
Guerra tra Iran, Usa e Israele: Israele ha colpito veicolo italiano Unifil in Libano, fa sapere il Ministro Tajani: convocato l'ambasciatore di Israele. Meloni: "Irresponsabili". Il presidente USA Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran, la cui deadline era fissata a questa notte. La tregua sembra già compromessa: dopo gli attacchi di Israele in Libano, l'Iran ha subito chiuso lo Stretto di Hormuz. Netanyahu specifica: "Il cessate il fuoco non vale per il Libano", ma l'Iran minaccia: "Israele si fermi in Libano o ci saranno conseguenze".Crolla il prezzo del petrolio sotto i 100 dollari a barile. Negoziati da venerdì a Islamabad.
USA, Vance: "Deluso dai leader Ue ma non da Meloni e Orban"
JD Vance si è detto "deluso" dal comportamento dei leader europei di fronte alla crisi ucraina a eccezione di Giorgia Meloni e Viktor Orban. "Sono deluso da gran parte della classe politica europea" ha detto il vicepresidente Usa da Budapest dove è per sostenere il primo ministro uscente in vista del voto di domenica, "perchè non sembra particolarmente interessata a risolvere questo specifico conflitto". "Ma abbiamo ricevuto molto aiuto da alcuni nostri amici" ha aggiunto, citando la Presidente del Consiglio italiana e il primo ministro ungherese.
Iran: "Pronti ad azioni contro Israele dopo violazioni del cessate il fuoco"
"In seguito alla violazione, da parte di Israele, del cessate il fuoco in Libano e contro Hezbollah, l'Iran si sta preparando a condurre operazioni contro posizioni militari israeliane". Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza iraniana citata dall'agenzia Fars.
La stessa fonte ha aggiunto che "a Teheran si sta diffondendo la convinzione che i continui attacchi, nonostante l'accordo, indichino l'incapacità degli Stati Uniti di controllare Netanyahu oppure che Israele abbia ricevuto libertà d'azione dal Comando Centrale Usa".
Libano, Tajani: "Israele ha colpito veicolo italiano Unifil"
"Purtroppo l'appello lanciato dal presidente del Consiglio italiano e da altri leader internazionali non ha avuto risposta positiva per quanto riguarda il Libano. Vi leggo una notizia che mi è appena giunta: c'è stato il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra, si parla di 150 aerei impegnati su tutto il Libano. In particolare a Beirut, Sidone e Tiro si contano decine di vittime fra i civili. Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata all'Idf: i colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare e appena uscito da quest'aula chiederò alla Ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time alla Camera, a un'interrogazione di Fdi sulle iniziative per scongiurare un maggiore coinvolgimento del Libano nel conflitto in corso in Medio Oriente.
Il petrolio affonda a New York a 92,28 dollari, -18%
Il petrolio è in forte calo anche a New York, dove le quotazioni perdono il 18,30% a 92,28 dollari al barile dopo la tregua fra Iran e Usa
Premier Libano accusa: "Uccisi civili disarmati in raid Israele"
Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, accusato Israele di avere uccideso civili disarmati in Libano e di avere attaccato aree densamente popolate, in particolare nella capitale Beirut. In un post su X, Salam ha scritto: "Pur accogliendo con favore l'accordo tra Iran e Stati Uniti e intensificando i nostri sforzi per raggiungere un cessate il fuoco in Libano, Israele continua ad aumentare i suoi attacchi, che hanno preso di mira quartieri residenziali densamente popolati e causato la morte di civili disarmati in tutto il Libano, in particolare nella capitale Beirut, dimostrando disprezzo per gli sforzi regionali e internazionali volti a porre fine alla guerra, per non parlare dei principi del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, che non ha mai rispettato fin dall'inizio", ha concluso.
