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L'Attaccabrighe

Ok: a scuola i bambini devono essere tutti uguali. Ma evitiamo ipocrisie

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Capo cronaca Napoli
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La vicenda della mensa nelle scuole dell’infanzia di Pomezia non può però farci dimenticare che sono spesso proprio i genitori a rafforzare le diseguaglianze tra i bambini con la corsa sfrenata agli accessori, dallo zainetto al diario. E che se stiamo qui a parlare dei centesimi per la merendina è anche e soprattutto colpa dei mostruosi tagli ai Comuni.

La proposta del Comune di Pomezia, differenziare i menù per i bambini della scuola per l'infanzia in base alle possibilità economiche dei loro genitori (con dolce 4,40 euro, senza dolce 4 euro) è brutta e mal formulata. Probabilmente dopo le tante proteste sarà ritirata. C'è un'altra questione, però, che resta e coinvolge anche i genitori, non solo presidi e insegnanti. Tutti a protestare per la merendina della mensa "a doppio binario", ma quanti poi tra i genitori fanno la corsa all'accessorio più costoso, dallo zainetto al diario? E ancora: i tanti che urlano oggi su questa vicenda – facendoci anche campagna elettorale – potrebbero tra una indignazione e l'altra ricordare che se si battaglia sui centesimi è soprattutto a causa dei tagli mostruosi ai Comuni ridotti alla canna del gas. Siamo tutti d'accordo: i bambini devono essere trattati ugualmente, almeno fra le mura della scuola (che poi per il resto ci pensa il mondo fin troppo in fretta a fargli capire le differenze sociali). Ma evitiamo le ipocrisie.

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo all'Università LUMSA di Roma. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Per Fanpage cura "Tufo", newsletter (e tanto altro) su Napoli.
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