
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, lunedì 23 marzo, in tempo reale. Resta alta la tensione dopo l'ultimatum lanciato nelle scorse da Trump a Teheran: "Riapra lo Stretto di Hormuz o colpiremo le centrali". I Pasdaran: "Se lo faranno, tutte le infrastrutture della regione saranno considerate obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile". L'Iran ha proposto sei condizioni per la fine delle ostilità. Arabia Saudita: "Regione Riad colpita da due missili balistici", mentre continuano i raid israeliani contro il Libano.
Per approfondire
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- "Gli attacchi in Iran provocano danni ambientali enormi, sono crimini di guerra": la denuncia di Amnesty
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Russia: "Situazione Hormuz tornerà normale con fine escalation"
La situazione nello Stretto di Hormuz tornerà alla normalità quando Stati Uniti e Israele fermeranno l'escalation. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Andrey Rudenko. "Chiediamo la fine di tutto questo conflitto, innanzitutto dell'aggressione degli Stati Uniti e degli israeliani contro l'Iran. Quello che sta accadendo nello Stretto di Hormuz è la conseguenza diretta di questa azione illegale. Appena la guerra sarà fermata, penso che la situazione nello Stretto di Hormuz tornerà alla normalità", ha detto Rudenko ai giornalisti a margine della conferenza internazionale "Russia e India ? verso una nuova agenda per le relazioni bilaterali". La Russia si oppone al blocco dello Stretto di Hormuz, ma la situazione che lo circonda deve essere considerata in maniera complessiva, ha aggiunto il diplomatico.
Il prezzo del petrolio sale ancora e si ferma a 109 dollari al barile
Il prezzo del petrolio Brent, il punto di riferimento in Europa, è aumentato di oltre il 2% intorno alle 8:00 e prima dell'apertura dei mercati azionari europei veniva scambiato sull'orlo dei 109 dollari, ben al di sopra del livello di 72 dollari che aveva prima dell'attacco all'Iran da parte di Stati Uniti e Israele. Da parte sua, il barile di petrolio greggio West Texas Intermediate (Wti), il punto di riferimento negli Stati Uniti, è aumentato del 2,3% a 100,50 dollari al barile.
Trump conferma visita in Israele per ricevere premio
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump andrà in Israele il mese prossimo per ricevere il Premio Israele. "Sì, sembra di sì", ha detto Trump, secondo quanto riportato dall'emittente israeliana Channel 12 rispondendo alla domanda se avrebbe partecipato alla cerimonia per il Giorno dell'Indipendenza, il 22 aprile.
Yelefonata Trump-Starmer: "Essenziale la riapertura dello Stretto di Hormuz"
Il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si sono sentiti telefonicamente nella tarda serata di ieri, domenica. "I due leader hanno discusso della situazione attuale in Medio Oriente e, in particolare, della necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz per riprendere il traffico marittimo globale", ha fatto sapere un portavoce di Downing Street citato dal Guardian.
Ambasciata Ordine di Malta: "In Libano oltre un milione di sfollati"
In Libano si contano "oltre un milione di sfollati". Lo ha affermato l'ambasciatrice Maria Emerica Cortese, rappresentante diplomatica dell'Ordine di Malta a Beirut, ospite a Rai News 24. Dopo aver detto più volte che nel paese mediorientale è in corso una catastrofe umanitaria, la rappresentante dell'antichissimo ordine religioso (che è un soggetto sovrano di diritto internazionale dedito all'assistenza umanitaria in oltre 120 Paesi) ha detto che per il futuro "noi speriamo che qualcosa possa cambiare ma non sarà immediato: questo popolo è destinato a continuare a soffrire".
Media: "Caccia Usa precipita in Kuwait"
Un caccia americano e' precipitato in Kuwait. Lo scrive l'agenzia Mehr citando media iracheni.