Iran: "Israele si fermi in Libano altrimenti ci saranno conseguenze"
L'ambasciatore e rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano e che qualsiasi ulteriore attacco complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze. Lo riporta il quotidiano libanese L'Orient Le Jour
Fonti Teheran: "Potremmo riaprire Hormuz domani o venerdì"
Un alto funzionario iraniano coinvolto nei colloqui con gli Stati Uniti ha dichiarato: “Potremmo riaprire lo Stretto di Hormuz in modo limitato e controllato” domani o venerdì. Lo scrive Ynet News, citando Reuters. Il funzionario ha aggiunto che “se raggiungeremo un’intesa su un quadro per i colloqui, lo Stretto potrebbe essere aperto sotto il controllo iraniano. Il cessate il fuoco è fragile, preferiamo una pace a lungo termine ma non temiamo di tornare alla guerra”.
Ft: "L'Armageddon per ora annullato, stretto di Hormuz il nodo cruciale"
"L'Armageddon è per ora annullato. La domanda ora è se il cessate il fuoco è un preludio alla fine del conflitto" o solo una pausa prima della ripresa delle ostilità: le trattative che si apriranno dovranno sciogliere molti nodi e lo Stretto di Hormuz è quello centrale. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che l'Iran spera di poter imporre una sorta di pedaggio nello Stretto ma è improbabile che gli Stati Uniti e gli alleati arabi accettin
USA, Vance: "Iran ci darà uranio arricchito o ce lo prenderemo"
L'Iran consegnerà l'uranio arricchito o gli Stati Uniti se lo prenderanno. È l'avvertimento lanciato dal vice presidente americano JD Vance durante la sua visita in Ungheria. "L'Iran darà agli Stati Uniti il suo uranio arricchito o ce lo prenderemo noi", ha affermato.
Generale Usa: "Il cessate il fuoco è solo una pausa, restiamo pronti all'attacco"
Il capo degli Stati maggiori congiunti americani, il generale Dan Caine, ha avvertito che "il cessate il fuoco in Iran è solo una pausa" e che "le forze armate Usa restano pronte a intervenire". Poi ha aggiunto: "Speriamo che non sia necessario".
Idf: "Abbiamo completata la più grossa ondata di raid su Hezbollah da inizio guerra"
Le forze armate israeliane hanno dichiarato di aver completato la più grande ondata di attacchi aerei contro Hezbollah in Libano dall'inizio dei combattimenti, colpendo 100 obiettivi in 10 minuti. Secondo quanto riferito dall'Idf, tra gli obiettivi colpiti a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale c'erano il quartier generale e gli uffici dei servizi segreti utilizzati dall'organizzazione terroristica per pianificare attacchi contro le truppe e i civili israeliani. Prese di mira anche le infrastrutture delle unità missilistiche e navali di Hezbollah, oltre alle risorse della forza d'élite Radwan.
L'analisi dell'esperto a Fanpage.it: "Accordo USA-Iran? La stabilità è ancora un miraggio lontano"
Nella notte è stata raggiunta da Washington e Teheran un’intesa in extremis per un cessate il fuoco di due settimane. A Fanpage.it l’analista Giuseppe Dentice parla degli scenari futuri: “Non credo che arriveremo a un ‘accordo quadro’ risolutivo. Ci aspetta un mix di gestione del conflitto ed equilibrismo diplomatico, la stabilità è ancora un miraggio lontano”.
Sanchez: "Bene cessate il fuoco ma non dimentichiamo il caos, la distruzione e le vite perdute"
"I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia. Soprattutto se conducono a una pace giusta e duratura. Ma questo sollievo momentaneo non può farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà coloro che stanno dando fuoco al mondo solo perché si presentano con un secchio. Ciò che serve ora è diplomazia, legalità internazionale e pace". Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.
Pasdaran: "Abbiamo ancora il dito sul grilletto"
I Pasdaran iraniani affermano di avere ancora "il dito sul grilletto" nel caso in cui Stati Uniti e Israele non mantengano le promesse. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha dichiarato di aver “ascoltato gli ordini” della Guida Suprema Mojtaba Khamenei ma "il nemico è sempre stato ingannevole e non abbiamo fiducia nelle sue promesse; risponderemo a ogni aggressione con un livello superiore", le parole riportate da Al Jazeera.
