
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, domenica 22 marzo 2026 in tempo reale. La minaccia di Trump: "Iran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo centrali elettriche". Teheran risponde: "Distruggeremo le infrastrutture energetiche USA" e ribadisce: "Lo Stretto di Hormuz è chiuso solo per i nostri nemici". Media Israele: "Una vittima in un attacco vicino al confine col Libano e 175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad". Infine, il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato sempre secondo la stampa locale che i missili iraniani hanno una "gittata tale da raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma, e sono tutte a portata di tiro diretta". HMS Anson nel Mar Arabico: il sottomarino nucleare britannico si trova ora vicino all’Iran.
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L'Iran pone 6 condizioni per fine guerra
L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all'Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran, l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.
Parlamentare iraniano Ghalibaf: inizia "nuova fase" con "cieli indifesi di Israele"
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato su X che gli attacchi lanciati ieri contro Dimona, nel sud di Israele, hanno segnato "l'inizio di una nuova fase della battaglia. Se il regime israeliano non riesce a intercettare i missili nell'area altamente protetta di Dimona, questo è, in termini operativi, il segnale dell'inizio di una nuova fase della battaglia – ha scritto su X – i cieli di Israele sono indifesi. Di conseguenza, sembra che sia giunto il momento di attuare i prossimi piani prestabiliti".
Parlamentare Teheran: "Navi pagano tassa di 2 milioni di dollari per passare Stretto Hormuz"
Il parlamentare iraniano Alaeddin Boroujrrdi ha affermato alla televisione di Stato che alcune navi che attraversano lo Stretto di Hormuz sono soggette a una "tassa di 2 milioni di dollari" imposta dall'Iran. Lo riporta la BBC, sottolineando di non aver potuto verificare in modo indipendente l'affermazione del parlamentare iraniano riguardo al pedaggio. Boroujrrdi ha dichiarato che nello Stretto si sta imponendo un "nuovo regime di governo" e che "la guerra ha un costo", aggiungendo che ciò dimostra "l'autorità e il diritto di cui gode la Repubblica Islamica dell'Iran".
Ministro Esteri iraniano Araghchi sente omologo dell'Oman
Abbas Araghchi, ministro degli Affari Esteri dell'Iran, ha parlato telefonicamente con Seyyed Badr Al Busaidi, ministro degli Affari Esteri dell'Oman. Lo riporta l'agenzia iraniana Irna. Nel corso della telefonata, Araqchi, nel congratularsi con noi per l'Eid al-Fitr, ha illustrato la posizione iraniana sugli ultimi sviluppi nella regione e sulla "crudele aggressione americano-sionista contro la Repubblica Islamica dell'Iran", riferisce ancora Irna, aggiungendo che Al-Busaidy, a sua volta, si è congratulato con il ministro degli Esteri e con il popolo iraniano per l'Eid al-Fitr, nonché per l'arrivo del nuovo anno e del Nowruz. I ministri degli Esteri di Iran e Oman hanno sottolineato la necessità di proseguire le consultazioni tra le parti.
Elicottero del Qatar precipita in mare: almeno 6 morti, l'annuncio del Ministero della Difesa
Un elicottero del Qatar è precipitato in mare e sei delle persone che erano a bordo sono state dichiarate morte, mentre una settima risulta dispersa. Lo rende noto il ministero della Difesa di Doha spiegando che lo schianto è stato provocato da "un guasto tecnico".
In Iraq 8 attacchi contro centro diplomatico USA a scalo Baghdad
Otto attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense all'aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riferisce un funzionario della sicurezza iracheno precisando che gli attacchi "sferrati fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense", e che "alcuni razzi sono caduti nei pressi della base". Una fonte della polizia ha riferito che è stato rinvenuto un lanciarazzi in un quartiere di Baghdad vicino all'aeroporto.
Hezbollah rivendica attacco a Misgav Am, direttto contro soldati Israele
Hezbollah ha rivendicato l'attacco mortale di questa mattina contro la comunità di confine settentrionale di Misgav Am. Come riporta Times of Israel, in un comunicato, il gruppo terroristico afferma di aver colpito con un lancio di razzi un "raduno di soldati dell'esercito nemico israeliano nell'insediamento di Misgav Am" alle 8 del mattino. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver rilevato colpi provenienti dal Libano a quell'ora, che hanno colpito due veicoli, uccidendo un uomo. L'esercito israeliano sta indagando per accertare se si sia trattato di un missile anticarro
Iran: "175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad, nel sud di Israele"
Sono 175 le persone sono rimaste ferite negli attacchi missilistici iraniani di ieri sera nelle città di Dimona e Arad, nel sud di Israele. Lo riporta oggi il Times of Israel, precisando che 36 persone sono ancora ricoverate in ospedale, 11 delle quali in condizioni gravi.
Media: "Sottomarino britannico a propulsione nucleare arriva nel Mar Arabico"
Il sottomarino britannico a propulsione nucleare Hms Anson è arrivato nel Mar Arabico, nel contesto della minaccia statunitense di intensificare le operazioni militari contro l'Iran. Secondo il Daily Mail, il sottomarino ha lasciato Perth il 6 marzo e si ritiene che si stia posizionando nella parte settentrionale del Mar Arabico, in un'area vicino allo Stretto di Hormuz. L'Hms Anson è equipaggiato con missili da crociera Tomahawk Block IV con una gittata di 1.600 km e siluri pesanti Spearfish. L'arrivo del sottomarino nella regione mediorientale coincide inoltre con l'accordo raggiunto dal premier britannico Keir Starmer, che ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi contro obiettivi iraniani.
