Terremoto in Nuova Zelanda, ministro protezione civile: “Ci sono vittime”

Terremoto in Nuova Zelanda, ministro protezione civile: “Ci sono vittime”

Il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito la Nuova Zelanda ha fatto delle "vittime": lo ha dichiarato il ministro neozelandese per la protezione civile, Gerry Brownlee, citato dai media locali online, precisando che non è ancora possibile quantificare. Si sa per certo – stando al New Zealand Herald – che c'è un morto a Kaikoura, oltre ad una persona deceduta pare in seguito ad un malore forse generato dal terremoto. Il sisma, ha detto il ministro Brownlee, è stato sentito in maniera forte in tutto il Paese. Il premier John Key ha poi confermato che le vittime del terremoto sono due, ma non ha fornito ulteriori dettagli in conferenza stampa a Wellington. Le autorità non hanno dichiarato lo stato di emergenza sostenendo che le regioni stanno reagendo bene.


Terremoto in Nuova Zelanda, rischio raffiche di vento fino a 140 km orari.

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I cittadini sono invitati a stare lontano dal centro di Wellington almeno per il pomeriggio e la sera del 14 novembre, ora neozelandese. A dichiararlo le autorità di Wellington, che nonostante abbiano declassato l'allarme tsunami a maremoto, avvertono del pericolo di forti venti  fino a 140 km orari che potrebbero danneggiare ulteriormente le abitazioni colpite dal terremoto avvenuto nel primo pomeriggio. Gli ispettori di Wellington City stanno iniziando a predisporre tutti i controlli di valutazione necessari e a sgomberare le strade della città da vetri e detriti per evitare ferimenti. Le prime indicazioni riferiscono di importanti edifici stanno mostrando "segni di stress strutturale" causato dal terremoto, in particolare a essere maggiormente danneggiati sono i piani alti.


Tsunami in Nuova Zelanda, protezione riduce allarme: “Minaccia ridotta, ma non ovunque”

Tsunami in Nuova Zelanda, protezione riduce allarme: “Minaccia ridotta, ma non ovunque”

La protezione civile neozelandese ha comunicato che la minaccia di tsunami è stata ridotta.  L'allarme è stato abbassato in tutta la costa orientale della Nuova Zelanda, dove è consentito alla popolazione tornare nelle abitazioni costiere, tranne nella porzione costiera vicina all'epicentro, che comprende Christchurch e le isole Chatham, ma non la capitale Wellington.

Rimane però attivo l'invito a stare distanti dalle spiagge e dall'acqua anche fuori dalla cosiddetta "area blu" (alto pericolo di tsunami): potrebbero comunque verificarsi onde pericolose.


Tsunami Nuova Zelanda, arrivano notizie dei primi feriti.

Tsunami Nuova Zelanda, arrivano notizie dei primi feriti

Prime notizie di feriti, varie ore dopo il fortissimo terremoto che ha colpito la Nuova Zelanda. Secondo quanto scrive Radio New Zealand, la società di ambulanze St.John ha iniziato a ricevere chiamate di emergenza nelle località più vicine all'epicentro, compresi Culverden e Kaikoura, e ha inviato sul posto squadre e anche un elicottero d'appoggio.

La protezione civile neozelandese (Cdem) fa sapere che non c'è nessuno ordine di evacuazione per la popolazione della terza città del Paese, Auckland, che sorge sulla punta nord della North Island, ma si avvisano i residenti di tenersi lontani dal mare e dai corsi d'acqua per il pericolo di onde anomale di tsunami. Lo si legge su un tweet dello stesso ministero per la protezione civile.


Tsunami Nuova Zelanda, allarme protezione civile: “Correte subito verso i piani alti”

Tsunami Nuova Zelanda, allarme protezione civile: “Correte subito verso i piani alti”

"Se siete alla Chatham Islands raggiungete immediatamente i piani alti". Questo è uno dei tweet di allerta che da vengono pubblicati continuamente dall'accout della Protezione Civile neozelandese.

L'allarme e l'invito a muoversi verso i piani alti riguarda comunque tutta la costa est del paese. Mentre al resto della popolazione è consigliato stare distanti dalle spiagge e dall'acqua. Pubblicato immediatamente il piano di evacuazione città per città.

Il Centro Allerta Tsunami (CAT) dell'INGV, che opera istituzionalmente per i terremoti del Mediterraneo ma che effettua anche il monitoraggio a scala globale, ha determinato per questo evento un magnitudo di poco superiore a 8. Gli altri centri di monitoraggio terremoti e tsunami al momento forniscono valori di poco inferiori a 8. Tutti i principali centri di allerta tsunami hanno emanato un'allerta per la Nuova Zelanda. I primi dati dei mareografi sulla costa pacifica dell'isola indicano dei forti disturbi del livello del mare, come ad esempio a Kaikoura , con valori di più o meno 2 metri.


