
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, martedì 24 marzo, in tempo reale. Continuano i raid israeliani sul Libano s Sud di Beirut, mentre Teheran lancia nuova ondata di missili contro Israele. Intanto, il presidente USA Donald Trump aveva annunciato nelle scorse ore il raggiungimento di un accordo in 15 punti con l'Iran, che rinuncerebbe ad avere l'atomica, con successivo stop agli attacchi per 5 giorni dopo l'ultimatum sullo Stretto di Hormuz. Ma il Parlamento iraniano nega e anzi denuncia "fake news per manipolare i mercati". Risale il petrolio, di nuovo oltre i 100 dollari a barile.
Per approfondire:
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- Chi sta vincendo la guerra in Iran: "Successi di Israele, costi alti per USA, Teheran punta a logoramento"
- Non solo gas e petrolio: chiudere lo Stretto di Hormuz significa paralizzare industria e agricoltura globali
Polizia Israele: "100 kg esplosivo in missile che ha colpito Tel Aviv"
I danni riportati nel centro di Tel Aviv dopo l'ultimo attacco iraniano sono stati causati da una testata contenente circa 100 chilogrammi di esplosivo. Lo ha confermato il sovrintendente della polizia israeliana Fadida Yaniv, che fa parte dell’unità che indaga sulle esplosioni. Il missile, ha dichiarato all’Associated Press sul posto, ha danneggiato abitazioni e automobili lungo una strada residenziale, ma non sono stati segnalati feriti gravi.
Iran: "Se attaccate, le centrali elettriche saranno ricostruite"
Il ministro dell'Energia iraniano, Abbas Aliabadi, ha minimizzato le minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo a possibili attacchi da parte degli Usa contro le centrali elettriche iraniane, affermando che la Repubblica islamica ha decentralizzato la sua produzione elettrica e pianifica di ricostruire gli stabilimenti se verranno colpiti.
"Il popolo non dovrebbe essere per nulla preoccupato; se le centrali elettriche vengono colpite saranno ricostruite e modernizzate in modo rapido", ha detto Aliabadi, come riferisce Al Jazeera. Dopo avere minacciato di volere colpire le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz, Trump ieri ha annunciato un rinvio di cinque giorni di "tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane", mentre la Repubblica islamica ha smentito che siano in corso "negoziati" con gli Stati Uniti.
Il prezzo del gas apre in rialzo a 57,29 euro al megawattora
Avvio in rialzo per il prezzo del gas, mentre si guarda all'evoluzione del conflitto tra Usa e Iran e l'eventualità di una ripresa della navigazione attraverso lo stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni sono in aumento dell'1% a 57,29 euro al megawattora.
Dopo attacchi Iran Israele bombarda Teheran
Dopo l'attacco missilistico iraniano, con almeno un missile con una testata da 100 chilogrammi di esplosivo che ha causato almeno 6 feriti e ingenti danni nel cuore di Tel Aviv, le forze israeliane stanno colpendo lanciatori di missili e infrastrutture nell'Iran occidentale. Lo riferiscono i media israeliani.
Fonte di Teheran: "Ricevuto messaggio dagli Usa tramite mediatori"
Dall'Iran affermano di aver ricevuto un non meglio precisato messaggio dagli Stati Uniti, tramite i mediatori, nel mezzo delle indiscrezioni su possibili colloqui tra le parti a 25 giorni dall'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. "Tramite mediatori, abbiamo ricevuto considerazioni dagli Stati Uniti e sono allo studio", ha detto a Cbs News nelle ultime ore un funzionario del ministero degli Esteri di Teheran. La rete precisa che si tratterebbe eventualmente di un passo che potrebbe preludere a colloqui.
Raid Usa contro miliziani filo-Teheran in Iraq: 15 morti
Un raid attribuito alle forze statunitensi nell'ovest dell'Iraq ha causato la morte di 15 miliziani dell'ex coalizione paramilitare Hashed al-Shaabi, note anche come Forze di mobilitazione popolare, in prima linea nella lotta all'Isis e ora integrate nell'esercito di Baghdad.
Il Vietnam riduce voli interni per carenza di carburante
La compagnia di bandiera del Vietnam, Vietnam Airlines, sospenderà dal 23 aprile alcuni voli interni a causa della scarsità di carburante provocata dalla guerra in Medioriente. Secondo l'autorità per l'aviazione civile del Vietnam, il forte aumento del prezzo del carburante Jet A-1 dall'inizio del conflitto ha creato rischi di approvvigionamento.
I collegamenti principali e i voli internazionali saranno mantenuti, ma le compagnie valutano supplementi per il carburante sui biglietti. Hanoi ha chiesto sostegno energetico a diversi Paesi, tra cui Qatar, Kuwait, Algeria e Giappone, e ha firmato un accordo con la Russia per cooperazione nel settore del petrolio e del gas.
Pakistan: "Colloqui USA-Iran? Noi siamo pronti"
Il Pakistan è "sempre pronto a ospitare colloqui" a patto che "le parti lo desiderino". Lo ha confermato alla BBC il portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad, Tahir Andrabi, all'indomani delle indiscrezioni secondo cui potrebbe esserci in Pakistan un incontro tra delegazioni di Usa e Iran. Il portavoce non ha confermato se ci siano stati contatti sui possibili colloqui. Il Pakistan, si è limitato a dire, "ha sempre sostenuto il dialogo e la diplomazia per promuovere pace e stabilità nella regione".
Idf lancia ordine di evacuazione nel sud del Libano
Israele ha emesso un avviso di evacuazione in diverse zone del Libano meridionale, tra cui Burj al-Shamali, Mashuk e Tiro. Lo ha annunciato il tenente colonnello Avichai Adraee, portavoce arabo dell'Idf. Lo rende noto Ynet.
