto al coraggio dei ragazzini e dei loro accompagnatori. Due studenti, Adam e Ramy, che hanno poi ricevuto la cittadinanza italiana per il loro gesto Adam, erano riusciti ad avvertire i genitori e i carabinieri e indicare la posizione del pullman. A quel punto i militari erano riusciti a bloccare il mezzo e evacuare tutti i presenti pochi istanti prima che prendesse fuoco.

L'accusa ha riformulato l'imputazione in sequestro con finalità di terrorismo

Nella sua requisitoria, il pm Luca Poniz ha riformulato uno dei capi di imputazione, aggravadolo: l'ipotesi di sequestro è stata trasformata in sequestro con finalità di terrorismo. In quell'occasione l'imputato, presente in aula, ha dato le spalle alla Corte e al pubblico ministero. Questo in seguito agli esiti della perizia psichiatrica che ha escluso l'ipotesi del vizio di mente. Nella relazione dei periti viene confermato che Sy ha messo "in atto un'azione di cui ben si rappresenta il significato e che porta avanti in maniera del tutto consapevole".

 

I giudici hanno disposto il versamento di provvisionali in solido con Autoguidovie e il Ministero dell'Istruzione di quasi 2 milioni di euro. Sy dovrà versare 25 mila euro per ognuno degli studenti presenti sull'autobus – fatta eccezione per uno di loro che non ha fatto richiesta – e di 3mila euro per ciascuno dei genitori, oltre a una provvisionale di 35mila euro ad uno dei professori, 25mila euro al secondo professore e 25 mila euro alla bidella, nonché 10 mila euro al Comune di Crema, che si è costituito parte civile.