
Guerra tra Iran, Usa e Israele: Israele ha colpito veicolo italiano Unifil in Libano, fa sapere il Ministro Tajani: convocato l'ambasciatore di Israele. Meloni: "Irresponsabili". Il presidente USA Donald Trump ha accettato di estendere di due settimane la scadenza dell'ultimatum per l'Iran, la cui deadline era fissata a questa notte. La tregua sembra già compromessa: dopo gli attacchi di Israele in Libano, l'Iran ha subito chiuso lo Stretto di Hormuz. Netanyahu specifica: "Il cessate il fuoco non vale per il Libano", ma l'Iran minaccia: "Israele si fermi in Libano o ci saranno conseguenze".Crolla il prezzo del petrolio sotto i 100 dollari a barile. Negoziati da venerdì a Islamabad.
Vance: "Sta all'Iran decidere se far saltare la tregua per il Libano"
"Sta all'Iran decidere se far saltare la tregua a causa del Libano – ha sottolineato il vicepresidente americano JD Vance – Teheran deve fare il passo successivo verso la pace, altrimenti gli Stati Uniti valuteranno molte opzioni per tornare in guerra". "È fondamentale che gli iraniani facciano il passo successivo, altrimenti il presidente Trump ha a disposizione molte opzioni per tornare in guerra".
JD Vance: "Nell'accordo con l'Iran non c'era il Libano"
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha commentato le accuse provenienti dall'Iran riguardo a una "violazione dell'accordo di cessate il fuoco" con il raid dell'Idf sul Libano, affermando che l'accordo non lo includeva. Vance ha aggiunto che "gli israeliani si sono offerti" di rallentare o fermare gli attacchi in Libano.
Nato, è iniziato l'incontro a porte chiuse tra Trump e il segretario Rutte
È cominciato da qualche minuto, nello Studio Ovale e a porte chiuse, l'incontro tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il Segretario generale della Nato Mark Rutte. Il bilaterale arriva in un momento di tensione tra gli Usa e l'alleanza atlantica. Trump ha accusato gli alleati di non averlo appoggiato nella crisi con l'Iran, che riguardava anche la chiusura dello Stretto di Hormuz
Iran, Ghalibaf accusa: "Usa hanno violato tre punti chiave del cessate il fuoco prima dei negoziati"
Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che "gli Stati Uniti hanno infranto tre punti chiave del cessate il fuoco prima ancora dell’avvio dei negoziati: l’invasione del Libano, la violazione dello spazio aereo iraniano e la negazione del diritto all’arricchimento dell’uranio. Dopo questi atti, parlare di cessate il fuoco o di negoziati bilaterali diventa irragionevole. Fin dall’inizio abbiamo osservato il processo con scetticismo e, come temevamo, gli Stati Uniti hanno mancato ai loro impegni prima ancora che le trattative iniziassero".
Beirut sotto assedio: 100 bombardamenti in 10 minuti colpiscono civili e ospedali nel cuore della città
L’attacco israeliano più pesante dall’inizio dell’offensiva 2026 è iniziato oggi verso l’una e mezza, con 100 bombardamenti in dieci minuti secondo le stesse Idf. Strade bloccate, ambulanze in corsa e civili in fuga: il quartiere centrale di Hamra è stato colpito senza preavviso, causando 89 morti e oltre 800 feriti, tra cui 12 medici. Youmna, soccorsa in ospedale, racconta a Fanpage.it: “Stavo andando al supermercato quando un’esplosione mi ha scaraventata a terra a cento metri da dove mi trovavo”. Il nostro reportage.
Tajani all'ambasciatore di Israele: "I soldati italiani non si toccano"
"La tregua è molto fragile e bisogna rafforzarla. Israele ha sbagliato ad attaccare il Libano, anche perché nell'attacco è stato coinvolto anche il contingente italiano dell'Unifil: un colpo ha raggiunto un mezzo militare del nostro Paese e questo è inaccettabile. Per questo ho fatto convocare l'ambasciatore di Israele per protestare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Cinque Minuti su Rai1. "I soldati italiani non si toccano, lo abbiamo detto all'ambasciatore", ha aggiunto.
Meloni: "Irresponsabile colpire Unifil, Israele si fermi in Libano"
La premier Giorgia Meloni "esprime la sua ferma condanna per quanto accaduto oggi nel sud del Libano dove un convoglio italiano appartenente a Unifil, e chiaramente individuabile come tale, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento da parte dell'esercito israeliano". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi in cui si afferma che è "del tutto inaccettabile che il personale che agisce sotto la bandiera dell'Onu sia messo a rischio con azioni irresponsabili come quelle odierne, che sono in palese violazione della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite". Gli attacchi israeliani in Libano, "che hanno già provocato troppi morti e un'inaccettabile numero di sfollati, devono cessare immediatamente".
Israele: "Nulla è ancora finito, posizioni Usa e Iran ancora lontane"
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha dichiarato mercoledì che "nulla è ancora finito" dopo l'accordo di cessate il fuoco tra Washington e Teheran, giudicando le loro posizioni ancora molto distanti. "Non vedo come sia possibile avvicinare le posizioni degli Stati Uniti e dell'Iran", ha detto alla tv israeliana Canale 11.
Iran: "Le navi che passano a Hormuz senza okay saranno colpite e distrutte"
"Qualsiasi nave che cercherà" di passare attraverso lo Stretto di Hormuz senza l'autorizzazione dei Pasdaran sarà "colpita e distrutta". E' il messaggio che la Marina dei Guardiani della rivoluzione sta facendo circolare per avvertire le imbarcazioni che si trovano nella zona e dopo aver fatto sapere che lo Stretto è chiuso in reazione alle violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele. "Attenzione a tutte le imbarcazioni nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman. Questa è la stazione navale della Marina dei Guardiani della rivoluzione – recita il messaggio – Il transito nello Stretto di Hormuz rimane chiuso e avete bisogno del permesso dei Pasdaran prima di navigare attraverso lo stretto. Qualsiasi imbarcazione che tenti di viaggiare in mare sarà presa di mira e distrutta".
Hezbollah: "Nostro diritto rispondere all'aggressione di Israele"
In un comunicato, Hezbollah ha dichiarato di avere il "diritto naturale e legale di resistere all'occupazione e rispondere alla sua aggressione", in riferimento all'ondata di raid israeliani sferrati su tutto il Libano. "Il sangue dei martiri e dei feriti non sarà versato invano", si legge nella nota.
Nazioni Unite condannano gli attacchi di Israele al Libano
L'Onu "condanna in modo fermo gli attacchi israeliani in tutto il Libano" che hanno provocato numerose vittime. Lo ha detto viceportavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. "L'Onu condanna fermamente la perdita di vite civili", ha aggiunto, esortando le parti a cogliere "l'opportunità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran" per prevenire ulteriori decessi.
Attacco all'Unifil in Libano: Tajani convoca l'ambasciatore di Israele
"Ho appena dato indicazioni di convocare al Ministero degli Esteri l'ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. L'ambasciatore di Israele in Italia – rendono noto fonti del ministero degli Esteri – è stato convocato alle 19.30 alla Farnesina su richiesta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo l'incidente di oggi in Libano dove un convoglio di mezzi italiani della missione Onu Unifil è stato bersagliato da unità di Idf.
Libano: 89 morti e 722 feriti in raid Israele
Sono 89 i morti e 722 i feriti causati dagli attacchi israeliani in Libano. Lo dice il ministro della Salute libanese.
Borse europee in rialzo: Francoforte +5%, Parigi +4,5%, Milano +3,7% dopo il cessate il fuoco
Le Borse europee hanno festeggiato il cessate il fuoco tra Stati Uniti, Iran e Israele con forti rialzi degli indici azionari, in scia al calo dei timori per i prezzi del petrolio e alla speranza di stabilità geopolitica. A Francoforte il Dax ha chiuso con un balzo attorno al 5 %, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +4,5 % circa e a Londra il Ftse 100 ha guadagnato oltre il 2,5 %. Anche Piazza Affari ha registrato una performance positiva con un rialzo vicino al 4 %. La reazione dei mercati riflette l’ottimismo per la tregua concordata e un possibile rallentamento delle tensioni internazionali, dopo settimane di incertezza che avevano pesato sui prezzi dell’energia e sugli indici azionari.
