Ha sentito urlare la figlia su un baby monitor mentre lo zio della piccola le tagliava la gola. Josephine Bulubenchi è morta domenica 9 dicembre in un ospedale del Kentucky dopo la brutale aggressione che si è consumata nella camera dove dormiva coi suoi quattro fratellini. Il padre della ragazza, Beni, si è precipitata nella stanza della figlioletta dopo essersi accorto che qualcosa non andava e ha tentato di disarmare suo cognato Emanuel Flutur, 33 anni.

L’uomo, che viveva con la famiglia, è stato arrestato e accusato di omicidio. La polizia lo ha giudicato "troppo violento" anche solo per fare una foto segnaletica sabato, come hanno spiegato i funzionari della prigione. Flutur non ha ancora dato una valida spiegazione per l'attacco, che ha avuto luogo a Clinton County, nello Stato del Kentucky. Su una pagina Facebook congiunta, il padre e la madre di Josephine, Simona, hanno pubblicato una foto nella quale uno di loro due tiene per la mano la figlia piccola mentre giace in un letto d'ospedale. I Bulubenchi, rumeni-americani, hanno altri otto figli; Josephine era la più giovane.

È stata creata una pagina GoFundMe per raccogliere fondi per il trasporto del corpicino della bimba nel Michigan, dove sarà seppellita. "La famiglia di Beni e Simona Bulubenchi del Kentucky sta attraversando una tragedia", si legge sulla pagina GoGundMe. "Una delle loro nove bambine, Josephina Mia è scomparsa domenica 9 dicembre, lasciando una famiglia affranta". Dopo la tragedia, Well Weller ha scritto su GoFundMe: "Mi dispiace tanto sentir parlare di quella dolce bimbetta … le mie preghiere vanno alla vostra famiglia”.