Tsunami Nuova Zelanda, prima onda alta almeno due metri. Corretto magnitudo sisma: 8.1.

La forte scossa che ha colpito oggi la Nuova Zelanda è di magnitudo 8.1 secondo i calcoli dell'Ingv, 7.9 secondo le reti giapponesi, ben più forte di quanto segnalato inizialmente a 7.4. Sentito dalle reti sismiche di tutto il mondo, è localizzato nella South Island della Nuova Zelanda. L'epicentro è in terra, ma data la grandezza della faglia attivata il terremoto ha dislocato il fondale oceanico con la generazione di uno tsunami. Calcolata un'onda di circa due metri, ha spiegato il sismologo dell'Ingv Alessandro Amato.

Dopo la prima ondata di due metri di altezza, registrata sulla costa orientale della Nuova Zelanda, le ondate di tsunami successive "sono molto più piccole ma sempre molto pericolose" e sono state registrate, fra l'altro, a Wellington e Castlepoint. Lo scrive il sito dell'istituto meteo neozelandese WeatherWatch.co.nz, che aggiunge che sono stati lanciati nuovi allerta.


Tsunami Nuova Zelanda, allerta della Farnesina: “Massima prudenza”

L'Unità di crisi della Farnesina, in seguito al terremoto che ha colpito la Nuova Zelanda, ricorda che "le competenti autorità locali (Ministry of Civil Defence and Emergency Management) hanno diramato un'allerta tsunami per le zone della costa orientale dell'isola sud e per le zone della costa orientale dell'isola nord, comprese le isole Chatham". "Si raccomanda ai connazionali la massima prudenza e di: – tenersi informati sugli sviluppi della situazione sui media; – seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali consultabili sul sito http://www.civildefence.govt.nz/ e all'indirizzo Twitter @civildefenceNZ, inclusi eventuali ordini di evacuazione. Per emergenze contattare Ambasciata d'Italia a Wellington al numero +64 (0)274448259".


Tsunami Nuova Zelanda, evacuato centro della capitale Wellington.

Tsunami Nuova Zelanda, evacuato centro della capitale Wellington

Migliaia di persone sono state evacuate dal centro della capitale della Nuova Zelanda in seguito all'allarme tsunami che riguarda l'intera costa orientale neozelandese. Lo rivela il sito di Radio New Zealand che cita il municipio di Wellington.


Tsunami Nuova Zelanda, ‘Prime onde non le più potenti, continueranno per ore’

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta la Nuova Zelanda. Secondo l'Istituto geofisico americano (Usgs) il sisma avrebbe una magnitudo di 7.4, mentre per il sito neozelandese Geonet la potenza si tratterebbe 6.6. L'epicentro del terremoto è stato localizzato a 91 km a nord di Christchurch. Non si hanno notizie al momento di danni a persone o cose.

In un primo momento non era stata data alcuna allerta tsunami, ma successivamente alcune le autorità della Nuova Zelanda hanno annunciato che sono state segnalate le prime onde sulla costa orientale. Secondo la protezione civile neozelandese le prime onde "potrebbero non essere le più alte. Ma ne seguiranno tante nelle prossime ore".

La città di Christchurch si sta ancora riprendendo dal terremoto del 2011 che uccise 185 persone e distrutto il centro della città.

La Nuova Zelanda si trova sul "Ring of Fire", la "linea" di terremoti frequenti ed eruzioni vulcaniche che circonda quasi tutta la costa del Pacifico.

Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il sisma è avvenuto poco la mezzanotte, e l'epicentro è stato individuato a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs. La magnitudo della scossa è più alta di quella che nel 2011, con i suoi 6.3 gradi sulla scala Richter, causò ingenti danni a Christchurch.

La città neozelandese di Christchurch, vicina all'epicentro del terremoto odierno, si trova in una zona ad alto rischio sismico: il 22 febbraio del 2011, una scossa di magnitudo 6,3 causò 185 morti, oltre mille feriti, e gravi danni a molti edifici cittadini. Cinque mesi prima, il 3 settembre 2010, una scossa più forte (7.0) aveva provocato solo qualche ferito. L'alto numero di vittime e i danni ingenti nella scossa del febbraio 2011 furono causati anche dal fatto che molti edifici erano stati lesionati dal terremoto precedente.