
Oggi è il giorno dei funerali di cinque delle sei vittime italiane morte nella strage di Crans-Montana. Stamattina a Bologna l'addio a Giovanni Tamburi, a Roma quello a Riccardo Minghetti. Terminate a Milano anche le esequie di Chiara Costanzo e di Achille Barosi.
A Lugano si è tenuta la cerimonia per Sofia Prosperi. Domani invece ci sarà l'addio a Emanuele Galeppini a Genova. Questa mattina alle 10.30 in tutte le scuole italiane osservato un minuto di silenzio.
Italia in lutto per i funerali delle vittime di Crans-Montana: “Non deve succedere mai più”
A Milano, Roma e Bologna i funerali di Chiara Costanzo, Achille Barosi, Riccardo Minghetti e Giovanni Tamburi, i 16enni morti a Capodanno nell’incendio di Crans-Montana. A Lugano il saluto alla 15enne Sofia Prosperi, domani Genova accompagnerà nell’ultimo viaggio Emanuele Galeppini. Il racconto della giornata di lutto in tutta Italia.
Domani minuto di silenzio anche nelle scuole siciliane per vittime di Crans-Montana
Domani, al riavvio delle lezioni dopo le festività natalizie, anche le scuole siciliane osserveranno un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto la notte di San Silvestro a Crans-Montana, in Svizzera.
"La decisione vuole dare seguito alla disposizione del Ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara – dice il Direttore generale dell'USR Sicilia Filippo Serra – per consentire anche agli istituti scolastici siciliani di unirsi al ricordo delle giovani vittime del tragico incendio ed esprimere vicinanza alle loro famiglie".
Il ministro Salvini: "Incredibile che i proprietari del Constellation siano ancora a piede libero"
"Se vero, sarebbe gravissimo. Ed è incredibile che queste persone siano ancora a piede libero". Così il vicepremier Matteo Salvini commenta in un post sui social l'articolo del Giornale sulla tragedia di Crans Montana dal titolo: ‘È fuggita con la cassa'. Spunta un nuovo video sulla proprietaria del locale".
Giovanni Tamburi, il cardinale Zuppi: "È una stella del cielo, illuminata da luce di Dio"
"Oggi Giovanni è come una stella del cielo, illuminata dalla luce di Dio. Splenda a lui la luce che non finisce, riposa in pace, caro Giovanni". Lo ha scritto l'arcivescovo di Bologna e cardinale, Matteo Maria Zuppi. Il messaggio è stato letto durante il funerale a Bologna di Giovanni Tamburi, 16enne bolognese tra le vittime nell'incendio a Crans-Montana.
Come Zuppi ha spiegato all'inizio della lettera, "purtroppo, non posso essere fisicamente presente questa mattina per dare l'ultimo saluto a Giovanni. Lo sono con amore addolorato e con intima comunione. Dare l'ultimo saluto sembra incredibile, pensando alla bellezza della vita e alla bellezza della vita che Giovanni aveva e donava".
I funerali sono stati presieduti da mons. Stefano Ottani, già Vicario Generale per la Sinodalità e parroco dei Santi Bartolomeo e Gaetano, che aveva seguito Giovanni nella formazione in parrocchia.
Ottani ha parlato del ricordo di "questo bambino giovane e paffuto, anche chiacchierone, che veniva accompagnato dalla sua mamma, dalla nonna Letizia e che ha lasciato davvero un ricordo pieno di affetto e di amicizia". ‘
‘Ho appreso la notizia della sua morte mentre ero in pellegrinaggio in Terra Santa – ha proseguito -. In qualche modo mi sono reso conto che anche lui camminava con noi in questo grande pellegrinaggio della vita che però ha come meta la Gerusalemme del cielo".
