Amazon di nuovo sotto indagine a Milano per evasione fiscale: “Perquisite anche le abitazioni di 7 dirigenti”

Questa mattina, giovedì 12 febbraio, la guardia di finanza di Monza ha fatto alcune perquisizioni presso la sede centrale Amazon di Milano. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa internazionale Reuters, che parla di una nuova indagine per evasione fiscale da centinaia di milioni di euro a carico del colosso tecnologico statunitense citando fonti a conoscenza diretta della vicenda. Stando a quanto riportato, le perquisizioni disposte dal pm Elio Ramondini della Procura di Milano si sarebbero estese anche alle abitazioni di sette dirigenti di Amazon e negli uffici della società di revisione Kpmg (che non è indagata).
La Procura ha aperto un'indagine su Amazon EU Sarl, con sede in Lussemburgo, e sulla sua amministratrice Barbara Scarafia, con l'accusa di omessa dichiarazione dei redditi. Secondo l'accusa, Amazon avrebbe avuto una sede permanente non dichiarata in Italia dal 2019 al 2024 e quindi avrebbe dovuto pagare più tasse. L'organizzazione stabile dell'azienda, dunque, ci sarebbe stata anche prima dell'agosto 2024, quando il gruppo ha sottoscritto un programma di "adempimento cooperativo" con l'Agenzia delle Entrate italiana. A testimonianza di questa ricostruzione, ci sarebbe il fatto che in quello stesso anno Amazon EU Sarl aveva licenziato e poi riassunto 159 dipendenti di un'altra società Amazon.
Le perquisizioni sono state eseguite la mattina del 12 febbraio nella sede milanese di Amazon e nelle abitazioni di sette dirigenti. I militari della guardia di finanza avrebbero sequestrato computer e altri dispositivi informatici, come gli hard disk su cui vengono archiviate le email dei dipendenti. La perquisizione presso Kpmg (che non è indagata) è dovuta al fatto che avrebbe fornito un parere sulle azioni al centro dell'indagine.