Trump: "Lavoreremo con Teheran su sanzioni e uranio arricchito"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a meno di 24 ore dal post in cui minacciava di cancellare la civiltà persiana, ha cambiato completamente tono in un nuovo messaggio che segue l'annuncio di un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran, annunciando di aver concordato molti punti di un ipotetico piano di pace con Teheran. "Gli Stati Uniti lavoreranno a stretto contatto con l'Iran, che, secondo le nostre valutazioni, ha attraversato un processo di regime change che si rivelerà molto produttivo", ha scritto Trump su Truth Social, assicurando che "non ci sarà alcun arricchimento dell'uranio" da parte della Repubblica islamica. Il presidente statunitense ha quindi fatto implicito riferimento agli oltre 400 chilogrammi di uranio arricchito al 60% che l'Iran ancora possiede, sottolineando che il sito colpito dai bombardieri B-2 lo scorso giugno è "da tempo sottoposto a una sorveglianza satellitare molto rigorosa" e "nulla è stato toccato dalla data dell'attacco". "Stiamo discutendo, e continueremo a discutere, con l'Iran in merito all'alleviamento dei dazi e delle sanzioni", ha aggiunto, precisando infine – in riferimento a un possibile piano di pace – che "molti dei 15 punti sono già stati concordati".
Unicef: "In Iran impedita assistenza sanitaria essenziale a 2,2 milioni di bambini"
I danni subiti da 442 strutture sanitarie in Iran stanno impedendo l’accesso all’assistenza sanitaria essenziale a circa 10 milioni di persone, tra cui 2,2 milioni di bambini. Lo afferma l'Unicef aggiungendo che oltre 760 scuole sono state distrutte o danneggiate.
“I bambini – sottolinea – sono esposti a pericoli fisici e stress psicologico, ma anche ad attacchi e minacce crescenti alle infrastrutture da cui dipende la loro sopravvivenza. In tutto l’Iran, i bambini stanno già subendo le conseguenze più dure del conflitto. L’impatto cumulativo degli attacchi in corso, dell’instabilità e dell’interruzione dei servizi essenziali sta compromettendo la loro sicurezza immediata, nonché la loro salute, il loro sviluppo e il loro benessere a lungo termine".
Trump: "Dazi al 50% su tutte le merci a chi vende armi a Teheran"
"A qualsiasi Paese che fornisca armamenti all'Iran verranno applicati immediatamente dazi al 50% su tutte le merci vendute agli Stati Uniti, con effetto immediato". Scrive così in un nuovo post su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aggiungendo che "non ci saranno eccezioni né esenzioni" dopo l'annunciato accordo per una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran.
Iran rivendica raid su Kuwait ed Emirati: "Risposta a un loro attacco"
L'Iran ha rivendicato di aver colpito installazioni petrolifere in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, come denunciato dai Paesi interessati nelle ultime ore, giustificando l'azione come una risposta a un precedente loro attacco condotto stamattina in violazione della tregua annunciata da Teheran e da Washington dopo 40 giorni di guerra. Lo riporta la tv di Stato iraniana, citata dai media britannici. L'attacco attribuito dall'Iran ai due Stati del Golfo risulta aver preso di mira impianti petroliferi iraniani sull'isola di Lavan.
Pasdaran: "Non ci fidiamo delle promesse USA"
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno affermato di "non avere fiducia" nelle promesse USA, dopo la tregua di due settimane raggiunta.
