Arrestato a Milano il leader di una gang di hacker: bloccavano i dati e chiedevano cospicui riscatti economici

All’alba di oggi, lunedì 14 luglio, a Milano è stato arrestato il leader di una gang di hacker specializzata in attacchi ransomware. Ecco di cosa si tratta.
A cura di Ilaria Quattrone
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Nella giornata di oggi, lunedì 14 luglio 2025, la polizia di Stato ha arrestato il leader di una gang hacker romena. L'uomo, un 44enne, era a capo di una banda che è specializzata in attacchi ransomware: si tratta di una forma di malware che, una volta nel sistema, cifra i dati. Per decrittarli, è richiesto un cospicuo riscatto economico.

Gli investigatori del Centro Cibernetico di Milano, della polizia postale e della sicurezza cibernetica sono riusciti a smantellare il gruppo e arrestare il 44enne, che è ritenuto altamente pericoloso. L'operazione ha visto la collaborazione anche delle autorità francesi e romene.

Come è stato arrestato il leader della gang di hacker

Gli investigatori, in pochi mesi, sono riusciti a risalire all'identità del leader. Hanno tracciato gli Ip, hanno analizzato i server utilizzati e monitorato i flussi economici legati ai pagamenti dei riscatti. In questo modo hanno ricostruito la rete di connessione e sono risaliti al 44enne.

Dopo averlo individuato, lo hanno fermato in un blitz che è scattato all'alba di oggi, lunedì 14 luglio 2025, proprio a Milano. Il giudice per le indagini preliminari di Milano ha poi disposto la custodia cautelare in carcere: l'uomo è infatti ritenuto pericoloso.

Dagli accertamenti è poi emerso che avrebbe numerosi precedenti legati al cybercrime e che sarebbe già noto alle autorità europee. Oltre a essere a capo della banda, gestiva i contatti con i ricattatori digitali e con chi creava e diffondeva ransomware. Il 44enne potrebbe inoltre essere estradato nei prossimi giorni.

Che cosa sono gli attacchi ransomware

La banda del 44enne era specializzata in attacchi ransomware, che sarebbero stati perpetrati in Europa. Come spiegato precedentemente, si tratta di forme di malware che bucano i sistemi, cifrano i dati, ne bloccano l'accesso e richiedono riscatti in criptovalute per decrittarli e quindi ripristinarli. Le vittime sono spesso grandi organizzazioni, aziende e istituzioni che hanno molti dati e soprattutto hanno la possibilità di pagare riscatti consistenti. I loro attacchi hanno provocato diversi danni economici e paralisi operative. Nei prossimi giorni potrebbero essere disposti altri arresti in Romania e in altri Paesi europei.

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