CentCom: "L'Iran prende di mira i civili per disperazione"
Brad Cooper, a capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom), ha affermato che l'Iran ha preso di mira sempre più spesso obiettivi civili nella regione "per disperazione", a causa del deterioramento delle sue capacità militari, in un'intervista a Iran International, il media d'opposizione basato a Londra. "Stanno agendo in preda alla disperazione… Nelle ultime due settimane, hanno attaccato obiettivi civili in modo molto deliberato, più di 300 volte", ha dichiarato. Cooper ha inoltre sottolineato che "all'inizio del conflitto si vedevano grandi quantità di droni e missili. Ora non si vedono più. Si tratta di uno o due alla volta". L'amministrazione statunitense sostiene che la capacità di fuoco dell'Iran si sia drasticamente ridotta. Nella prima settimana di marzo, il Pentagono ha affermato che i lanci di missili erano diminuiti del 90% rispetto al primo giorno di combattimenti e gli attacchi con droni dell'86%.
Ft: "Taiwan teme che la guerra in Iran stia esaurendo i missili Usa a lungo raggio"
Taiwan teme che la guerra in Iran stia esaurendo le scorte di missili da crociera a lungo raggio, che sarebbero fondamentali per consentire agli Stati Uniti di respingere un'eventuale attacco cinese, rendendo così il Paese più vulnerabile. Lo riporta il Financial Times, dopo aver parlato con alcuni funzionari della Difesa di Taipei. "La mia preoccupazione principale è che le forze statunitensi stiano consumando grandi quantità di munizioni che, presumibilmente, sarebbero necessarie per contrastare un eventuale attacco a Taiwan", ha dichiarato al Ft un alto funzionario della difesa taiwanese spiegando che "questo indebolisce la deterrenza".
Hezbollah: "Abbiamo soprese in serbo. Soprattutto droni"
Hezbollah ha minacciato di colpire duramente Israele in particolare con droni. "Abbiamo delle sorprese in serbo, specialmente per quanto riguarda i droni suicidi. Ci siamo preparati per una lunga guerra contro gli occupanti sionisti", ha dichiarato Wafiq Safa, membro del Consiglio politico di Hezbollah, alla tv di stato iraniana. "Dopo la guerra, costringeremo il governo a revocare la sua decisione di vietare le attivita' militari di Hezbollah e non importa come lo faremo", ha aggiunto.
Trump: "Pace attraverso la forza. Per usare eufemismo"
Il presidente americano Donald Trump è tornato a invocare una guerra durissima con L'Iran. "Pace attraverso la forza, per usare un eufemismo", ha scritto su Truth.
Esplosioni in diverse città iraniane, ospedale colpito ad Ahvaz
Esplosioni sono state segnalate in numerose città iraniane mentre prosegue la campagna aerea condotta da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. A Teheran, nelle zone centrali, sono stati uditi i sistemi di difesa aerea in azione, mentre forti detonazioni sono state riferite anche nelle aree orientali e occidentali della capitale. Attacchi sono stati segnalati in altre città, tra cui Bandar Abbas, dove una stazione radiofonica sarebbe stata colpita causando una vittima, e Khorramabad e Urmia, dove bombardamenti su aree residenziali avrebbero provocato morti tra i civili. Esplosioni sono state udite inoltre a Isfahan, Karaj e Ahvaz.
Le Borse asiatiche aprono in forte calo per timori guerra
Le Borse asiatiche aprono la settimana in forte calo, appesantite dai timori di un'ulteriore escalation della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. A spingere gli investitori fuori dagli asset più rischiosi è stato l'ultimatum lanciato dal presidente Donald Trump a Teheran, seguito dalla dura risposta iraniana riguardo alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Tra i listini peggiori figurano Giappone e Corea del Sud, considerati insieme all'India tra i Paesi asiatici più esposti a possibili interruzioni delle forniture energetiche globali. Sui mercati pesa anche il rialzo del petrolio, che alimenta i timori di un'inflazione piu' persistente e di banche centrali costrette a mantenere una linea più restrittiva.