Pasdaran: "Arrestate due spie del Mossad nel nord dell'Iran"
In un comunicato riportato dall'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, i Pasdaran annunciano che "due spie del Mossad sono state arrestate nella provincia settentrionale di Semnan". "A partire dalla guerra dei dodici giorni" – si legge nella nota – "questi agenti hanno mantenuto contatti costanti con i servizi segreti israeliani, inviando informazioni su luoghi strategici attraverso le reti televisive dissidenti". Secondo il procuratore del Khorasan, Javad Ilali, nella provincia sono stati arrestati "sei mercenari del nemico statunitense-israeliano", con l'accusa di "aver intrattenuto contatti con i media d'opposizione, inviando loro video e immagini da postazioni militari" destinati successivamente "ai servizi di intelligence di paesi ostili", ha aggiunto.
Erdogan: "Non ci sia spazio per sabotaggi del cessate il fuoco"
"Ci auguriamo che il cessate il fuoco sarà pienamente messo in pratica sul campo senza dare alcuno spazio a possibili provocazioni e sabotaggi". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, esprimendo soddisfazione per la tregua temporanea tra Stati Uniti, Israele e Iran, riferisce Anadolu.
Hezbollah agli sfollati in Libano: "Aspettate il cessate il fuoco prima di tornare a casa"
Gli Hezbollah libanesi hanno invitato la popolazione sfollata a non rientrare per il momento nei villaggi e nelle aree colpite nel sud del Libano, nella Bekaa e nella periferia sud di Beirut, in attesa di un annuncio ufficiale definitivo del cessate il fuoco. Lo afferma il Partito di Dio in un comunicato diffuso nelle ultime ore. Il movimento sciita ha chiesto "pazienza, fermezza e attesa", avvertendo del rischio di possibili attacchi da parte di Israele prima della formalizzazione della tregua. Nel testo si sostiene che Israele potrebbe tentare "azioni di inganno" per modificare la percezione dell'esito del confronto sul terreno. Hezbollah ha quindi assicurato che i civili potranno tornare "presto" nelle proprie case "a testa alta".
Germania chiede a Israele di limitarsi a autodifesa contro Hezbollah
Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha esortato il suo omologo israeliano Gideon Saar "a limitarsi alla necessaria autodifesa contro Hezbollah e a non andare oltre". Lo ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri tedesco. L'obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di negoziare una fine duratura della guerra nei prossimi giorni.
Ankara: "Ora parti rispettino accordo"
Il Ministero degli Esteri turco ha accolto con favore il cessate il fuoco temporaneo dichiarato nella notte e che sospende il conflitto tra Usa-Israele e Iran e restituisce spazio a un negoziato. In una nota ufficiale Ankara ha sottolineato la necessità che la tregua venga pienamente attuata sul terreno, esortando tutte le parti a rispettare l'accordo raggiunto e congratulandosi al contempo con il Pakistan per il ruolo svolto nel processo.
"Accogliamo con favore il cessate il fuoco temporaneo dichiarato nel conflitto nella regione. Sottolineiamo che tale cessate il fuoco deve essere pienamente applicato sul campo e auspichiamo che tutte le parti rispettino l'intesa raggiunta", si legge nel comunicato. Il ministero ha quindi delineato la visione di Ankara per la fase successiva alla tregua, evidenziando che "la strada verso una pace duratura sara' possibile solo attraverso il dialogo, la diplomazia e la fiducia reciproca". Ha inoltre assicurato che la Turchia continuera' a fornire "ogni tipo di sostegno affinche' i negoziati a Islamabad si concludano con successo". Infine, il Ministero degli Esteri ha espresso apprezzamento per il contributo di Islamabad: "Ci congratuliamo con il fratello Pakistan per il ruolo assunto in questo processo e auspichiamo la prosecuzione di tutte le iniziative che contribuiscono alla pace", conclude la nota.
Teheran: "Impianto petrolifero attaccato sull'isola di Lavan dopo annuncio tregua"
L'Iran ha dichiarato che un impianto di raffinazione di petrolio è stato attaccato questa mattina sull'isola di Lavan, poche ore dopo la dichiarazione del cessate il fuoco. In precedenza, l'agenzia di stampa iraniana Mehr aveva riferito che esplosioni di "origine sconosciuta" si erano verificate questa mattina sull'isola di Sirri e presso la raffineria sull'isola di Lavan. Lo stesso comunicato affermava che "qualsiasi aggressione contro il Paese riceverà una risposta spiacevole".