Trump: "I raid di Israele sul Libano? Sono scaramucce, va tutto bene"
In un'intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che il Libano "non era incluso nell'accordo" per la tregua stabilita con l'Iran "a causa di Hezbollah". Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che "fanno parte dell'accordo, lo sanno tutti", definendoli "una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo". "Va tutto bene", ha concluso
Iran: "Attacco droni a impianti petroliferi e centrali Kuwait"
Il ministero degli Interni del Kuwait segnala "gravi danni materiali" a diverse strutture vitali della Kuwait Petroleum Corporation e del ministero dell'Energia e delle risorse idriche a causa di un attacco di droni iraniani. Lo riportano diversi media arabi. Il ministero ha affermato che gli incendi sono scoppiati in alcuni dei siti attaccati, tra cui impianti petroliferi, tre centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua. Anche Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno segnalato attacchi nonostante Stati Uniti e Iran abbiano annunciato un cessate il fuoco per due settimane.
Borgomeo a Fanpage.it: "Tregua non elimina problemi, ma attenua difficoltà per il trasporto aereo"
L’apertura dello Stretto di Hormuz è al centro dei negoziati tra Stati Uniti, Israele e Iran, con possibili ripercussioni sul trasporto aereo europeo e i prezzi del carburante. Carlo Borgomeo, presidente di Assaeroporti, sottolinea a Fanpage.it che la tregua attenua i problemi ma non li elimina e che resta difficile fare previsioni affidabili. L’impatto sui viaggi potrebbe includere lievi aumenti di prezzo, ma non stravolgerà il settore. La riapertura non risolve immediatamente le forniture, che richiederanno mesi per tornare a livelli normali, e la gestione dei rifornimenti rimane complessa e variegata. Oggi alla Commissione europea è previsto un incontro per migliorare il flusso di informazioni sul carburante.
Trump: "Presto i colloqui con l'Iran, Vance forse non ci sarà per motivi di sicurezza"
In un'intervista esclusiva al New York Post, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che i colloqui di pace con l'Iran in Pakistan si terranno "molto presto". Trump ha dichiarato che "ci saranno Jared Kushner e Steve Witkoff", mentre è in dubbio la partecipazione del vicepresidente Vance. "J.D è in forse. C'è una questione di sicurezza, di protezione", ha aggiunto.
Iran: Netanyahu convoca gabinetto sicurezza su cessate fuoco
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu convocherà una riunione del gabinetto di sicurezza in serata, alle ore 20,30 italiane, per discutere gli sviluppi del cessate il fuoco in Iran. Lo dice un funzionario israeliano.
Pakistan: il premier Sharif denuncia violazioni e invita le parti a rispettare il cessate il fuoco
"Sono state rilevate violazioni del cessate il fuoco in alcuni punti della zona di conflitto, che compromettono lo spirito del processo di pace. Invito con fermezza e sincerità tutte le parti a mantenere moderazione e a rispettare il cessate il fuoco per le due settimane concordate, affinché la diplomazia possa guidare il cammino verso una risoluzione pacifica del conflitto", così il premier pakistano Shehbaz Sharif sui social.
Casa Bianca: "Il Libano non fa parte dell'accordo per il cessate il fuoco"
Il Libano non fa parte dell'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ha riferito mercoledì Axios, citando la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt
Ministro Tajani: "Israele chiarisca su mezzo italiano Unifil colpito"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito alla Camera sui principali dossier internazionali, con focus sul Medio Oriente. Al centro, l’incidente che ha coinvolto un mezzo italiano dell’Unifil in Libano, danneggiato da colpi di avvertimento israeliani. Roma annuncia una richiesta formale di chiarimenti.
