
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, sabato 4 aprile, in tempo reale. Due caccia americani sono stati abbattuti in Iran. Si cerca uno dei piloti, mentre altri due sono stato tratti in salvo. Per Trump il presidente Trump, l'abbattimento dei caccia Usa "non influirà sui negoziati" con Teheran che intanto – secondo i media locali – avrebbe respinto la proposta americana di 48 ore di tregua. In Libano feriti altri tre caschi blu, mentre continuano i bombardamenti su Beirut. L'Idf annuncia: "Attacchi missilistici su Israele". La premier Giorgia Meloni a Gedda per discutere del tema energia e risoluzione del conflitto.
Per approfondire:
- Anche l'Italia si prepara al lockdown energetico per limitare i consumi di carburante
- "Per gli USA si sta mettendo male in Iran, Trump deve fare un passo indietro": l'analisi di Toninelli
- Discorso alla nazione dalla Casa Bianca per Donald Trump: "Guerra in Iran è investimento per il futuro americano"
- Perché è scoppiata ora la guerra tra Iran, Israele e Usa: i motivi dell'attacco e le origini del conflitto
Meloni arrivata in Qatar, incontrerà lo sceicco Al Thani
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta a Doha, in Qatar, per la seconda tappa della sua missione nei Paesi del Golfo, dopo la visita in Arabia Saudita. Durante la permanenza è previsto un incontro con l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani.
Crosetto: "NATO rappresenta principio difesa collettiva"
"Nel contesto di un mondo in rapido cambiamento, riflettere sui principi fondanti della NATO significa comprenderne non solo le origini, ma soprattutto la perdurante attualità. A 77 anni dalla sua nascita, il 4 aprile 1949, l'Alleanza continua a poggiare su un'idea semplice ma essenziale: la difesa collettiva": lo ha dichiarato il Ministro della Difesa Guido Crosetto, in occasione del "NATO day".
Il nuovo portavoce dei Pasdaran è Hossein Mohabi
Un nuovo portavoce per i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani: è stato scelto Hossein Mohabi per l'incarico dopo l'uccisione del predecessore durante le operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran, avviate lo scorso 28 febbraio. Lo ha reso noto l'agenzia iraniana Fars, riferendo della nomina dopo il "martirio" di Ali Mohammad Naini, la cui "eliminazione" è stata confermata Israele il 20 marzo.
Israele: "Attacco missilistico Iran sul centro nella notte, un ferito"
La scorsa notte, un attacco con missile balistico, dotato di testata a grappolo, proveniente dall'Iran, ha colpito il centro di Israele, ferendo una persona e provocando danni materiali. In particolare, secondo quanto riferito dal servizio di ambulanze Magen David Adom, un uomo di 45 anni è rimasto ferito da schegge di vetro a Bnei Brak ed è stato trasportato al centro medico Mayanei Hayeshua.
Secondo i servizi antincendio e di soccorso, l'attacco ha anche causato il parziale crollo di un edificio a Ramat Gan. Inoltre, una linea elettrica ad alta tensione e' stata danneggiata nell'attacco a Rosh Ha'ayin, provocando un'interruzione di corrente in alcune zone della citta', in base a quanto reso noto dal Comune. I servizi antincendio e di soccorso hanno affermato infine di aver domato un incendio causato dall'impatto precedente di un missile balistico iraniano nella zona industriale di Neot Hovav, a sud di Beersheba.
Al Jazeera: "Teheran vuole regolare transito Hormuz"
L'Iran potrebbe istituire tre diverse categorie di Paesi per regolarne l'accesso allo Stretto di Hormuz: è quanto riporta la rete satellitare araba Al Jazeera.
I tre caschi blu feriti ieri in Libano sono cittadini indonesiani
I tre caschi blu feriti ieri in un'esplosione nel sud del Libano sono cittadini indonesiani. Lo hanno comunicato le Nazioni Unite, dopo che pochi giorni fa, sempre in Libano, altri tre caschi blu dello stesso Paese sono stati uccisi. La Forza Provvisoria delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha dichiarato che l'esplosione è avvenuta all'interno di una struttura ONU vicino a El Adeisse, ferendo tre peacekeeper che sono stati portati d'urgenza in ospedale. Due di loro sono rimasti gravemente feriti.
Colpita la sede di Oracle a Dubai: "Danni lievi"
Gli uffici di Oracle nel polo economico degli Emirati Arabi Uniti sono stati colpiti da un attacco iraniano. Lo hanno confermato fonti di Dubai assicurando che si è trattato di un "incidente di lieve entità" che ha danneggiato la facciata dell'edificio. Pochi giorni fa Teheran aveva minacciato di colpire le aziende tecnologiche statunitensi e oggi il distretto di Internet City a Dubai è stato preso di mira. Non sono stati segnalati feriti né sono stati forniti ulteriori dettagli sui danni. La legge degli Emirati sui crimini informatici vieta di fotografare l'impatto di attacchi iraniani a meno che non vengano pubblicati attraverso canali ufficiali.
Molte delle aziende che l'Iran ha minacciato di attaccare si trovano nel distretto di Internet City e nei giorni scorsi i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno inserito 18 aziende statunitensi, tra cui Oracle, nell'elenco degli obiettivi. Le autorità di Dubai hanno aggiunto di essere intervenute poche ore prima per "un incidente causato da detriti di un'intercettazione aerea caduti sulla facciata di un edificio nella zona di Dubai Marina", un'area di lusso nel centro della citta'.
