La Germania ha deciso di interrompere la sua partecipazione alla missione europea Sophia nel Mediterraneo contro i trafficanti di migranti. La notizia, riportata dall’agenzia Dpa, è che Berlino a partire da martedì non invierà più alcuna nave tedesca al largo della costa libica dopo la fregata Augusta. Una scelta, quella del governo tedesco, che dipenderebbe dalla “resistenza del governo italiano a far scendere a terra nei porti italiani i profughi salvati in mare”, secondo quanto riporta la Sueddeutsche Zeitung (Sz). Non si tratterà di un vero e proprio abbandono, ma solo di una parziale sospensione in attesa di capire come evolverà il ruolo della missione Sophia in caso di rinnovo a marzo, secondo quanto spiegano fonti tedesche all'Ansa. Fonti Ue, riportate dall'Agi, ritengono invece che non si tratti di una sospensione ma di un normale "avvicendamento" già comunicato in precedenza.

Secondo quanto spiegato da un portavoce del ministero della Difesa tedesco all’Afp, la fregata Augusta resterà fino a inizio febbraio davanti alle coste libiche, come previsto, mentre la nave ausiliaria per i rifornimenti ‘Berlin’ non dovrebbe essere inviata nel Mediterraneo, al contrario di quanto inizialmente preventivato. Rimarranno nel quartier generale di Sophia a Roma i dieci militari delle forze armate tedesche per sostenere il lavoro della missione. La ‘Berlin’ non verrà quindi inviata nel Mediterraneo ma dovrebbe partecipare alle manovre Nato nel Mare del Nord. Restando, comunque, a disposizione di Sophia.

La decisione tedesca di non inviare altre navi è stata comunicata dall’ispettore generale dell’esercito tedesco alla commissione Esteri del parlamento tedesco. L’operazione Sophia è stata avviata nel giugno del 2015 e prevede l’invio di navi, aerei ed elicotteri tra l’Italia e la Libia. Il suo scopo è quello di contrastare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo: secondo i dati di Berlino, le navi tedesche hanno salvato dal 2015 circa 22.500 migranti. La missione è stata rinnovata fino a fine marzo.

Salvini: ’Se qualcuno si sfila non è un problema’

Dopo l’indiscrezione pubblicata dalla stampa tedesca sulla decisione di Berlino di abbandonare la missione Sophia, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commenta: “La missione Sophia aveva come mandato di far sbarcare tutti gli immigrati solo in Italia e così ha fatto, con 50.000 arrivi nel nostro Paese. Se qualcuno si fa da parte, per noi non è certo un problema”.

Sul caso arriva, attraverso Twitter, anche il commento del presidente della commissione per le Politiche Ue della Camera, Sergio Battelli: “Sarà un caso ma, dopo la firma del trattato di Aquisgrana tra Francia e Germania, la prima azione politica della Merkel è sospendere la missione Sophia pensata per neutralizzare rotte e trafficanti di uomini. È con le ripicche che i Paesi ‘amici' vogliono fortificare l'Ue?”.