Von der Leyen: "Deve cessare sue minacce"
"Sono profondamente preoccupato per il conflitto. L'Iran deve cessare immediatamente le sue minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e altri tentativi di bloccare lo stretto al traffico commerciale". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa dopo la firma dell'accordo commerciale con l'Australia. "I recenti attacchi da parte dell'Iran contro navi commerciali disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, comprese installazioni petrolifere e del gas, e la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane sono inaccettabili e devono essere condannati. – ha aggiunto – Voglio anche sottolineare che la liberta' di navigazione e' un principio fondamentale del diritto internazionale".
Media: "Israele non sarebbe coinvolta in colloqui Iran-Usa"
Israele non starebbe partecipando ai presunti colloqui tra Stati Uniti e Iran, ma riceverebbe aggiornamenti da Washington. Lo riferisce oggi Semafor, citando funzionari statunitensi non nominati. Ieri il presidente Usa Donald Trump ha affermato che Stati uniti e Iran hanno avuto negli ultimi due giorni colloqui "molto positivi e produttivi" e di avere ordinato al Pentagono di rinviare per cinque giorni gli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane. Il ministero degli Esteri iraniano ha però negato l'esistenza di colloqui, sostenendo di avere ricevuto soltanto messaggi che esprimevano la volontà di Washington di avviare un dialogo.
Media: "Paesi Golfo più vicini a intervento contro Teheran"
Gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico sono sempre più prossimi a un coinvolgimento diretto nel conflitto con l'Iran. Spinti dall'escalation degli attacchi degli ultimi giorni, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, pur evitando per ora di schierarsi apertamente in guerra, stanno irrigidendo la loro postura verso Teheran, sia sul piano militare che su quello finanziario. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, Riad ha recentemente accettato che le forze americane utilizzino la base aerea di King Fahd, sul lato occidentale della Penisola arabica. Che sia solo l'inizio?
Il Giappone rilascerà parte delle sue riserve strategiche di petrolio da giovedì
Il Giappone rilascerà un'ulteriore parte delle sue riserve strategiche di petrolio a partire da giovedì, ha dichiarato la premier Sanae Takaichi, dopo che Tokyo ha iniziato ad attingere alle scorte la scorsa settimana nel pieno della crisi provocata dalla guerra contro l'Iran. "Al fine di garantire ‘la quantità necessaria per tutto il Giappone'… questa settimana, a partire dal 26 marzo, inizieremo a rilasciare le riserve petrolifere statali", ha affermato in un post su X.
Lunedì scorso, Tokyo ha iniziato a rilasciare riserve petrolifere del settore privato sufficienti per 15 giorni. Takaichi aveva precedentemente annunciato che sarebbero state rilasciate anche le scorte governative per un mese. Il Giappone dipende dal Medio Oriente per circa il 95% delle sue importazioni di petrolio. Le sue riserve strategiche di petrolio sono tra le più grandi al mondo e a dicembre ammontavano a oltre 400 milioni di barili.
Il petrolio risale, Brent di nuovo sopra i 100 dollari al barile
Il prezzo del petrolio Brent è risalito sopra i 100 dollari al barile, all'indomani di un crollo superiore al 10% in seguito alla decisione di Donald Trump di rinviare nuovi attacchi contro l'Iran, dopo aver definito "ottimi" i colloqui con Teheran. Il Brent è salito del 2,9% a 102,84 dollari, mentre il West Texas Intermediate ha registrato un balzo del 3,5% a 91,20 dollari.
In Libano 2 morti e 5 feriti in raid aereo israeliano a sudest di Beirut
Due persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano sul villaggio di Bshamoun, a sudest di Beirut. Lo ha annunciato stamattina il Ministero della Salute libanese, mentre i bombardamenti sono proseguiti durante la notte nella periferia meridionale della capitale.
"Il raid condotto dal nemico israeliano contro il villaggio di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha provocato, secondo un bilancio preliminare, due morti e cinque feriti tra i civili", ha dichiarato il ministero in un comunicato. Situato nel distretto montuoso di Aley, a maggioranza drusa, Bshamoun si trova al di fuori delle tradizionali roccaforti del movimento filo-iraniano Hezbollah.
Sei feriti a Tel Aviv dopo attacco missilistico
Sei persone sono rimaste ferite in modo lieve durante un attacco missilistico iraniano su Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel che cita Magen David Adom.
Iran lancia nuova ondata di missili contro Israele, colpito un edificio
Questa mattina l'Iran ha lanciato un'altra ondata di missili contro Israele, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato, dopo che precedenti attacchi avevano colpito un edificio nel nord dello Stato ebraico e una forte esplosione era stata sentita a Gerusalemme.
"L'Iran lancia una nuova ondata di missili contro i territori occupati", ha scritto su Telegram l'emittente statale della Repubblica islamica dell'Iran (Irib). Poco dopo ha aggiunto che "i missili iraniani hanno attraversato diverse difese missilistiche israeliane". I servizi di emergenza di Israele hanno diffuso un video di un edificio danneggiato nel nord del Paese, affermando che non ci sono state vittime. L'esercito israeliano ha emesso stamattina diversi comunicati in cui affermava di aver rilevato missili iraniani in arrivo e di essere al lavoro per intercettarli.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 24 marzo 2026
Riprendono gli attacchi dell'Iran contro Israele dopo che il presidente americano Donald Trump ieri aveva evocato un "piano di 15 punti che parte dalla rinuncia al nucleare" e riaccende la speranza di una fine del conflitto vicina, "l'Iran non è più una minaccia". Ma Teheran ha negato parlando di fake news. Il petrolio schizza di nuovo sopra i 100 dollari al barile. Tensioni anche in Libano: almeno 2 morti in raid israeliano a Sud di Beirut.