Macchine d'epoca, ville faraoniche e quote societarie per un valore di trenta milioni di euro: è quanto sequestrato dai finanzieri del comando provinciale di Bologna in un'operazione denominata "Ritorno al futuro". A essere accusato di evasione fiscale è un imprenditore domiciliato in provincia di Pavia che è stato ritenuto dalle Fiamme Gialle "un evasore seriale socialmente pericoloso". 

Gran parte dei beni detenuti all'estero

Sulla base del sequestro dei beni mobili e immobili si evince che l'imprenditore conducesse una vita particolarmente agiata. La Guardia di Finanza ha infatti confiscato undici case, più di trenta macchine di lusso, quote societarie e 800mila euro di liquidità: parte di questi beni erano inoltre detenuti all'estero. Stando a quanto emerge da una nota stampa, l'imprenditore infatti aveva formalmente la residenza nel Principato di Monaco, ma le indagini hanno permesso di scoprire che era domiciliato in provincia di Pavia.

Confiscate 38 macchine e undici immobili lussuosi

Tra le undici case sequestrate dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna ci sono tre complessi immobiliari costruiti nel Pavese tutti provvisti di parco, piscina e autorimessa. L'imprenditore inoltre possedeva anche una villa con vista sul mare in Costa Azzurra. Oltre ai lussuosi immobili, le Fiamme Gialle hanno confiscato 38 macchine. In particolare l'uomo sembrerebbe essere stato un collezionista di automobili lussuose. Nelle sue proprietà sono state infatti trovate diverse Bentley, Range Rover, Porsche e auto d'epoca. L'uomo inoltre aveva diverse quote societarie e 800mila euro di liquidità.