I leader del centrosinistra parteciperanno alla Messa per le vittime dopo invito Meloni
I leader del centrosinistra parteciperanno alla messa in programma venerdì a Roma in ricordo delle vittime di Crans Montana. L'invito è partito dalla premier Giorgia Meloni che ha chiesto un momento di raccoglimento delle alte cariche dello Stato con i ministri, i leader e i capigruppo di maggioranza e opposizione.
A quanto viene confermato a LaPresse ci saranno, tra gli altri, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente M5S Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs. La cerimonia è in programma alle 16.30 nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, e sarà affidata al cardinale Baldassarre Reina.
Non sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che venerdì stesso rappresenterà l'Italia a Martigny per la cerimonia ufficiale di omaggio alle vittime organizzata dalla Confederazione Svizzera. Parteciperanno alla messa a Roma, invece, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana.
Gelmini (Noi Moderati): "Giorno del cordoglio, grazie al personale dell'ospedale Niguarda"
"È il giorno del cordoglio, del silenzio e della preghiera. È il giorno dell'ultimo saluto ad Achille Barosi, Riccardo Minghetti, Giovanni Tamburi, Chiara Costanzo e Sofia Prosperi, vittime di una tragedia immane. Il pensiero va anche ai sopravvissuti, a chi sta lottando per la vita in un letto di ospedale".
Lo ha detto Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati. "Siamo vicini a loro e alle loro famiglie in questo momento di grande dolore. Un ringraziamento speciale va al prof. Baruffaldi Preis e a tutti i medici e infermieri del Centro Ustioni del Niguarda di Milano, un'eccellenza italiana che sta affrontando un'emergenza drammatica".
"Ci sono operatori sanitari in pensione che sono tornati ad indossare il camice, pur di dare una mano. C'è uno ‘scout team' composto da personale medico e paramedico partito dal Niguarda per operare direttamente in Svizzera, in tre diversi ospedali. Questa dedizione e questo impegno sono un esempio di grande generosità, professionalità e di amore per la vita".
Crans-Montana, al Virgilio di Milano primo incontro con psicologi
"A seguito del grave incendio avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, questa mattina si è svolto presso il Liceo Virgilio di Milano un primo incontro in classe con i compagni di quattro degli studenti coinvolti, tutti sopravvissuti ma attualmente ricoverati presso l'Ospedale Niguarda di Milano nel reparto grandi ustionati e nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale pediatrico Kinderspital Zurich".
Così in una nota Ivan Giacomel, in rappresentanza dell'equipe di psicologi che questa mattina ha condotto l'incontro, formata anche dai dottori Luisa D'Angelo, Roberta Brivio, Anna Paladino, Camilla Villa e Laura Crespolini.
"L'incontro è stato uno spazio di ascolto e contenimento emotivo durante il quale è emersa con forza la difficoltà dei compagni a trovare le parole giuste per esprimere quanto accaduto. Molti momenti, infatti, sono stati caratterizzati dal silenzio e dalle lacrime e non tutti sono riusciti a parlare".
"Alcuni di loro hanno descritto vissuti di forte angoscia, ‘pensieri che gridano', stati di panico e paura intensa, ma dobbiamo comunque constatare che le reazioni osservate sono coerenti con l'impatto emotivo di un evento traumatico che coinvolge coetanei e amici".
"La nostra presenza si poneva l'obiettivo di offrire un primo contenimento, normalizzare le reazioni emotive e sostenere il gruppo classe in questo momento delicato" ha spiegato Roberta Brivio, membro del Gruppo di Lavoro "Psicologia dell'Emergenza" dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia e Presidente di Sipem Sos Lombardia (Società Italiana Psicologia dell'Emergenza Lombardia).
"Adesso sarà nostra cura continuare a monitorare la situazione e a garantire supporto psicologico all'intera comunità scolastica – di cui fanno parte anche genitori, insegnati e personale ATA – in collaborazione con la scuola e le istituzioni competenti, nel rispetto dei tempi e dei bisogni dei ragazzi coinvolti", ha concluso Giacomel.
