
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, giovedì 12 marzo, in tempo reale. Nella tarda serata di ieri un missile ha colpito la base italiana di Erbil, in Iraq. Crosetto: "Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene". Tajani: "I nostri militari sono al sicuro nel bunker". Intanto l'aeronautica militare israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi aerei su vasta scala a Teheran e a Beirut: nella capitale libanese almeno sette persone sono state uccise dai missili lanciati sul lungomare, in una zona centrale della capitale libanese.
La risposta di Teheran prosegue: missili prendono di mira Tel Aviv e installazioni militari USA in Medio Oriente, a partire da Arabia Saudita, Qatar, Dubai, Kuwait e Emirati Arabi Uniti. L'Iran continua a prendere di mira le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz: ieri colpite alcune portacontainer e almeno due petroliere che trasportavano carburante iracheno. Nonostante ciò Donald Trump ha continuato a ripetere che lo Stretto Hormuz è al sicuro. "È in ottima forma". Torna a salire il prezzo del petrolio. I primi sei giorni di guerra sono costati agli Stati Uniti almeno 1,3 miliardi di dollari.
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Raid al porto di Bassora, Iraq sospende le operazioni in tutti i terminal petroliferi
Un attacco al porto iracheno di Bassora ha causato almeno un morto e costretto le autorità a sospendere le operazioni in tutti i terminal petroliferi del Paese. Farhan al-Fartousi, direttore generale della Compagnia Generale dei Porti dell'Iraq, ha dato l'annuncio in una nota diffusa dall'agenzia di stampa statale irachena. Al-Fartousi ha affermato che l'attacco ha preso di mira una nave in un'area di trasferimento da nave a nave nel porto di Bassora, sul Golfo Persico. Non è ancora chiaro se la nave sia stata colpita da un drone volante o marittimo o da un missile. I soccorritori hanno recuperato un corpo senza vita e hanno tratto in salvo altre 38 persone. I porti commerciali in Iraq restano aperti, mentre i terminal petroliferi sono stati chiusi.
Il bilancio delle vittime dopo i primi 13 giorni di guerra
Al Jazeera ha fornito un primo bilancio della guerra di aggressione di Israele e Stati Uniti all'Iran.
- Iran: almeno 1.255 morti e oltre 12mila feriti
- Israele: 14 persone uccise
- Libano: 634 morti, oltre 1.500 feriti
- Stati Uniti: uccisi sette militari statunitensi
- Kuwait: sei persone uccise: due soldati, due guardie di frontiera e due civili, tra cui una bambina di 11 anni
- Emirati Arabi Uniti: sei persone uccise: quattro civili e due militari
- Arabia Saudita: due civili uccisi
- Bahrein: due persone uccise
- Oman: un marinaio ucciso in mare
- Qatar: 16 feriti
- Iraq: 26 persone uccise, tra cui 21 combattenti di fazioni armate filo-iraniane, almeno tre combattenti curdi iraniani, una guardia aeroportuale all'aeroporto di Erbil e un civile vicino a Baghdad.
Nave cargo colpita al largo degli Emirati Arabi Uniti
Un "piccolo incendio" è scoppiato oggi a bordo di una nave portacontainer colpita da un "proiettile sconosciuto" al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, ha annunciato la British Maritime and Transport Organisation (Ukmto). Il capitano della nave, colpita a 35 miglia nautiche a nord di Jebel Ali (a sud-ovest di Dubai), ha riferito che "tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro", ha dichiarato l'Ukmto, aggiungendo che la valutazione dell'entità dei danni è stata ostacolata dall'oscurità.
Nella notte Hezbollah ha lanciato almeno 150 razzi verso Israele
La scorsa notte Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro il nord di Israele per almeno 5 ore, costringendo centinaia di migliaia di israeliani a riparare nei rifugi. Si è trattato del più grande attacco del Partito di Dio contro Israele dall'intensificarsi delle ostilità all'inizio di questo mese.
Una salva iniziale di 100 razzi è stata lanciata intorno alle 20, mentre un missile iraniano ha preso di mira la regione centrale del Paese, in quello che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano ha definito un attacco coordinato. Altri missili iraniani hanno preso di mira il nord e il sud del Paese.
I missili iraniani sono stati intercettati con successo dalle difese aeree, che hanno anche contribuito a sventare gli attacchi di Hezbollah. Tuttavia, sono stati segnalati diversi impatti, che hanno causato incendi, e due persone sono rimaste leggermente ferite. In totale, Hezbollah ha lanciato almeno 150 razzi verso il nord nel giro di diverse ore, secondo le valutazioni dell'Idf.
La guerra in Iran farà malissimo all’economia italiana, ma Meloni è ancora l’ultima dei trumpiani - L'editoriale
Nel dibattito in Parlamento, Giorgia Meloni ancora una volta non riesce a condannare la guerra di Usa e Israele all’Iran. Ma le bombe su Teheran rischiano di mandare al tappeto proprio la nostra economia. Forse è il caso di smetterla di dire sempre sì a Donald Trump. L'editoriale del direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato.
