video suggerito
video suggerito

Amalia per Amelia, doppie di troppo e nomi sbagliati sulla lapide dei cittadini illustri di Varese

Ben tre errori sono saltati all’occhio questa mattina durante l’inaugurazione del Famedio, la lapide con i nomi dei cittadini illustri, al cimitero monumentale di Varese.
0 CONDIVISIONI
Cimitero di Giubiano a Varese (foto Google Maps)
Cimitero di Giubiano a Varese (foto Google Maps)

Non uno. Non due. Ma ben tre errori sono saltati all'occhio questa mattina durante l'inaugurazione del Famedio, la lapide con i nomi dei cittadini illustri, al cimitero monumentale di Giubiano a Varese. Davanti a una sala gremita con parenti ed amici, autorità e vertici delle forze dell’ordine, la presidente della Commissione Famedio, Francesca Strazzi, e il discorso del sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha definito il Famedio "uno spazio di educazione civica permanente", è stata scoperta la lapide con i nomi illustri.

Sembrava stesse andando tutto bene, ma appena sono stati svelati i nomi, non sono passati inosservati i diversi errori e refusi presenti. Almeno tre quelli segnalati. I nomi infatti presentano tre sviste: per Roberto Maroni la dimenticanza del primo nome (si legge infatti Ernesto Bobo Maroni, dunque il secondo nome con l’aggiunta Bobo), un secondo errore riguarda il senatore Antonio Tomassini, che sulla lapide appare come Tommasini (con due m) e infine la scrittrice Liala, pseudonimo di Amalia Liana Negretti Odescalchi, scritta Amelia.

Un episodio questo che inevitabilmente ha suscitato critiche, risate e polemiche non solo tra i presenti ma anche e soprattutto sui social dove si sono sollevate discussioni. Francesca Strazzi, presidente della Commissione Famedio, non appena resasi conto di quanto accaduto, ha dichiarato: Non capisco come sia potuto accadere, siamo già al lavoro per correggere”. 

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views