L'ambasciatore italiano si recherà a Sion per fare il punto sulle indagini
È in programma nei prossimi giorni un incontro a Sion tra l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado e le autorità del Canton Vallese per fare il punto riguardo alle indagini sul rogo del disco-bar Le Constellation, a Crans-Montana, dove sono morti sei italiani e 14 connazionali sono rimasti feriti.
"Nei prossimi giorni sarò a Sion per avere incontri con tutte le autorità locali, da quelle governative a quelle di polizia e quelle giudiziarie, per acquisire informazioni sulle indagini", ha spiegato all'Ansa l'ambasciatore Cornado.
"Dobbiamo concordare una data, – ha aggiunto – ma siamo già d'accordo per vederci a Sion con il governo vallesano, il capo della polizia cantonale e la procuratrice generale, senz'altro".
Bologna, ex preside del liceo Malpighi: "Potremmo creare un luogo per giovani in ricordo di Giovanni"
La tragedia di Crans-Montana non porti a rinunciare ai luoghi di aggregazione per i giovani. Anzi, esaudire il sogno di Giovanni Tamburi, che ne voleva aprire uno, "potrebbe essere un inizio".
A lanciare l'idea è Elena Ugolini, capogruppo di Rete Civica alla Regione Emilia-Romagna ed ex preside del liceo Malpighi di Bologna, presente questa mattina ai funerali del giovane bolognese morto nel rogo in Svizzera.
"È da tanto che mi chiedo perché nella nostra città i ragazzi ormai stanno sempre di più insieme in piccoli gruppi e si trovano solo nelle case private- ragiona Ugolini- è da tanto tempo che mi chiedo perché stazionano tutte le sere dei weekend davanti a pub o bar, in piedi, senza fare nulla, a scrollare i telefonini".
L'episodio di Crans-Montana, prosegue Ugolini, "potrebbe portarci a dire: per fortuna ormai non ci sono più luoghi di ritrovo per i giovani. È troppo rischioso per quel che può girare e per quel che può accadere. Ma sarebbe una sconfitta. Perché rinunciare a costruire degli spazi in cui i ragazzi possano vivere il loro tempo libero in modo bello?".
"Il papà di Giovanni ha ricordato tra le lacrime che suo figlio aveva un sogno: costruire un luogo dove i giovani potessero trovarsi per ascoltare la musica. Potrebbe essere un inizio".
Achille Barosi salutato da genitori, parenti e amici sulle note di "Perdutamente"
Al termine del funerale fuori da Sant'Ambrogio, le note della canzone ‘Perdutamente' di Achille Lauro hanno accompagnato il saluto ad Achille Barosi, una delle vittime italiane di Crans-Montana. Anche la madre Erica assieme agli amici ha cantato le parole scritte dall'artista romano.
"Perdutamente, siamo in mare aperto. Perdutamente, è già mattino presto. Se mancasse una notte, voglio un nuovo vestito. Se per Dio siamo niente, di niente, di niente. Un fuoco d'artificio", dice la canzone. Un lungo applauso ha accolto il feretro all'uscita della basilica così piena che molte persone hanno ascoltato la messa sul sagrato attraverso un altoparlante.
Il governatore Fontana al Niguarda fa visita a feriti e famiglie
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver preso parte alle esequie di Achille Barosi, si è recato a Niguarda per far visita ad alcuni dei feriti ricoverati all'ospedale milanese e ai loro familiari. Fontana si è intrattenuto con loro per portare la vicinanza dell'intera Lombardia. Il governatore ha quindi rinnovato il proprio ringraziamento a tutto il personale sanitario per avere affrontato con grande professionalità l'emergenza.
L'avvocato delle famiglie delle vittima: "Si avvii un procedimento anche in Italia"
"Considerato il numero di vittime italiane al Constellation, in base a una competenza residuale sarebbe opportuno verificare la possibilità di avviare un procedimento penale anche in Italia, così come è stata aperto un procedimento in Francia".
