La sezione civile del Tribunale di Bologna ha imposto all'ufficio anagrafe comunale di iscrivere nelle proprie liste di residenza due richiedenti asilo che avevano fatto ricorso – uno presentato da Avvocati di Strada, l’altro dall’Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) – contro il rifiuto stabilito sulla base del cosiddetto ‘decreto Salvini‘. A diffondere la notizia è stato il primo cittadino bolognese Virginio Merola (Pd) con un post sul suo profilo Facebook: “Saluto questa sentenza con soddisfazione, il Comune la applicherà senza opporsi”, ha scritto il sindaco.

A questo punto i funzionari comunali di Bologna dovranno provvedere – su ordine dei giudici –  all’iscrizione dei due migranti, che potranno ottenere la residenza. Il decreto Salvini, approvato nei mesi scorsi in Parlamento, prevede che il permesso di soggiorno per richiesta asilo, pur valendo come documento di riconoscimento, non possa essere utilizzato quale documento valido per richiedere l’iscrizione anagrafica. Il titolare di permesso di soggiorno per richiesta asilo potrà ottenere l’iscrizione anagrafica mostrando all’Ufficio anagrafe un altro documento valido a dimostrare la regolarità del soggiorno in Italia. Ma, come ha scritto Merola, “il giudice del tribunale di Bologna ha dato  ragione a due richiedenti asilo che si erano visti negare l’iscrizione anagrafica dai nostri uffici sulla base del ‘decreto Salvini’ e ha ordinato al Comune di iscriverli”.

Per il primo cittadino “smentire la destra significa batterla usando la legge e la legalità democratica”. “Quando ho ridato l’acqua agli occupanti ho agito come autorità sanitaria e non come delegato del Governo – afferma ancora Merola – che è invece il caso dell’anagrafe”. “Il ministro Salvini – chiude il suo post su Facebook – fa propaganda ma i fatti lo smentiscono, è ingiustonegare la residenza ai richiedenti asilo”.

Salvini: ‘Sentenza vergognosa'

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha commentato con durezza la decisione dei giudici di Bologna con un post sui social network: "Sentenza vergognosa! – scrive – Se qualche giudice vuole fare politica e cambiare le leggi per aiutare gli immigrati, lasci il tribunale e si candidi con la sinistra. Faremo ricorso, intanto invito tutti i sindaci a rispettare (come ovvio) la legge".