Accendono un braciere nel corridoio di casa: intossicati un 39enne e una 34enne e i loro figli di 13 e 11 anni

Una famiglia di quattro persone è rimasta intossicata dal monossido di carbonio nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 febbraio a Caravaggio (in provincia di Bergamo). Stando a quanto emerso dai primi sopralluoghi, avrebbero acceso un braciere nel corridoio dell'abitazione e da quelle fiamme si sarebbe sprigionato il gas tossico. Dopo un primo ricovero all'ospedale Papa Giovanni XXIII, sono stati trasportati tutti e quattro (compresi i figli minorenni) nella camera iperbarica di Zingonia, per le terapie specifiche per la riduzione dei danni da monossido.
L'allarme è scattato la scorsa notte da un'abitazione di Vidalengo, frazione di Caravaggio. Un uomo e una donna di 39 e 34 anni e i loro figli di 13 e 11 anni avevano iniziato ad accusare difficoltà respiratorie. I sanitari li hanno trasportati all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (la 34enne a quello di Treviglio) e, poco dopo, li hanno trasferiti tutti all'Istituto Clinico Habilita di Zingonia. Là è presente una camera iperbarica nella quale le vittime da intossicazione da monossido di carbonio vengono sottoposte a trattamento di ossigenoterapia per ridurre i danni provocati dall'inalazione del gas. Una volta completata la terapia, i quattro sono stati riaccompagnati negli ospedali di provenienza per ulteriori accertamenti e monitoraggio.
Stando a quanto ricostruito finora, il gas si sarebbe sprigionato dal braciere che era stato acceso nel corridoio dell'abitazione. Altri accertamenti più approfonditi sono ancora in corso da parte delle forze dell'ordine.