Così l'avvocato di Sion Sébastien Fanti, legale di alcune famiglie coinvolte nel rogo di Crans-Montana. "So che un'associazione di consumatori italiana ha intenzione di sporgere denuncia, – aggiunge – io non sono un avvocato italiano, ma, se è possibile, lo si faccia".
Il padre di Chiara: "Chiederò alla premier Meloni che non ci siano omissioni"
"La presidente Meloni è stata umana e attenta nei nostri confronti. Siccome non ho mai avuto la possibilità di stringerle la mano, vorrei parlare con lei ed essere rassicurato che non ci siano omissioni".
Lo ha spiegato il papà di Chiara Costanzo, Andrea, al termine del funerale della figlia 16enne morta nella strage di Crans-Montana. Parlando, prima della funzione, con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, Costanzo ha chiesto che l'Italia si possa costituire parte civile in questa vicenda. "Non sono un tecnico, ma desidererei che l'Italia si costituisse parte civile", ha concluso.
"Visto che le nostre istituzioni si sono dimostrate molto serie, sono convinto che la presidente sia con noi – ha aggiunto -. Abbiamo bisogno di sapere che le indagini verranno effettuate con scrupolo, senza cercare di insabbiare nulla, ma facendo luce sulla verità e sulle responsabilità. E a quel punto condannando chi ha permesso che i nostri figli entrassero in un posto non idoneo. È una giustizia che dobbiamo a tutti i nostri ragazzi".
"Lo devo a Chiara in particolare, perché lei aveva un grandissimo senso di giustizia. Qualcuno ha calpestato le regole probabilmente, le regole del vivere civile, e dobbiamo fare in modo che chi è stato superficiale cambi mestiere", ha concluso.
L'ospedale Niguarda: "Lievi segni di miglioramento per alcuni pazienti, 3 restano critici"
Si confermano 11 i pazienti coinvolti nell'incendio di Crans Montana attualmente accolti all'ospedale Niguarda di Milano. "La situazione rimane stabile per tutti i pazienti, con lievi accenni di miglioramento per alcuni di loro", spiegano dal nosocomio.
"Rimangono critiche le condizioni di 3 persone in particolare, a causa delle ustioni riportate e di danni importanti a livello polmonare causati dalle inalazioni, che richiedono un'assistenza meccanica alla respirazione", fa sapere la struttura sanitaria nell'ultimo aggiornamento diffuso oggi.
Avvocato delle famiglie delle vittima: "I proprietari del Constellation andavano arrestati subito"
"L'ambasciatore italiano ha ragione, i proprietari del Constellation avrebbero dovuto essere arrestati subito, per 24 ore, affinché si potessero fare delle perquisizioni e raccogliere le prove".
Così l'avvocato Sébastien Fanti di Sion commenta le dichiarazioni dell'ambasciatore Gian Lorenzo Cornago che nei giorni scorsi aveva detto che in Italia i coiniugi Moretti sarebbero stati arrestati.
Secondo il legale, che rappresenta alcune famiglie delle vittime, tra cui italiane, coinvolte dell'incendio del disco bar di Crans-Montana, "la vicenda giudiziaria deve risolversi entro il 31 dicembre 2026 al più tardi, ci sono quattro procuratori che vi lavorano e quindi questo è possibile".
Il papà di Achille Barosi: "Ora sono smarrito ma averti con me è stato un privilegio"
"Voglio dirti due parole e mi risponderai come sempre liquidandomi velocemente. Sono altrettanto convinto che anche oggi, con i nostri occhi e i nostri sguardi, ci saremmo capiti al volo. Oggi il destino crudele mi ha strappato la cosa più preziosa che avevo con una violenza estrema. Mi sono completamente smarrito e svuotato, tutto mi appare diverso".
Lo ha detto Nicola Barosi, il padre di Achille, una delle vittime della tragedia di capodanno a Crans-Montana, durante i funerali di suo figlio a Milano.
