Allarme morbillo a Macerata, dove negli ultimi giorni sono stati diagnosticati 15 casi all'ospedale civile: si tratta di un numero che  fa alzare vertiginosamente la media in tutte le Marche. La diffusione del virus all’interno del nosocomio è stata molto rapida. A scatenare l’epidemia è stato un ragazzino. Il giovane è passato dal pronto soccorso ad altri due reparti prima della diagnosi. Quattro persone sono state ricoverate. Un bambino trasferito al Salesi in via precauzionale.

Alessandro Maccioni, direttore dell'Area Vasta 3, ha fatto sapere che "non c'è nessuna emergenza e tutti i protocolli sono attivi", confermando tuttavia un grande disappunto poiché i casi riscontrati sono stati generati da una carenza di vaccinazioni. I contagiati – riporta Cronache Maceratesi – sono prevalentemente adulti, genitori di bambini venuti in contatto con il primo caso. "I bimbi non si sono ammalati, ma loro sì. Non avevano la copertura vaccinale. Il virus è abbastanza subdolo perché essendo una malattia che sembrava quasi scomparsa siamo meno avvezzi a riconoscerla immediatamente quando arriva. E' facilmente confondibile con altre patologie di tipo respiratorio e quando compare l'esantema il virus sta già facendo danni da tre o quattro giorni".

Franca Laici, direttrice del settore Prevenzione e Malattie infettive, conferma che la copertura vaccinale non è adeguata e nel 2017 era dell'80%: "Tra i contagiati c'erano anche inadempienti totali che non hanno mai ricevuto nessun tipo di vaccinazione. A chi è stato contagiato abbiamo proposto le due dosi di vaccino, così come a chi è venuto in contatto con loro. Ma non tutti hanno voluto vaccinarsi".