Arrestato per droga il rapper Malacarne a Milano: addosso cocaina e hashish, in casa ketamina, mdma e ossicodone

È stato arrestato ieri sera, giovedì 12 febbraio, con l'accusa di spaccio Emilio Finzio, il rapper conosciuto come Malacarne o "Don Mala". Il 44enne di Sassuolo (in provincia di Modena) è stato intercettato lungo viale Monza a Milano da alcuni agenti di polizia in borghese. Il cantante, che ha precedenti in materia di stupefacenti e per un tentato omicidio del 2019, sarebbe stato trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina, hashish e 400 euro in contanti. In casa, invece, i poliziotti avrebbero trovato altri grammi di ketamina, mdma, ossicodone e 1.500 euro. Sono stati denunciati a piede libero il 25enne e il 33enne che erano con lui.

Malacarne era stato arrestato nel febbraio 2018 a Genova per tentato omicidio. Per l'accusa, alcuni giorni prima avrebbe accoltellato un calciatore di nazionalità albanese di seconda categoria durante una lite alla stazione di Scandiano (in provincia di Reggio Emilia). Nel 2019 aveva patteggiato una pena pari a 4 anni e 10 mesi. Il 44enne, però, ha alle spalle anche altri precedenti in materia di stupefacenti ed era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma alla stazione Gorla-Precotto a Milano.
La sera del 12 febbraio, Malacarne è stato notato da alcuni agenti di polizia in borghese mentre faceva avanti indietro da casa sua, in viale Monza, insieme ad altre due persone dopo le 21. Ad un certo punto, il 44enne si sarebbe allontanato insieme a uno di loro a bordo di un'auto e sono stati bloccati in via Torelli, in zona Lancetti. Il rapper aveva con sé due involucri con 2,5 grammi di cocaina e altrettanti di hashish, oltre a 400 euro in contanti. Durante la perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno trovato anche 9,5 grammi di ketamina, 4 grammi di mdma, 23 confezioni da otto compresse di ossicodone, un bilancino di precisione e oltre 1.500 euro in contanti. Malacarne è stato, quindi, arrestato per spaccio e i due giovani che erano con lui sono stati accompagnati in Questura e denunciati a piede libero per lo stesso reato.