Secondo Donald Trump lo Stretto di Hormuz "è in ottima forma"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha continuato a ripetere che lo stretto di Hormuz è al sicuro. "È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi", ha detto il presidente americano, parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky. Poi ha avvertito che potrebbe "distruggere tutte le infrastrutture, le linee elettriche" dell’Iran "ma non voglio". Parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky il presidente americano è sembrato assumere una posizione diversa rispetto ad Israele. "Gli ci vorrebbero poi 25 anni per ricostruire tutto, non voglio farlo", ha precisato.
Israele bombarda il lungomare di Beirut, almeno 7 morti
Il Libano ha dichiarato che un attacco israeliano sul lungomare del centro di Beirut ha ucciso almeno sette persone nelle prime ore di oggi: si è trattato del terzo raid nel cuore della capitale libanese dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Israele ha ripetutamente colpito anche la periferia sud della città, sostenendo di aver preso di mira decine di obiettivi di Hezbollah. I raid hanno colpito anche diverse città nel Libano meridionale, tra cui Taybeh e al-Sultaniyya, nonché Qana, vicino alla città di Tiro.
Nave thailandese attaccata a Hormuz, almeno tre membri dell'equipaggio intrappolati
Almeno tre membri dell'equipaggio della nave portarinfuse Mayuree Naree battente bandiera thailandese, attaccata dai Pasdaran iraniani mentre era in transito nello Stretto di Hormuz, sono rimasti intrappolati, ha dichiarato l'armatore della nave, secondo quanto riporta Afp. "Tre membri dell'equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano rimasti intrappolati nella sala macchine" della Mayuree Naree, ha affermato la compagnia di trasporti thailandese Precious Shipping in un comunicato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito la nave perché aveva ignorato gli "avvisi". Altri 20 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo, come ha fatto sapere la Marina thailandese.
La nave "è stata attaccata mentre transitava nello Stretto di Hormuz" dopo essere partita da un porto degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato la Marina in un comunicato. "I dettagli specifici e la causa dell'attacco sono attualmente oggetto di indagine", ha aggiunto.
I primi 6 giorni di guerra degli USA all'Iran sono costati almeno 11,3 miliardi di dollari
Secondo i media statunitensi, i funzionari del Pentagono hanno stimato il costo dei primi sei giorni di guerra in oltre 11,3 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato dal New York Times e dalla NBC News, che citano fonti anonime, martedì i funzionari militari hanno fornito la stima ai legislatori in un briefing a porte chiuse. La stima non include altri costi associati al conflitto, come l'accumulo di materiale militare e di personale prima dei primi attacchi, il che significa che, secondo i rapporti, la cifra reale dovrebbe essere significativamente più alta.
Crosetto: "I militari italiani in Iraq stanno tutti bene"
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha fatto sapere di aver parlato "personalmente" con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base in Iraq. "Stanno tutti bene", assicura Crosetto. Riferendosi al contingente italiano di circa 120 militari, "stanno tutti bene", ha assicurato. "Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante dei COVI", ha aggiunto il ministro. Anche il capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, si è messo in contatto con la base.
Torna a crescere il prezzo del petrolio: di nuovo sopra ai 100 dollari al barile
Il prezzo del Brent del Mare del Nord, il benchmark globale per il petrolio, è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante la messa in vendita di ingenti scorte per scongiurare una carenza globale. Intorno alle 3 della scorsa notte, il prezzo del Brent è salito del 9,3% a 100,50 dollari al barile, mentre il WTI, il benchmark statunitense, ha raggiunto i 94,92 dollari, in rialzo dell’8,8%, secondo quanto riporta Afp. L’intervento adottato dalle principali potenze sul mercato pare che non sia riuscito a rassicurare gli investitori sulle forniture, interrotte dalla guerra in Medio Oriente.
"I paesi dell’Agenzia Internazionale per l’Energia metteranno a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio per compensare la perdita di approvvigionamento dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz nel Golfo", ha annunciato Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’agenzia per l’energia dell’OCSE. Questa decisione è stata presa all’unanimità mercoledì dall’istituzione, i cui membri includono 32 paesi, tra cui il G7 (Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone e Canada), oltre ad Australia e Messico. Gli Stati Uniti, importanti consumatori e produttori di petrolio greggio, contribuiranno con 172 milioni di barili, pari al 40% delle loro riserve. I barili americani arriveranno gradualmente sul mercato nell’arco di circa tre mesi.
Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 12 marzo
Alle 23.10 (ora locale) di ieri due droni si sono schiantati a Camp Singara, in Iraq, colpendo la base militare italiana "Il fortino" all’interno dell’aeroporto di Erbil. L’impatto ha causato un incendio e ha coinvolto due automezzi, ma i soldati non hanno riportato conseguenze e si sono potuti rifugiare in un bunker. Intanto Israele continua a bombardare Iran e Libano, almeno 8 persone sono state uccise a Beirut. Teheran risponde colpendo Tel Aviv e le base statunitensi nella regione. Non solo: prese di mira anche diverse petroliere e navi cargo nello Stretto di Hormuz.