"Quel marciapiede non sarà più lo stesso. Quella fermata del tram numero 1 non sarà più la stessa. Insomma, un bel casino. Al tempo stesso – ha aggiunto – mi sento di dirti che insieme abbiamo scritto un bellissimo libro di cui ricordo e ricorderò ogni singola pagina, riga e parola".

"Il momento più bello della giornata, forse, era quando, dopo la sveglia e la colazione, venivi nel nostro letto – ha proseguito – abbracciandoci per poi addormentarti ancora una ventina di minuti. Da papà posso ritenermi fortunato e privilegiato avendoti visto crescere. E soprattutto aver potuto crescerti insieme a mamma: ci siamo arricchiti a vicenda giorno dopo giorno".
Negli ultimi tempi "capitava di non trovarci d'accordo, con le tue sceneggiate da vero attore. Era dovuto semplicemente al fatto che stavi diventando grande, la famosa adolescenza che mi spaventava", ha continuato il padre, sottolineando che dopo la morte di Achille "il sentimento che si è scatenato è stato veramente straordinario. Tutti quanti hanno dato motivazione di quanto fossi apprezzato e significa che hai seminato bene. Ora devo iniziare a scrivere un libro in cui sarò tutto da solo".
Crans-Montana, la sorella di Chiara: "Angelo mio, non posso credere che tu non ci sia più"
"Chiara, angelo del mio cuore, non ci credo che non potrò vedere più il tuo sorriso, il tuo bellissimo sorriso, che illuminava le nostre giornate. Non posso credere di avere perso il mio unico e vero punto di riferimento. Chiara, con tutti i tuoi difetti, eri perfetta. Sono così arrabbiata che sei stata portata via da questa terra a 16 anni, 16 anni avevi così tanti sogni ed esperienze da fare che si sono spente in pochi secondi".
Così la sorella di Chiara Costanza, Elena, durante i funerali a Milano. Un lungo ricordo, il loro quotidiano, i loro desideri, il pianto di Elena, la sorella minore, che non esplode mai e le permette di arrivare alla fine.
"Io ti prometto – ha proseguito – che i viaggi che volevi fare tu li farò io e ti porterò con me. Sono arrabbiata, Chiara del mio cuore. Quello che sento ora è solo un grande vuoto. Io ti prometto che vivrò la mia vita al meglio e che tutti i miei traguardi li dedicherò a te. Sarai sempre la mia stella polare, ti amo tantissimo. Grazie Chiara".
Chiara Costanzo, le amiche: "Vorremmo che la ricordaste per la splendida ragazza che era"
Si sono alternati in tanti al leggio di Santa Maria delle Grazie per ricordare Chiara Costanzo, la giovane vittima milanese del rogo di Crans Montana, durante i funerali a Milano.
"Ciao Chiara – ha esordito lo zio Piero -. Ci hai regalato 16 anni di gioia, sorrisi e tanto amore. Sei stata vittima di una strage assurda e ingiusta, una strage evitabile se solo si fossero rispettate le minime regole di sicurezza".
E poi la professoressa di storia, italiano e latino della vittima: "Non c'e' stata lezione in cui io non abbia sentito la tua presenza solare, positiva e travolgente. Sapevi eccellere senza prevaricare, donare senza pretendere. Eri la studentessa che ogni docente vorrebbe in classe".
"Costy, ti abbiamo vista piangere e sorridere, insieme abbiamo imparato a cadere, rialzarsi e poi volare. – le parole dell'allenatrice di ginnastica acrobatica – Sei cresciuta da piccola a grande atleta. Siamo state fortunate ad averti. Ci resta l'amore, il ricordo e la gratitudine di averti avuto con noi".
Infine le migliori amiche, Uma e Bea, anche compagne di classe al liceo Moreschi: "Mi completava e mi migliorava. Vorrei che tutti la ricordaste per la splendida ragazza che era", ha detto una delle due. "Eri una delle colonne portanti della mia vita", ha aggiunto poi l'altra.
La mamma di Achille Barosi: "Ci hai insegnato il coraggio e l'amore, tua per sempre"
"Tu, insieme ai tuoi amici, ci avete insegnato cosa sono il coraggio e l'amore. Oltre all'orrore che ho toccato con mano e sentito, ho visto la vostra enorme purezza. Hai solo 16 anni e mezzo ma eri molto più maturo e capivi tutto. Avevi la fierezza di un vero italiano, sapevi tutto sulla mafia e sul codice penale tanto che non avevi deciso ancora se fare l'architetto o il giudice. Sii fiero del tuo Paese quanto lo sono io".
Lo ha detto Erica, la mamma di Achille Barosi, una delle vittime della strage di capodanno di Crans-Montana, durante i funerali di suoi figlio a Milano.

"Sono seduta sul tuo letto e ascolto la nostra canzone, che cantavano a squarciagola mentre andavamo e tornavamo da casa dei tuoi adorati nonni e di tua zia, nonché la tua seconda mamma – ha aggiunto -. La tua versione femminile è qui con l'anima. Credimi, Matilde ti ama come un'anima gemella e io mi prenderò cura di lei. Dillo a Riccardo".
"Ho avuto il privilegio e la fortuna di essere tua mamma. Sono tanto fiera di te e la tua anima è qui con me – ha proseguito -. Ti ho sempre riconosciuto come un'anima antica, folle come piace a me. Di notte io e papà dormiamo con i tuoi zainetti di quando avevi due anni, io il San Bernardo e papà la mucca".
Per "spiccare il volo", ha detto ancora la mamma, "ha scelto il tuo posto del cuore, angelo mio, le tue montagne. D'altronde il posto terreno più vicino a Dio. Cioccolata (il cane di famiglia, ndr) ti ha fatto un dispetto: ti ha preso un disegno, lo ha fatto a mille pezzi e lo ha lasciato sotto la tuo scrivania. È il suo modo dispettoso, come te, di salutarti e lasciarti andare".
"Sei libero, vola amore io, hai delle ali luminosissime e saprò vederti. Mamma – ha concluso – tua per sempre".
Domani alle 11.30 nella chiesa di Sant'Antonio a Boccadasse i funerali privati di Emanuele
Si terranno domani mattina a Genova i funerali di Emanuele Galeppini, il 17enne genovese tra le vittime italiane della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Le esequie in forma privata si svolgeranno alle 11.30 nella chiesa di Sant'Antonio a Boccadasse. Fino a questa sera alle 20 sarà aperta la camera ardente allestita nella cappella dei frati cappuccini, all'interno dell'ospedale San Martino di Genova.
La senatrice Segre al funerale di Chiara: "Un dolore così da genitori non si può sopportare"
"Non ho parole per i genitori. Un dolore del genere lo si può sopportare da figlia, non da madre". Così la senatrice a vita Liliana Segre ha parlato del dolore per quanto accaduto nella strage di Crans-Montana, dove sono morti molti giovani, tra cui Chiara Costanzo, la 16enne al cui funerale la senatrice ha partecipato. Le esequie a Milano, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Lo zio di Chiara: "È morta per la superficialità dei gestori del locale, non è accettabile"

A “Dentro la notizia”, su Canale 5, condotto da Gianluigi Nuzzi, durante il giorno del lutto per i ragazzi che hanno perso la vita nella strage di Crans Montana, ha parlato lo zio diChiara Costanzo, una delle sei vittime italiane.
Lo zio si è scagliato contro il Sindaco di Crans e contro i gestori del locale: "Purtroppo, Chiara è stata vittima di una gravissima ingiustizia perché è morta per una strage evitabile. C’è stata troppa superficialità da parte dell'amministrazione svizzera e da parte dei gestori, non si può accettare".