Capo Aie: "Rischio crisi energetica peggiore da decenni"
La guerra in Medioriente potrebbe portare il mondo ad affrontare "la peggiore crisi energetica degli ultimi decenni". Lo ha affermato Fatih Birol, capo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, definendo la situazione "molto grave. Molti di noi ricordano le due crisi petrolifere consecutive degli anni '70. In quel periodo, in ciascuna delle crisi, il mondo ha perso circa cinque milioni di barili al giorno, e in entrambe insieme, 10 milioni di barili al giorno", ha dichiarato Birol al National press club di Sydney. "Ad oggi, abbiamo perso 11 milioni di barili al giorno, quindi più di due grandi shock petroliferi messi insieme", ha affermato. "Nessun Paese sarà immune dagli effetti della crisi – ha aggiunto – l'economia globale si trova oggi ad affrontare una minaccia gravissima e spero vivamente che questo problema venga risolto al più presto, è necessario uno sforzo globale".
Esercito iraniano: "Trump pensava fosse film. Perde e nasconde morti"
Il presidente Donald Trump pensava che la guerra all'Iran fosse come un film di Hollywood e invece sta perdendo e nasconde agli Americani il numero dei suoi morti in battaglia. Lo ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, in dichiarazioni riportate dai media iraniani. "I malvagi politici sionisti americani, assassini di bambini, hanno allestito una grande messinscena, usando il proprio personale militare e la popolazione musulmana della regione come scudi umani per le loro politiche sconsiderate, e minacciano costantemente un Iran potente", ha detto. "Soldati americani vengono massacrati quotidianamente nella guerra che avete istigato, rotolando nel proprio sangue, e voi vi astenete dall'informare la nazione americana e le loro famiglie delle vere cifre di morti e feriti, e censurate invece severamente le notizie sulla guerra. Se il vostro esercito criminale riportasse le cifre reali dei morti e dei feriti in modo accurato e tempestivo, il vostro esercito codardo e timoroso andrebbe in pezzi, i vostri soldati si rifiuterebbero di obbedire ai loro comandanti e dovreste affrontare una feroce resistenza del vostro stesso popolo in America, che non vi permettera' di mandare i propri figli a morire", ha proseguito.
Raid contro la sede di una tv, almeno un morto
Un raid su una sede di un'emittente televisiva nel sud dell'Iran ha causato almeno un morto e un ferito. Lo riporta la televisione di stato di Teheran. "Il trasmettitore AM da 100 kilowatt del centro radiotelevisivo del Golfo Persico è stato attaccato dall'esercito terroristico sionista-americano", ha riferito l'emittente statale della Repubblica islamica dell'Iran. "In questo attacco, che violava il diritto internazionale, un collega della sicurezza del centro è stato ucciso e un'altra persona è rimasta ferita".
Idf: "Vasta ondata attacchi su Teheran"
L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato "una massiccia ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture governative iraniane a Teheran". Secondo quanto dichiarato dall'Idf, gli attacchi sono diretti contro "infrastrutture legate al regime terroristico iraniano".
Arabia Saudita: "Regione Riad colpita da due missili balistici"
La regione di Riad, in Arabia Saudita, è stata colpita da due missili balistici. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del regno, nel 24esimo giorno della guerra in Medioriente. Uno dei missili è stato intercettato e l'altro è caduto in una zona disabitata, ha precisato il ministero.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 23 marzo 2026
Ulteriore rischio escalation per la guerra in Medioriente, dopo l'ultimatum di Donald Trump all'Iran: "Apra lo Stretto di Hormuz o colpiremo le centrali". La risposta dei Pasdaran: "Se lo faranno, tutte le infrastrutture della regione saranno considerate obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile". Capo Aie: "Rischio crisi energetica peggiore da decenni". Riad denuncia lancio di missili balistici sull'Arabia, continuano gli attacchi in Libano.