
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 17 marzi in tempo reale. L'esercito israeliano continua a bombardare Teheran e il Libano dove ieri è rimasto ferito un soldato italiano della missione Unifil. Esplosioni a Doha e Dubai, un morto ad Abu Dhabi per scheggia di un missile. In Iraq colpita l'ambasciata Usa i e hotel dove alloggiavano soldati italiani. Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Canada, dicono no a intervento a Hormuz, ira di Trump: "Quelli che abbiamo aiutato ora non ci sono".
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Borsa: l'Asia chiude con incertezza tra guerra e petrolio
Le Borse asiatiche concludono la seduta in modo contrastato ca causa dell'incertezza per la guerra in Medio Oriente. Sotto i riflettori resta lo stretto di Hormuz, la cui chiusura alimenta la corsa del petrolio e del gas. Poco mossa Tokyo (-0,09%). Sono positive Hong Kong (+0,15%) e Seul (+1,63%). In flessione Shanghai (-0,82%) e Shenzhen (-1,81%). Poco mossa Mumbai (-0,01%).
Iraq: "Abbiamo raggiunto accordo con l'Iran sul passaggio di nostre petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz"
Iraq afferma di aver raggiunto un accordo con l'Iran sul passaggio delle proprie petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il ministro del petrolio iracheno Hayan Abdul-Ghani ad Al Jazeera. Ieri, il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz "è aperto, ma chiuso ai nostri nemici".
Teheran: "Arrestatate 10 spie straniere"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato l'arresto di 10 "spie straniere", mentre la guerra con Israele e gli Stati Uniti continua. "Dieci elementi mercenari e traditori sono stati identificati e arrestati", ha dichiarato l'organizzazione di intelligence delle Guardie nella provincia nord-orientale di Razavi Khorasan, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Isna, senza specificarne la nazionalità. Le Guardie hanno affermato che quattro di loro stavano raccogliendo informazioni "su siti sensibili e infrastrutture economiche", mentre gli altri erano collegati a un "gruppo terroristico monarchico".
Nuovi raid aerei e bombardamenti di artiglieria israeliani in Libano
Nuovi raid aerei e bombardamenti di artiglieria israeliani in Libano. Secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, aerei da guerra israeliani hanno effettuato due raid contro Qaqaiyat al-Jisr, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Libano nela mattinata di oggi. Secondo quanto riportato dall'agenzia, l'esercito israeliano ha preso di mira la periferia della città di Shebaa, nel sud-est del Libano, con pesanti bombardamenti.
Petroliera colpita al largo tra Emirati e Oman: danni lievi e nessun ferito
L'Autorità britannica per le operazioni marittime commerciali (Ukmto) ha riferito che una petroliera è stata colpita a est di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, al largo della costa confinante con l'Oman, da un'arma non identificata. Secondo il rapporto, i danni sono stati lievi e nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito. Lo riporta il media israeliano Ynet.
Macron convoca nuovo consiglio di difesa
Il presidente francese Macron ha convocato per oggi un nuovo Consiglio di difesa sul Medio Oriente. Lo annuncia l'Eliseo, come riporta Le Parisien. La nuova riunione tra ministri e funzionari responsabili delle questioni di sicurezza si svolge mentre Donald Trump esercita pressioni sulla Francia affinché risponda positivamente alla sua richiesta di assistenza per la sicurezza dello Stretto di Hormuz.
Media: missili iraniani caduti a pochi metri da ufficio Netanyahu
Missili iraniani sono caduti a pochi metri dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. A sostenerlo è l'agenzia Tass che cita la tv iraniana Snn. Le sirene suonano nella notte in tutto il centro di Israele per una serie di attacchi missilistici lanciati dall'Iran. Da una prima verifica, come riferisce The Jerusalem Post, non sono state segnalate vittime né feriti gravi. Il personale sanitario è intervenuto per soccorrere diverse persone rimaste contuse durante la fuga nei rifugi
Iran: “Se Usa attaccano isola di Kharg, impianti in cenere in tutto il medio Oriente"
Gli impianti petroliferi e del gas in Medio Oriente saranno ridotti a "montagne di cenere" se gli Stati Uniti colpiranno gli impianti sull'isola di Kharg. Lo ha dichiarato il portavoce dello Stato Maggiore iraniano Abolfazl Shekarchi. Secondo Axios, Washington sta valutando la possibilità di impadronirsi dell'isola per "mettere fuori combattimento Teheran economicamente". Su di essa si trova il più grande terminal petrolifero della Repubblica islamica, che gestisce il 90% delle sue esportazioni.
