1,25 miliardi per chiudere le sue pendenze col Fisco italiano. È quanto il gruppo Kering, titolare tra gli altri del marchio fiorentino Gucci, pagherà all’Agenzia delle Entrate per porre fine a un maxicontenzioso fiscale nato da una indagine della Guardia di Finanza  La Gdf aveva contestato alla holding francese del lusso, controllata dal miliardario Francois-Henry Pinault, una presunta evasione fiscale da circa 1,4 miliardi di euro con ricavi non dichiarati per 14,5 miliardi. Le accuse erano mosse alla controllata svizzera Luxury Goods International SA (Lgi). Sulla vicenda era stata aperta (e chiusa alla fine di novembre) un'inchiesta della Procura di Milano.

1,25 miliardi di euro tra imposte e sanzioni

La definizione dell’accordo – il più alto del genere mai firmato in Italia – “comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di euro oltre a sanzioni e interessi per un totale pari a 1,25 miliardi di euro", ha spiegato il colosso transalpino in una nota. La definizione, "contraddistinta da un'analisi approfondita e da spirito collaborativo, ha riconosciuto che i rilievi mossi in sede di verifica riguardano la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo 2011-2017, con relativa attribuzione di utili e, sotto altro profilo, i prezzi di trasferimento praticati da LGI, per il medesimo periodo, con la consociata Guccio Gucci S.p.A."

Gucci è controllata dal gruppo Kering

Il gruppo Kering controlla alcuni tra i più famosi marchi di moda, pelletteria, gioielli e orologi: Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, Dodo, Qeelin, Ulysse Nardin, Girard-Perregaux e Kering Eyewear. È un gigante internazionale del lusso, con un fatturato di 13,6 miliardi di euro nel 2018 (+26,3% rispetto all'anno precedente) e un Ebitda di 4,4 miliardi (+42%).