"Ed è inutile che il sindaco di Crans si redima e dica: “È cinque anni che non ho fatto verifiche”. Complimenti, cosa sei lì a fare? Aiutateci tutti ad alzare la voce perché il valore della giustizia è l’unica cosa che possiamo portare avanti di Chiara, aiutateci voi per favore", ha aggiunto.
Sul rapporto con Chiara, ricorda: "Per me è stata una seconda figlia. È cresciuta con mio figlio, ha un anno in più di lui. Era un esempio, era una persona solida, molto più matura delle ragazze della sua età".
Sul dolore del papà di Chiara, conclude: "Il dramma che ha vissuto il padre di Chiara penso che non sia raccontabile. Vedere i corpi straziati che uscivano dal locale, la speranza che aveva di trovare gli occhi di sua figlia in mezzo a quelle facce, magari anche deturpata, ma viva. Purtroppo, non è stato così".
Il feretro di Chiara Costanzo lascia la Chiesa di Santa Maria delle Grazie tra gli applausi
Un lungo applauso fuori dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Milano, ha accompagnato l'uscita del feretro di Chiara Costanzo, la sedicenne deceduta nella strage di Capodanno nel locale Le Constellation a Crans Montana, in Svizzera.
Centinaia di persone hanno partecipato alle esequie della giovane studentessa del liceo Moreschi. Oltre ai familiari e agli amici della giovane, presenti anche il sindaco Giuseppe Sala che, per oggi, ha proclamato lutto cittadino, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, l'assessore Gianluca Comazzi, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e la senatrice a vita Liliana Segre.

Crans-Montana, il legale dei genitori di Emanuele a Fanpage: “Vogliono sapere com’è morto”

I genitori di Emanuele Galeppini, 17enne morto nella strage di Crans-Montana, chiedono chiarezza sulle cause della morte. Il loro legale Alessandro Vaccaro, a Fanpage.it, racconta i dubbi emersi dall’identificazione del corpo e l’attesa di risposte dalle autorità svizzere.
Palazzo Lombardia rende omaggio alle vittime con le bandiere a mezz'asta
Palazzo Lombardia, sede della Giunta regionale – in concomitanza della celebrazione delle esequie, cui hanno preso parte il presidente Attilio Fontana e l'assessore Gianluca Comazzi – ha reso omaggio alle giovani vittime di Crans-Montana, oltre che con le bandiere a mezz'asta, in segno di lutto cittadino, proiettando sui maxischermi posizionati ai lati della pista del ghiaccio le immagini degli adolescenti italiani deceduti nella tragedia svizzera.
Abate di Sant'Ambrogio: "Per i ragazzi la festa in Paradiso durerà per sempre"
"Non lontano da qui si tengono i funerali di Chiara (Costanzo, l'altra giovane milanese morta nella tragedia, ndr), ci sentiamo profondamente in comunione con lei e con quanti stanno pregando con lei".
"Ci sentiamo anche profondamente in comunione con tutti gli altri ragazzi per i quali in questi giorni vengono celebrate le esequie. Il paradiso sia per loro il luogo della festa, che si è interrotta violentemente. La festa vera, destinata a durare per sempre".
Lo ha detto l'abate della basilica di Sant'Ambrogio Carlo Faccendini durante l'orazione iniziale al funerale di Achille Barosi, lo studente del liceo delle Orsoline di San Carlo morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana.
"Immagino – ha aggiunto – che straziato sia il cuore dei familiari, dei parenti, degli amici, dei compagni di classe e dei docenti di Achille. Il cuore è straziato e la mente è confusa con tante domande: ‘Perché? Perché la morte? E perché così? Perché la morte nella primavera della vita?'".
Sono "domande grandi, anche scomode – ha aggiunto – teniamole, non accontentiamoci di risposte esplicative. Vanno tenute queste domande, condivise nel cuore, anche nei prossimi giorni".