Media Iran: "Passaggio navi stretto Hormuz interrotto dopo attacchi di Israele in Libano"
L'agenzia iraniana Fars annuncia che l'Iran ha deciso di interrompere il passaggio delle navi attraverso lo stretto di Hormuz a causa degli attacchi di Israele in Libano
Iran chiede il pedaggio in criptovalute per lo Stretto di Hormuz
L'Iran richiederà di pagare i pedaggi in criptovalute per le petroliere che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto Hamid Hosseini, il portavoce della Oil, gas and Petrochemical Exporters- Union iraniana in un'intervista al Financial Times. "L'Iran deve monitorare quello che passa attraverso lo stretto per assicurarsi che queste due settimane non siano usate per trasferire armi", ha spiegato Hosseini, la cui associazione lavora a stretto contatto con Teheran. Ogni petroliera deve inviare una email alle autorità in merito al suo cargo, e nella risposta che otterrà sarà specificato il prezzo da pagare in criptovalute. Il pedaggio è di 1 dollaro al barile. "Una volta che l'email è arrivata e l'Iran ha fatto le sue valutazioni, le imbarcazioni hanno qualche secondo per pagare in Bitcoin, assicurando che non siano tracciabili o confiscati con le sanzioni", ha messo in evidenza.
Ministro Crosetto: "Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire"
"Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l'accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione dovuta ai caschi blu". Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto in merito ai colpi esplosi contro un mezzo Unifil. "L'Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto del ruolo di Unifil e la tutela dei propri militari – aggiunge – Episodi come questo sono intollerabili e non devono ripetersi".
USA, Vance: "Deluso dai leader Ue ma non da Meloni e Orban"
JD Vance si è detto "deluso" dal comportamento dei leader europei di fronte alla crisi ucraina a eccezione di Giorgia Meloni e Viktor Orban. "Sono deluso da gran parte della classe politica europea" ha detto il vicepresidente Usa da Budapest dove è per sostenere il primo ministro uscente in vista del voto di domenica, "perchè non sembra particolarmente interessata a risolvere questo specifico conflitto". "Ma abbiamo ricevuto molto aiuto da alcuni nostri amici" ha aggiunto, citando la Presidente del Consiglio italiana e il primo ministro ungherese.
Iran: "Pronti ad azioni contro Israele dopo violazioni del cessate il fuoco"
"In seguito alla violazione, da parte di Israele, del cessate il fuoco in Libano e contro Hezbollah, l'Iran si sta preparando a condurre operazioni contro posizioni militari israeliane". Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza iraniana citata dall'agenzia Fars.
La stessa fonte ha aggiunto che "a Teheran si sta diffondendo la convinzione che i continui attacchi, nonostante l'accordo, indichino l'incapacità degli Stati Uniti di controllare Netanyahu oppure che Israele abbia ricevuto libertà d'azione dal Comando Centrale Usa".
Libano, Tajani: "Israele ha colpito veicolo italiano Unifil"
"Purtroppo l'appello lanciato dal presidente del Consiglio italiano e da altri leader internazionali non ha avuto risposta positiva per quanto riguarda il Libano. Vi leggo una notizia che mi è appena giunta: c'è stato il più violento bombardamento israeliano dalla ripresa della guerra, si parla di 150 aerei impegnati su tutto il Libano. In particolare a Beirut, Sidone e Tiro si contano decine di vittime fra i civili. Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata all'Idf: i colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare e appena uscito da quest'aula chiederò alla Ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time alla Camera, a un'interrogazione di Fdi sulle iniziative per scongiurare un maggiore coinvolgimento del Libano nel conflitto in corso in Medio Oriente.
Il petrolio affonda a New York a 92,28 dollari, -18%
Il petrolio è in forte calo anche a New York, dove le quotazioni perdono il 18,30% a 92,28 dollari al barile dopo la tregua fra Iran e Usa
Premier Libano accusa: "Uccisi civili disarmati in raid Israele"
Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, accusato Israele di avere uccideso civili disarmati in Libano e di avere attaccato aree densamente popolate, in particolare nella capitale Beirut. In un post su X, Salam ha scritto: "Pur accogliendo con favore l'accordo tra Iran e Stati Uniti e intensificando i nostri sforzi per raggiungere un cessate il fuoco in Libano, Israele continua ad aumentare i suoi attacchi, che hanno preso di mira quartieri residenziali densamente popolati e causato la morte di civili disarmati in tutto il Libano, in particolare nella capitale Beirut, dimostrando disprezzo per gli sforzi regionali e internazionali volti a porre fine alla guerra, per non parlare dei principi del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, che non ha mai rispettato fin dall'inizio", ha concluso.