Cremlino: "Cessate il fuoco è decisione molto importante"
Il Cremlino accoglie con favore il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov citato da Interfax. "Alla luce delle dichiarazioni piuttosto dure di ieri da parte di diverse fazioni, che hanno suscitato non poco scalpore nel mondo, siamo lieti di aver ricevuto la notizia del cessate il fuoco e accogliamo con favore la decisione di non proseguire sulla strada dell'escalation armata, né tantomeno di colpire obiettivi civili o infrastrutture economiche iraniane", ha affermato, definendo la decisione "molto importante".
Emirati: "Difese aeree affrontano attacchi di missili e droni dall'Iran"
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente affrontando attacchi di missili e droni in arrivo dall'Iran. Lo rende noto il ministero della Difesa emiratino in un post su X, confermando che "i suoni uditi in aree sparse del Paese sono il risultato dell'intervento dei sistemi di difesa aerea contro missili balistici, missili da crociera e droni". In precedenza, il ministero dell'Interno aveva riferito che i sistemi di difesa aerea stavano "gestendo una minaccia missilistica", esortando i cittadini a rimanere in un posto sicuro e a rispettare gli avvertimenti delle autorità. Notizie di raid arrivano anche dal Kuwait.
Vance: "Con l'Iran raggiunta tregua fragile, ora negoziare in buona fede"
"Gli iraniani hanno accettato di riaprire Hormuz, gli Stati Uniti hanno accettato di fermare gli attacchi. Questa è la base della tregua fragile che abbiamo ora". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, al Mathias Corvinus Collegium (Mcc) di Budapest, think tank vicino al governo di Viktor Orban. "Come mi ha detto il presidente ieri sera, gli iraniani sono negoziatori migliori di quanto siano combattenti. So che non gradiranno sentirlo, ma è vero", ha aggiunto. Trump "è impaziente di ottenere risultati e ci ha chiesto di negoziare in buona fede".
Kuwait: "Contro di noi intensa ondata di attacchi"
Il Kuwait ha segnalato mercoledì attacchi iraniani in corso dalle 8 del mattino ora locale, che hanno danneggiato centrali elettriche e impianti di desalinizzazione, nonché infrastrutture petrolifere, poche ore dopo l'entrata in vigore della tregua tra Iran e Stati Uniti."Dalle 8:00 di oggi (le 7:00 in Italia), la difesa aerea kuwaitiana è stata impegnata in un'intensa ondata di attacchi ostili iraniani, con 28 droni diretti contro lo Stato del Kuwait", ha dichiarato l'esercito kuwaitiano in un comunicato stampa. Ha aggiunto di aver "intercettato un gran numero di questi droni ostili", ma che gli attacchi hanno causato "danni materiali significativi a infrastrutture petrolifere, centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua".
Colloquio Iran-Pakistan: "Confermata presenza Teheran ai negoziati di venerdì"
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha confermato che la Repubblica islamica parteciperà ai negoziati attesi venerdì a Islamabad nel corso di un colloquio telefonico con il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif. Secondo una nota diffusa dal governo di Islamabad, che ha avuto un ruolo chiave nel raggiungimento del cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, nel corso della conversazione "cordiale" durata oltre 45 minuti, Sharif ha espresso il suo "profondo apprezzamento per la saggezza e la lungimiranza" dimostrata dalla leadership iraniana nell'aver accettato il cessate il fuoco e la proposta di ospitare i negoziati a Islamabad. Pezeshkian, dal canto suo, ha ringraziato il primo ministro e ha apprezzato gli sforzi della leadership pakistana che hanno portato alla tregua temporanea. Entrambi i leader hanno concordato di rimanere in stretto contatto.