Media iraniano: "Se attaccate le nostre centrali l'intera regione sarà al buio"
Dopo l'ultimatum di Donald Trump alla Repubblica Islamica per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l'agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l'intera regione nell'oscurità. Lo riporta il media d'opposizione iraniana basato a Londra, Iran International. "Dite addio all'elettricità", ha scritto l'organo di informazione affiliato allo Stato, affermando che "con il minimo attacco" alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, "l'intera regione piomberà nell'oscurità". Mehr ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all'80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d'azione dei missili iraniani.
Al Jazzera: "Arabia Saudita intercetta drone diretto verso Est"
L'Arabia Saudita ha intercettato un drone diretto verso l'Est del Paese, dove si trova la maggioranza delle installazioni petrolifere. Lo riferisce Al Jazeera.
Idf: "Eliminati dieci terroristi di Hezbollah, trovate armi"
"I soldati dell'Idf hanno eliminato più di dieci terroristi di Hezbollah che rappresentavano una minaccia immediata per le nostre forze". Lo comunicano le forze armate israeliane attraverso il loro canale Telegram, dove spiegano che "la 36sima Divisione continua le operazioni di terra mirate verso obiettivi chiave nel Libano meridionale" con "raid mirati contro diverse strutture militari di Hezbollah" dove sono stati rinvenute "ingenti quantità di armi".
Idf: "Identificato attacco missilistico verso sud di Israele"
Le Forze di Difesa Israeliane hanno identificato un altro attacco missilistico balistico proveniente dall'Iran e diretto verso il sud di Israele. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che nei prossimi minuti saranno attivate le sirene suonino. Un precedente attacco, che ha fatto scattare le sirene in tutta l'area di Gerusalemme e in alcune zone del sud di Israele, è stato probabilmente intercettato o ha colpito aree aperte.
Tokyo invierebbe soldati per sminare Hormuz dopo tregua
Il Giappone è disposto a inviare truppe per lo sminamento dello Stretto di Hormuz una volta che saranno cessate le ostilità tra Usa, Israele e Iran. Lo ha dichiarato a Fuji Tv il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi. "Se le mine costituiscono un ostacolo, la possibilità dovrà essere considerata", ha spiegato Motegi.
Attacco con droni nella base vicina all'aeroporto di Baghdad
L'Iran ha compiuto un attacco con droni nella base militare vicina all'aeroporto di Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stato Irna spiegando che la "base militare, situata vicino l'aeroporto internazionale di Baghdad, è stata di nuovo bersaglio di attacchi con droni". Secondo quanto riferito dall'agenzia, l'obiettivo sarebbe stato un compound che in passato era utilizzato dall'esercito americano.
Media Israele: "Una vittima in un attacco vicino al confine col Libano"
Una persona è rimasta uccisa in un presunto attacco con missili anticarro nella comunità israeliana di confine settentrionale di Misgav Am, vicino alla Blu Line che divide Israele dal Libano, secondo quanto riferito dai soccorritori. Lo riporta il Times of Israel. Il servizio di primo soccorso Magen David Adom afferma che due veicoli hanno preso fuoco e che un corpo è stato estratto da uno di essi. Le Forze di difesa israeliane stanno indagando sull'apparente attacco di Hezbollah dal Libano. L'esercito afferma di aver identificato colpi provenienti dal Libano e diretti verso la comunità di confine. "Ci sono danni e vittime. L'incidente è sotto indagine", si legge in un breve comunicato.
Teheran: "Attaccheremo siti energetici Usa se colpiscono i nostri"
Le forze armate iraniane hanno annunciato che, se gli americani colpiranno le infrastrutture energetiche e di approvvigionamento di carburante della Repubblica islamica, "tutte le infrastrutture energetiche appartenenti agli Stati Uniti nella regione saranno attaccate". Così le forze armate di Teheran hanno risposto all'ultimatum del presidente statunitense Donald Trump sullo Stretto di Hormuz.
Seconda ondata missili su Israele, razzi da Hezbollah
Israele sta affrontando un nuovo attacco missilistico iraniano diretto verso il centro del suo territorio, mentre nel Nord gli allarmi aerei sono tornati a suonare per un lancio di razzi di Hezbollah dal Libano meridionale. Si conta almeno un ferito.
Trump: "Iran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo centrali energetiche"
"Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!". È l'ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato a un post su Truth.
Teheran: "Lo Stretto di Hormuz è chiuso solo per i nostri nemici"
L'Iran si è detto pronto a cooperare con l'Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo, ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l'agenzia delle Nazioni Unite. Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai "nemici dell'Iran", aggiungendo che il passaggio attraverso lo canale è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr citata da Al Jazeera. "La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti", ha dichiarato Mousavi, aggiungendo che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran sono alla "radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz".
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 22 marzo
Mentre continuano i bombardamenti sull'Iran, il presidente USA Donald Trump minaccia: "Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!". La risposta di Teheran all'ultimatum: "Pronti a colpire infrastrutture energetiche USA". Attacco fallito di Teheran che ha lanciato due missili balistici contro base anglo-americano sull'isola Diego Garcia. Il capo di stato maggiore dell'Idf Eyal Zamir: "Berlino, Parigi e Roma sono tutte a portata di tiro diretta".