"Questa liturgia prova a tenere accesa una luce. Quando tutto diventa buio, non è necessario che tutto torni improvvisamente luminoso. Basta una piccola luce, per provare a riprendere, a vivere, a camminare", ha concluso.
Il feretro di Achille Barosi lascia Sant'Ambrogio su note di "Perdutamente" di Achille Lauro
Si è appena concluso presso la basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, il funerale di Achille Barosi, lo studente del liceo delle Orsoline di San Carlo morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana.
Il feretro è uscito dalla basilica accompagnato da un lungo applauso sulle note di Perdutamente di Achille Lauro, il brano che la madre aveva ricordato durante le esequie come una delle canzoni a cui erano più legati. La bara, semplice, in legno chiaro, era adornata da una foto di Achille e da rose bianche.
La prof di Chiara: "Prometti che sarai con me nella missione di formare i tuoi compagni"
Durante il funerale di Chiara Costanzo, una delle vittime della strage di Crans-Montana, è stato letto anche un messaggio di una delle professoresse della ragazza.
"Ora sarai tu a darci le risposte che nel nostro piccolo umano mondo ci affanniamo a cercare, a guardarci dall’alto e a vigilare su chi saremo, come potremo migliorarci, chi diventeremo sotto la tua protezione", ha scritto l'insegnante.
E aggiunge: "Chiara mia, il dolore che sentivo si è forse trasformato in conforto ora che ho capito che sei ovunque, nei nostri ricordi, nelle nostre aspirazioni, nell’energia che hai lasciato in ciascuno che si moltiplicherà ogni volta che parleremo di te".
"Promettimi che sarai sempre accanto a me in questa meravigliosa e importante missione di formare i tuoi compagni, di farli crescere nel giusto e guidarli al bene. Concedimi di stare sempre dalla loro parte, aiutami a far vedere loro quanto di bello ancora rimane, quanto tu sia presente in ogni loro sguardo, in ogni loro azione, in ogni loro sorriso, quanto tu ci voglia bene".
"Preparati perché sarà un incarico gravoso ma so già che non vedi l’ora di iniziare. Ti voglio un bene infinito, grazie per avermi scelta come compagna di viaggio nel tuo cammino. Con amore, la tua prof".
Crans-Montana, la Juventus sui social: "Nel giorno dei funerali ci uniamo al dolore delle famiglie"
"Nel giorno dell'ultimo saluto alle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana, la Juventus si unisce al dolore delle famiglie colpite e al cordoglio dell'intero Paese": con questo messaggio apparso sugli account ufficiali, il club bianconero ha voluto mostrare vicinanza per la tragedia avvenuta in Svizzera nella notte di Capodanno.
Oltre al messaggio, la Juve ha anche allegato un'immagine del minuto di silenzio che si è tenuto prima della sfida tra i bianconeri e il Lecce, lo scorso 3 gennaio all'Allianz Stadium.
Lo zio di Chiara Costanzo ai funerali: "Ti prometto che faremo di tutto per darti giustizia"
"Ciao Chiara, ci hai regalo 16 anni di gioia, di sorrisi, di tanto amore. Ti abbiamo visto crescere, passo dopo passo. Tra i tanti valori che ti caratterizzavano c’era un profondo senso di correttezza e di giustizia". A parlare è lo zio di Chiara Costanzo, Piero, durante i funerali della ragazza, morta nella strage di Crans-Montana, che si stanno celebrando oggi a Milano.
L'uomo aggiunge: "Siccome sei stata vittima di una strage assurda e ingiusta, una strage evitabile se solo si fossero adottate le banali e semplici misure di sicurezza nel locale, ti prometto che faremo di tutto per mantenere vivo il tuo valore, per darti giustizia".
Alla fine, con la voce spezzata, saluta per l'ultima volta la nipote: "Ciao Chiara, tesoro, sei sempre con noi".





