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A Milano c’è una guerra per il controllo dei concerti: così Live Nation ed Evertim si stanno spartendo la città

La multinazionale americana LiveNation si è comprata tutto il gruppo ForumNet. La tedesca Eventim invece l’Arena Santa Giulia. Il promoter Giorgio Riccitelli spiega a Fanpage.it come questa situazione di “duopolio” si ripercuota negativamente sul mondo dei concerti.
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Forum Assago in cui si svolgeranno anche le Olimpiadi Milano Cortina 2026 (La Presse)
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A Milano è in atto una guerra per il controllo dei concerti. Una guerra tra titani. Da una parte LiveNation, dall'altra Eventim. I due colossi, con sede rispettivamente negli Stati Uniti e in Germania, si stanno spartendo le principali venue milanesi di concerti e eventi musicali. Ciò avviene sotto agli occhi di tutti e a discapito del piccolo o medio promoter indipendente, inevitabilmente risucchiato, inghiottito e spazzato via dai due big. Tagliato fuori.

Il gruppo ForumNet, di cui fanno parte Unipol Forum, Carroponte e Teatro Repower – da adesso (ufficialmente da aprile 2026) batte bandiera americana. Arena Santa Giulia, invece tedesca. È infatti notizia di questi giorni l'acquisizione da parte della californiana LiveNation – la cui filiale italiana si trova a Milano in via Pietrasanta, zona Magazzini Generali e di cui Roberto De Luca è presidente – del gruppo ForumNet, uno dei principali operatori di venue in Italia, in mano fino ad oggi a Bastogi Spa. Insomma, LiveNation s'è comprata tutte le sedi di ForumNet. Mentre la tedesca Eventim – con sede a Brema, in Germania, e in via Fabio Filzi, zona Centrale, a Milano – s'è presa l'Arena Santa Giulia (ora a disposizione per le gare di hockey ai Giochi Olimpici, ma poi location per concerti con il nome UnipolDom). Eventim inoltre gestisce anche Friends and Partner, Vivo Concerti, Magellano Concerti e D'Alessandro e Galli, esperto nell'organizzazione di tournée internazionali.

Le due multinazionali – pronte a tutto pur di mantenere il controllo su un mercato, quello musicale, oggi in grande espansione dopo la grande crisi legata al Covid19 – oltre a essere promoter esclusivi del 98% degli artisti, oltre a possedere le due principali piattaforme di ticketing (Ticketmaster gestita da LiveNation e Ticketone da Eventim) ora sono anche proprietarie delle sedi in cui si tengono i concerti. 

"È come se la Fiat – per fare un esempio – fosse proprietaria oltreché delle auto anche di tutti i distributori di benzina e di tutte le autostrade" – ha commentato a Fanpage.it il promoter Giorgio Riccitelli, con oltre 20 anni di esperienza nell’industria musicale – "Si tratta di una situazione paradossale, presente a Milano ma non solo. È così anche a livello nazionale e internazionale. Ma a Milano sicuramente è più evidente. Talmente evidente che nessuno fa niente, anzi, a certa politica – interessata ai grandi numeri e a cifre milionare – fa anche comodo. A nessuno invece importa del piccolo locale, artista, promoter o liveclub che muore, chiude, non ce la fa". 

"Il problema è grande. Si parla di monopolio – anzi, per la precisione, di duopolio – di mancanza di libero mercato, perché le aziende in campo sono due e soltanto due. Non c'è altro. La concorrenza ci sarebbe, ma è impossibile. È come andare in guerra con una mazzafionda contro un arsenale atomico. Ci sono sono solo loro che poco a poco si prendono tutto. Gli artisti pop, mainstream, passano tutti da lì, non c'è alternativa, quindi se li vuoi vedere devi pagare. E paghi quanto dicono loro. Il controllo delle location è solo un aspetto. L'altro punto è legato al prezzo dei biglietti. Adesso non c'è più un limite. Accadrà, come già accade in America, che verrà introdotto il biglietto dinamico che aumenta di prezzo più si avvicina la data dell'evento, quindi praticamente il fan si ritroverà a pagare anche mille euro, 2mila euro per un biglietto all'ultimo minuto", ha spiegato sempre a Fanpage.it Giorgio Riccitelli.

Dopo la notizia dell'acquisto di tutto il gruppo ForumNet da parte di LiveNation, ora CtsEventim farà sicuramente la sua contromossa. Ancora da capire quale però. Ma è certo che arriverà. Intanto appena dopo la vendita dello stadio Meazza (San siro) a Inter e Milan,  CtsEventim si è mossa in fretta per firmare un accordo di prelazione su tutti gli eventi futuri, in modo da essere preferiti ad altri e aggiudicarsi lo spazio.

"Una spartizione vera e propria. Una guerra tra titani. Una Champions League dei promoter. Ma in tutto questo chi ci rimette più di tutti è la musica stessa. La qualità della musica. In un meccanismo del genere si va dritti verso l'omologazione e la standardizzazione, verso una visione sempre più speculativa della musica, che invece dovrebbe essere tutt'altro. La vera musica nasce sempre nei piccoli locali indipendenti e rimane in mano a piccoli e medio artisti, che però hanno sempre meno voce in capitolo. È una corsa al gigantismo senza limiti, che dopa il mercato e rovina generazioni di nuovi artisti, che inseguono questo treno immaginario" dice ancora Riccitelli a Fanpage.it.

Se nel mondo degli artisti e promoter c'è malcontento e preoccupazione per il presente e per il futuro dell'intrattenimento musicale a Milano e in Italia, Roberto De Luca, presidente di Live Nation Italia, si sente invece (e ovviamente) "orgoglioso" dell'acquisto appena effettuato. In una nota diffusa dichiara: “Siamo orgogliosi di accogliere queste venue storiche di Milano all’interno di Live Nation e di investire nel loro futuro. Il Forum ha ospitato alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali e non vediamo l’ora di creare nuove opportunità per artisti e pubblico. Le venue ForumNet continueranno a operare con un management indipendente, mantenendo rapporti consolidati con tutti i partner e i promoter”. 

Mentre Marco Cabassi, presidente del Gruppo Bastogi, ha dichiarato: “La partnership con Live Nation garantisce crescita. Nel loro insieme, le nostre venue svolgono un ruolo chiave nel settore dell’intrattenimento dal vivo in Italia, che nel 2024 ha generato un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro a livello nazionale. L’attuale team ForumNet continuerà a gestire le venue, accogliendo tutti gli organizzatori di eventi. Live Nation proseguirà l’attività di promozione degli spettacoli su tutto il territorio italiano. Il completamento dell’operazione è subordinato alle consuete condizioni di closing ed è previsto entro aprile 2026". 

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