Capo Idf: “Eliminati oltre 400 terroristi di Hezbollah”
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, Eyal Zamir, ha affermato che le "onde d'urto" dei raid israeliani in Iran si stanno facendo sentire su Hezbollah. "L'Iran è il teatro principale. Indebolire il regime e le sue capacità indebolirà l'intero asse radicale e, al suo interno, l'organizzazione terroristica Hezbollah", ha affermato Zamir, citato da Times of Israel. "La campagna contro Hezbollah rappresenta un altro fronte centrale. Qualsiasi danno alle capacità di riarmo dell'Iran e delle Guardie Rivoluzionarie si ripercuote anche sulle capacità di armamento e finanziamento di Hezbollah", ha spiegato. Zamir ha dichiarato che da quando Hezbollah ha iniziato ad attaccare Israele nel contesto della guerra con l'Iran, "oltre 400 terroristi" dell'organizzazione sono stati uccisi, tra cui alti ufficiali.
Italia, Francia, Germania, Italia e, Regno Unito e Canada dicono no a intervento nello stretto di Hormuz
"Condanniamo la decisione di Hezbollah di unirsi all'Iran nelle ostilità, che mette ulteriormente a rischio la pace e la sicurezza regionale. Condanniamo gli attacchi diretti contro civili, operatori sanitari e infrastrutture, così come contro la Forza Provvisoria delle Nazioni Unite in Libano. Invitiamo tutte le parti ad agire in conformità con il diritto internazionale. Una significativa offensiva di terra israeliana avrebbe devastanti conseguenze umanitarie e potrebbe portare a un conflitto prolungato: deve essere evitato" è qunato si legge in una dichiarazione congiunta di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito che dicono no a intervento nello stretto di Hormuz
In Iraq drone esplode all'ambasciata Usa e missile colpisce hotel con italiani, Baghdad condanna
Nella tarda serata di ieri a Baghdad, un drone ha colpito un hotel in cui alloggiava anche personale italiano che non è stato coinvolto nell'esplosione e si son rifugiati nei bunker. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha fatto sapere di essersi messo immediatamente in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa ed il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, per avere aggiornamenti sulle condizioni del personale che non è stato ferito. L'Iraq ha condannato gli "attacchi terroristici" che hanno preso di mira un hotel di Baghdad, l'ambasciata statunitense e un importante giacimento petrolifero nel sud del Paese, definendoli minacce alla "sicurezza e stabilità" dell'Iraq. Il primo ministro Mohammed Shia al-Sudani, secondo una dichiarazione del suo portavoce ripresa da Al Jazeera, ha ordinato alle forze di sicurezza di "rintracciare e arrestare gli autori di questi atti e di consegnarli immediatamente alla giustizia, affinché ricevano la punizione che meritano". "Questi atti criminali hanno gravi ripercussioni per il nostro Paese e minano gli sforzi del governo per la ricostruzione e la prosperità", ha aggiunto.
Esplosioni a Doha e Dubai, un morto ad Abu Dhabi,
Diverse esplosioni hanno scosso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e Doha, nel Qatar durante la notte. Lo riportano i giornalisti dell'AFP presenti sul posto. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai le esplosioni sono seguite a un allarme diramato tramite cellulare che invitava i residenti a "cercare immediatamente riparo" a causa di "potenziali minacce missilistiche". Un cittadino pakistano invece è morto a Abu Dhabi a causa di schegge provenienti da un missile intercettato. Lo ha riferito l'ufficio stampa del governo. Il fatto è avvenuto nella zona di Bani Yas "in seguito all'intercettazione di un missile balistico da parte della difesa aerea", ha precisato l'ufficio stampa di Abu Dhabi.
L'Idf ha lanciato ondata di attacchi a Teheran e a Beirut nella notte
L'Idf ha annunciato di aver lanciato un'ampia ondata di attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran e simultaneamente a Beirut contro infrastrutture di Hezbollah durante la notte tra lunedì e martedì' 17 marzo. Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato gli attacchi
Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. "Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all'alba", ha riportato l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 17 marzo
l'Idf continua a bombardare Teheran e il Libano dove ieri è rimasto ferito un soldato italiano della missione Unifil. Esplosioni a Doha e Dubai, un morto ad Abu Dhabi per scheggia di un missile. In Iraq colpita l'ambasciata Usa i e hotel dove alloggiavano soldati italiani. Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Canada, dicono no a intervento a Hormuz, ira di Trump: "Quelli che abbiamo aiutato ora non ci sono". Macron convoca nuovo consiglio di difesa.