La nuova minaccia di Teheran: dopo Hormuz nel mirino lo Stretto di Bab el-Mandeb

Mohammad Ghalibaf, capo del Parlamento iraniano, chiama in causa anche lo Stretto di Bab el-Mandeb. "Quante spedizioni a livello globale di petrolio, Gnl, grano, riso, fertilizzanti transitano attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb?", ha scritto nelle ultime ore in un post su X. E ha incalzato: "Quali sono i Paesi e quali sono le società con i numeri più alti a livello di transiti nello Stretto?". Una minaccia, non troppo velata, che riguarda un'altra area strategica per il traffico marittimo internazionale, dopo lo Stretto di Hormuz. Lo Yemen, terra degli Houthi che da anni Teheran è accusata di sostenere, si trova all'imbocco di Bab el-Mandeb.
Hezbollah rivendica l’attacco con droni a nord di Israele
Hezbollah – fa sapere l'emittente Al Jazeera – afferma di aver attaccato le caserme militari israeliane di Liman, a nord della città di Nahariya, con uno "squadrone di droni d'attacco". L'attacco è avvenuto alle 00:50 ora locale.
Diplomatico Teheran: "Pace solo con riparazioni e nucleare"
Teheran ha posto il rispetto del diritto dell'Iran all'energia nucleare a fini pacifici come una delle condizioni per la pace. Lo ha detto una fonte diplomatica citata da Ria Novosti. "Le condizioni per porre fine alla guerra includono una pace duratura nella nostra regione, non un cessate il fuoco, perche' ne abbiamo gia' avuto un'amara esperienza" ha detto il diplomatico, "Un meccanismo specifico per il mantenimento di una pace duratura prevede la condanna degli aggressori, le riparazioni, il risarcimento dei danni materiali, la revoca di tutte le sanzioni e il rispetto del diritto dell'Iran all'energia nucleare a fini pacifici".
In Libano bombardamenti a Beirut, Idf colpisce siti Hezbollah
I sobborghi meridionali di Beirut sono stati bombardati almeno due volte all'alba di oggi, secondo quanto riferito da un giornalista dell'AFP che ha sentito potenti esplosioni e visto il fumo salire nel cielo. Contemporaneamente, l'esercito israeliano ha annunciato sui social network di aver "iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut".
Meloni a Gedda vede bin Salman: "Confronto su sforzi per soluzione diplomatica"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena ripartita da Gedda (prima tappa della visita nella regione del Golfo, durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti) dove ieri sera è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman. Si legge in una nota di palazzo Chigi. La presidente Meloni ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell'Italia all'Arabia Saudita. Nel corso del colloquio i due leader hanno discusso dell'assistenza militare difensiva fornita dall'Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall'attuale ciclo di conflittualità.
Wsj: "In ambasciata Usa a Riad danni ingenti, più gravi di quanto reso noto"
Danni ingenti, più gravi di quanto reso noto sinora. Lo rivela il Wall Street Journal dopo l'attacco del mese scorso di droni iraniani contro l'ambasciata Usa in Arabia Saudita. Su quanto avvenuto il 3 marzo il giornale ha sentito ex funzionari americani e altri in servizio. La ricostruzione parla di un drone iraniano finito sul compound Usa a Riad e dell'esplosione di un altro poco dopo. Colpito anche l'ufficio della Cia, affermano. E parlano di un incendio andato avanti per mezza giornata. Una fonte sostiene zone della rappresentanza diplomatica siano danneggiate in modo irreparabile. Il ministero saudita della Difesa aveva invece parlato di un incendio circoscritto e danni di lieve entità.
Per intelligence USA "improbabile" che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz
È "improbabile" che l'Iran apra presto lo Stretto di Hormuz. È il monito contenuto in recenti rapporti di intelligence Usa esaminati dall'agenzia Reuters. Per Teheran il controllo sulla più vitale arteria petrolifera del mondo rappresenta l'unica vera leva nei confronti degli Stati Uniti, hanno detto tre fonti secondo cui l'Iran continuerà a bloccare lo stretto per mantenere alti i prezzi dell'energia e fare pressione su Donald Trump affinché trovi una rapida via d'uscita dalla guerra. Secondo i rapporti la guerra, concepita per annientare la forza militare dell'Iran, potrebbe in realtà accrescerne l'influenza regionale, dimostrando la capacità di Teheran di minacciare le vie di navigazione. Trump ha cercato di minimizzare la difficoltà di riaprire lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita un quinto del commercio mondiale di petrolio e ieri ha lasciato intendere di poter ordinare alle forze statunitensi di riaprire il passaggio.
In Iran due persone messe a morte per "terrorismo"
In Iran Abolhassan Montazer e Vahid Baniamerian sono stati accusati di "appartenenza al gruppo dissidente in esilio dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo (MKO) e di aver costituito gruppi armati per compiere attentati dinamitardi nel Paese al fine di minare la sicurezza nazionale", secondo quanto riportato in una dichiarazione della magistratura, che ha aggiunto: "Avevano individuato luoghi sensibili e strategici e vi avevano lanciato ordigni esplosivi. I due condannati avevano ricevuto denaro dall'MKO e avevano allestito rifugi sicuri per altre persone a loro affiliate e per la produzione di lanciatori e bombe", secondo quanto riportato da Tasnim. Per questo sono stati messi a morte. Negli ultimi giorni l'Iran ha giustiziato altre quattro persone accusate di appartenenza all'MKO e di aver condotto attività terroristiche.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 4 aprile
Resta alta la tensione in Medio Oriente. Continuano anche oggi i bombardamenti su Beirut e l'Idf annuncia attacchi missilistici su Israele. Ma la notizia del giorno è ancora l'abbattimento di due caccia USA da parte dell'Iran, si cerca un pilota disperso. Per Trump, l'abbattimento dei caccia Usa "non influirà sui negoziati" con l'Iran. Secondo i media iraniani, Teheran avrebbe respinto la proposta americana di 48 ore di tregua. Intanto, la premier Giorgia Meloni è volata a Gedda dove ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita.