Operazione – o forse meglio chiamarla "epurazione" – dissidenti in corso? Secondo quanto si apprende, il Movimento 5 Stelle ha deciso di sostituire due deputate "fichiane" facenti parte della XII Commissione Affari Sociali, esattamente la stessa commissione che dovrebbe esprimere un parere sul decreto sicurezza attualmente all'esame della Camera. Le due deputate epurate – Doriana Sarli e Gilda Sportiello – sono tra le firmatarie della lettera-appello inviata pochi giorni fa al capogruppo M5S Francesco D'Uva attraverso la quale 18 deputati grillini hanno richiesto l'apertura di un processo di confronto sul decreto sicurezza.

Sarli e Sportiello, molto vicine alla cosiddetta area ortodossa del Movimento 5 Stelle, in passato hanno inoltre a più riprese criticato sia l'eccessiva subalternità del M5S alla Lega in materia di diritti sociali e migranti, sia l'eccessiva leadership accentratrice di Luigi Di Maio nonché alcuni provvedimenti targati Carroccio come la riforma della legittima difesa. Proprio nel momento clou, durante i giorni di discussione per l'approvazione definitiva alla Camera del dl sicurezza voluto da Salvini, le due deputate della Commissione Affari Sociali sono state sostituite.

Il Partito Democratico sta protestando per l'epurazione delle colleghe pentastellate, mentre il Movimento 5 Stelle sta gettando acqua sul fuoco spiegando che non si trattarebbe di epurazione ma di una banale sostituzione temporanea. "Il Movimento 5 Stelle ha sostituito in commissione Affari sociali tutti i suoi deputati che avevano espresso dubbi sul decreto legge Sicurezza, su cui la commissione dovrà esprimere il suo parere. Si tratta di coloro che avevano sottoscritto il documento che chiedeva sostanziali modifiche. Sono queste le modalità con cui i grillini rispettano il dissenso al loro interno?", scrivono gli esponenti dem.

"Smentisco categoricamente la notizia, riportata dalla stampa, secondo cui le deputate del Movimento 5 Stelle Doriana Sarli e Gilda Sportiello sarebbero state sostituite nella commissione Affari sociali. La Commissione è stata anticipata rispetto al calendario stabilito, ed essendo assenti le due deputate, è stata chiesta una sostituzione temporanea. Fu proprio il Pd, nel 2015, a mettere in atto una sostituzione di dieci suoi deputati pur di far passare l'Italicum in commissione Affari costituzionali", ha invece replicato Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari sociali.

Il dl sicurezza è stato approvato al Senato pochi giorni fa e il governo, per contingentare i tempi di approvazione e neutralizzare i dissidenti grillini contrari al provvedimento targato Carroccio è ricorso alla questione di fiducia. I cinque dissidenti pentastellati – La Mura, De Falco, Nugnes, Mantero e Fattori – al momento del voto sono usciti dall'Aula e per questo motivo ora rischiano di essere espulsi o sospesi dal Movimento 5 Stelle.