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Aggredito a sprangate a Crema, 20enne muore in ospedale: l’assassino sarebbe un ragazzo di 17 anni

Un 20enne è stato colpito a sprangate e ferito con un’arma da taglio in mezzo alla strada a Crema (Cremona). Dopo essere stato trasferito d’urgenza in ospedale, è deceduto poco dopo il ricovero. Un 17enne è sospettato dell’omicidio.
A cura di Giulia Ghirardi
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Immagine di repertorio
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Nella tarda serata di ieri, lunedì 6 aprile, un ragazzo di 20 anni ha perso la vita dopo essere stato colpito a sprangate e ferito con un'arma da taglio in mezzo alla strada, nella zona di San Bernardino, un quartiere di Crema (Cremona). Dopo essere stato trasferito d'urgenza in ospedale, il 20enne Hamza Salama è deceduto poco dopo il ricovero. I carabinieri hanno rintracciato il presunto responsabile: si tratterebbe di un 17enne della zona, la cui posizione è ora al vaglio della Procura dei Minorenni di Brescia.

La dinamica dell'aggressione

Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, i fatti si sarebbero verificati in via Brescia intorno alle 22.30 di ieri quando – per cause ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell'ordine – un ragazzo di 20 anni è stato aggredito e colpito a sprangate e ferito con un'arma da taglio.

Secondo quanto riportato dall'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) della Lombardia, i soccorsi sarebbero giunti nei pressi dell'accaduto a bordo di un'ambulanza, un'auto medica e un elisoccorso in codice rosso (con la massima urgenza). Una volta prestate le prime cure, i soccorritori del 118 avrebbero deciso di trasportare immediatamente il giovane in ospedale. Tuttavia, il 20enne – di nazionalità egiziana – è deceduto poco dopo il ricovero: troppo gravi le ferite riportate.

Un 17enne sospettato di omicidio

Insieme a loro, sono stati allertati anche i carabinieri del comando compagnia di Crema, con il Nucleo Investigativo e la Scientifica che, giunti sul luogo dell'omicidio e coordinati dal pubblico ministero Federica Cerio, si sono messi al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda e trovare l'aggressore. Stando a quanto riferito, le indagini si sarebbero indirizzate sui giovani residenti in zona e il responsabile sarebbe già stato identificato: si tratterebbe di un 17enne di nazionalità marocchina, residente come la vittima in un palazzo popolare nel quartiere di San Bernardino.

Non è stata ancora trovata l'arma usata nell'aggressione, un bastone o una spranga, probabilmente perché gettata via dall'assassino durante la fuga. Stando a quanto emerso finora, il 17enne conosceva la vittima. Tra le ipotesi avanzate degli investigatori c'è, infatti, quella del regolamento di conti: pare che la vittima e il ragazzo si siano affrontati a calci e pugni al parco Margherita Hack, dove si erano presumibilmente dati appuntamento. Poi, circa un'ora più tardi, il 17enne avrebbe raggiunto Salama in strada e lo avrebbe colpito con una spranga.

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